• Dopo una settimana nera, arriva finalmente un momento di respiro per la borsa cinese.
    Nella giornata di oggi, infatti, Shanghai ha chiuso con un +5,3%, accompagnata anche dall’ottimo rendimento di Shenzhen (+3,3%) e Hong Kong (+3,6%).

    euro greciaMa quali sono i motivi di questa improvvisa e momentanea (?) inversione di tendenza? Probabile che le motivazioni  vadano ricercate più in casa Stati Uniti che in Cina.
    Il mercato americano viene, infatti, da una giornata record: il Dow Jones ha chiuso al +3,9% ed il Nasdaq al +4,2%. Quello appena trascorso è stato addirittura il giorno migliore per la borsa americana dal novembre 2011.
    Impossibile, dunque, che numeri così positivi non abbiano influenzato anche gli altri mercati finanziari. Non è un caso che le borse europee abbiano aperto con dei segni positivi: Milano ha subito guadagnato il 2,15%, Londra il 2%, Parigi il 2,6% e Francoforte il 2,9%.
    C’è, dunque, un generale rialzo dei principali listini internazionali dovuto soprattutto alla decisione della Fed di rinviare l’aumento dei tassi d’interesse, forse addirittura all’anno prossimo. Una notizia che è stata accolta in maniera positiva prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo.
    Hanno avuto un impatto positivo anche le ulteriori misure adottate dal governo cinese per far ripartire il mercato azionaro. C’è stata, infatti, l’ennesima svalutazione dello yuan, arrivato adesso ai valori minimi nel rapporto con il dollaro da quattro anni a questa parte, oltre all’immissione di nuova liquidità sul mercato.
    Si parla addirittura di 400 miliardi di dollari stanziati per ridare fiducia agli investitori e frenare il clamoroso crollo dei listini avvenuto negli ultimi tre mesi.