• I dati di Eurostat sulla disoccupazione regionale negli Stati dell’Unione Europea ci permettono di effettuare un’interessante comparazione sulla situazione del mercato del lavoro nei vari contesti continentali.
    Possiamo così scorgere le enormi differenze tra regioni floride come quelle della Baviera e della Turingia in Germania ed altre con tassi di disoccupazione preoccupanti, come quelli presenti in Andalucia e Calabria.
    Secondo quanto riportato dall’Ufficio di Statistica dell’Unione Europea, il tasso di disoccupazione medio dei paesi Ue per l’anno 2014 è del 10,1%, in diminuzione dello 0,7% rispetto all’anno precedente.
    In totale ci sono 54 regioni che presentano un livello di disoccupazione inferiore al 5%, di queste ben ventitré sono situate in Germania, 16 in Gran Bretagna e solo una in Italia (la provincia autonoma di Bolzano).
    Il nostro paese spicca, al contrario, per l’elevato tasso di disoccupazione. Sono 29 le regioni con almeno il 20,2% di disoccupazione: 13 sono spagnole, 12 greche e 4 italiane.

    caschetto lavoroL’Europa del Mediterranneo si conferma, dunque, ancora una volta come la parte povera dell’Unione Europea. Stupisce in particolar modo lo scarso rendimento del mercato del lavoro spagnolo, se pensiamo che le regioni con il più alto tasso di disoccupazione sono proprio l’Andalucia (34,8%), le Canarie (32,4%),  Ceuta (31.9%), Extremadura (29.8%) and Castilla-la Mancha (29.0%).
    La Regione italiana peggio piazzata è la Calabria (23,4%), seguita dalla Sicilia (22,2%) e dalla Campania (21,7%). In generale nell’anno 2014, l’Italia ha fatto registrare un ulteriore aumento dello 0,6% del proprio tasso di disoccupazione che si attesta adesso al 12,7%, con dei picchi negativi al Sud (20,4%).
    I dati del nostro paese sono distanti anni luce da quelli tedeschi. In Germania il mercato del lavoro e le politiche attive funzionano in maniera estremamente efficiente.
    Lo dimostrano le elaborazioni sul tasso di disoccupazione teutonico, attestatosi attorno al 5,0% per l’anno 2014, ben sotto la media europea.

    Eurostat fornisce ulteriori dati interessanti che riguardano la disoccupazione giovanile e quella di lunga durata, ovvero la percentuale di cittadini che non lavora da più di 12 mesi. In entrambi casi i dati maggiormente negativi interessano ancora una volta le regioni dell’Europa Meridionale.
    Per quanto riguarda la disoccupazione tra i giovani di età compresa tra i 15 ed i 24 anni, la media europea per il 2014 è del 21,9%. Le percentuali migliori le troviamo nelle regioni tedesche dell’Oberbayern (3.7%), Stuttgart (4.7%), Karlsruhe (4.8%) e Freiburg (5.0%), mentre quelle più alte nell’Ipeiros (69.8%) in Grecia e Ceuta (67.5%) in Spagna.
    Come riporta Eurostat, in metà delle regioni europee la disoccupazione giovanile risulta essere addirittura il doppio di quella generale.
    Numeri davvero impressionanti che raccontano alla perfezione la grave crisi che sta attraversando il mercato del lavoro europeo, fatta eccezione per poche realtà virtuose.
    In Italia la disoccupazione giovanile nel 2014 si attesta al 21,9%, con regioni come la Calabria al 59,7% (la settima percentuale più alta di tutta Europa).
    La disoccupazione di lunga durata presenta, invece, un tasso europeo medio del 49,3%: i livelli più bassi interessano alcune zone della Svezia e della Romania, mentre quelli più alti toccano da vicino ancora una volta Grecia e Spagna, con l’aggiunta della Slovacchia.