• Un’iniziativa importante, quella organizzata per la giornata di ieri da Federsolidarietà e Confcooperative a Milano Expo 2015. Un workshop dal titolo “Sviluppo locale e legalità”, nel corso del quale si è dibattuto della necessità di un profondo cambiamento della normativa sugli appalti e di una maggiore vigilanza da parte delle coop nei confronti dei propri dirigenti e dei propri associati.

    Tra i contributi più significativi va registrato quello del presidente dell’Autorità nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone. Nel suo intervento non risparmia anche critiche al mondo delle cooperative, colpevoli a suo avviso di non avere effettuato una sana autocritica prima che esplodessero alcuni scandali giudiziari.
    «Il mondo della cooperazione è stato spesso utilizzato per fare affari o dalla politica per distribuire posti di lavoro. Non c’era un politico che non avesse la sua cooperativa. Su questo bisogna essere chiari e lo dobbiamo soprattutto per chi fa cooperazione vera. Noi dobbiamo vantarci delle nostro cooperative, ma per farlo dobbiamo avere il coraggio di fare piazza pulita».
    raffaele cantone cooperativePiù volte in questi mesi il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini ha ribadito la necessità di eliminare il finanziamento (legale) delle coop al mondo della politica. Questo rapporto di tipo lobbistico finisce col creare dei circoli viziosi che sfociano nell’illegalità.
    La cooperazione per ripulire la propria immagine deve effettuare un taglio netto con il passato, intensificando i controlli interni ed eliminando le cosiddette “mele marce”.
    Un altro punto chiave del discorso di Cantone riguarda la normativa sugli appalti e soprattutto l’articolo 5 della legge n.381 dell’8 novembre 1991 sulle cooperative sociali.
    L’articolo in questione stabilisce la possibilità per le amministrazioni di effettuare convenzioni dirette con le cooperative per la fornitura di beni e servizi purché “tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate”.
    In questi anni c’è, però, stato un chiaro abuso di questa deroga che permette di aggirare di fatto la normativa sugli appalti pubblici. La proposta di Cantone a tal proposito di effettuare almeno un confronto competitivo tra i fornitori prima della stipula della convenzione e di eliminare senza sé e senza ma il meccanismo del rinnovo automatico.
    Qui sotto vi proponiamo il video dell’intero intervento di Cantone ad Expo pubblicato sul canale ufficiale YouTube di Federsolidarietà.