• innovazione sociale

    Che cos’è l’innovazione sociale e quali sono i progetti innovativi più diffusi?
    Il rapporto Ceriis-Luiss ha provato a rispondere a queste domande analizzando 462 progetti e valutando il tipo di innovazione apportata.

    Vengono stabiliti, innanzitutto, i criteri che definiscono una nuova idea d’impresa come appartenente alla categoria dell’innovazione sociale.
    Migliore soddisfazione di un bisogno collettivo, innovazione delle relazioni tra attori economici e sociali, tecnologie utilizzate, miglior uso dei beni/servizi, innovazione socialecrowdfunding e microcredito, progetti di trasferimento di competenze e gestione dati sono i parametri che secondo questa indagine definiscono l’innovazione sociale.
    Ed è bene effettuare questo tipo di classificazione perché molti progetti, autodefinitisi come appartenenti al mare magno dell’innovazione sociale, in realtà si rivelano poco attinenti alla realtà appena descritta.

    Per quanto riguarda, invece, i diversi ambiti di applicazione dell’innovazione sociale, quello più diffuso è la sharing e pool economy (19% dei progetti analizzati), seguito dall’assistenza sociale (17%) e dall’integrazione sociale (16%).
    L’impatto sociale delle idee presentate e dunque la risposta ad un bisogno collettivo è probabilmente l’aspetto che più distingue l’innovazione sociale dalle altre diramazioni della categoria “innovazione”.
    Questo non vuol dire che i progetti non possano avere un forte connotato tecnologico.
    La tecnologia rappresenta, al contrario, lo strumento migliore per realizzare una maggiore integrazione sociale e concretizzare i principi dell’economia della condivisione, basti pensare a realtà come gli open data ed i progetti di smart city.

    Il rapporto Ceriis indaga allora sul tipo di innovazione prodotta dai progetti analizzati, interrogandosi su quante imprese apportano innovazioni sia di tipo tecnologico che sociale.
    Dall’indagine emerge che il 47% delle idee di sharing e pool economy presentano sia innovazioni tecnologiche che relazionali, seguite dall’ambito della riqualificazione urbana e rivitalizzazione della comunità periferica (45%) e dalla valorizzazione dei beni culturali e sviluppo culturale (42%).
    In generale il rapporto Ceriis evidenzia come ci sia una forte relazione tra il livello di sostenibilità economica, l’impatto sulla comunità locale ed il grado di innovazione di un progetto.
    Questi tre elementi sono legati da un filo diretto che spiega al meglio le potenzialità dell’innovazione sociale in termini di risparmio di risorse e di miglioramento della vita delle persone.