Un altro atto di follia, un altro attentato in un aeroporto. Dopo Bruxelles, questa volta ad essere colpito è l’aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul.
Attorno alle 21:10 italiane, le 22:10 locali, tre terroristi si sono fatti esplodere nella zona degli arrivi.
Come riportato dal ministro della giustizia turco, almeno uno dei tre attentatori avrebbe aperto il fuoco contro la folla e la polizia con un kalashnikov prima di farsi esplodere. Al momento il bilancio parla di 28 morti e 60 feriti, ma il timore è che il numero delle vittime possa crescere nelle prossime ore.
L’aeroporto di Istanbul è unanimemente considerato come uno dei più sicuri. Prevede, infatti, un doppio sistema di controlli, uno all’entrata e un altro prima dell’imbarco. Si tratta dall’altro del primo aeroporto turco, nonchè del terzo europeo per numero di passeggeri dopo quello di Heathrow a Londra e il Charles de Gaulle di Parigi.
Le misure di sicurezza adottate derivano dallo stato di allerta che caratterizza Istanbul da mesi a questa parte. Sono diversi, infatti, i gruppi terroristici che operano in città e che sono stati protagonisti di attacchi, soprattutto nelle zone turistiche.
Recentemente un’autobomba è esplosa in pieno centro causando 11 morti; nei mesi di gennaio e marzo, invece, due attentati hanno colpito piazza Sultahmet, uccidendo 12 turisti tedeschi, e la via dello shopping di Istanbul.
Non ci sono ancora certezze sulle responsabilità dell’attentato all’aeroporto Ataturk. Oltre a quella riguardante lo Stato Islamico, non è da escludere anche l’ipotesi di un attacco compiuto dai gruppi estremisti curdi.

