Ammonta a 17.040 euro la media dell’assegno pensionistico lordo ricevuto dagli italiani nel 2014.
A rivelarlo è un’indagine dell’Istat, secondo la quale nel confronto tra il 2013 ed il 2014 i pensionati italiani hanno ricevuto in media 400 euro in più.
L’assegno diventa di 13.647 euro (circa 1.140 euro mensili) al netto delle imposte, con più della metà delle persone che percepisce meno di 12.532 euro (1.045 euro mensili).
Ci sono delle sostanziali differenze in base al tipo di pensionato. Una delle più eclatanti riguarda, come spesso accade, il genere del soggetto interessato dal trattamento pensionistico.
Le donne rappresentano il 52,9% dei pensionati, ma percepiscono un assegno che in media è di 6.000 euro inferiore rispetto a quello percepito dagli uomini.
Si tratta di una situazione di disparità abbastanza preoccupante, che deriva per lo più da retribuzioni e mansioni ricoperte che sono inferiori in rapporto a quelle maschili.
Un’altra differenza importante riguarda il titolo di studio posseduto. Il pensionato che ha conseguito una laurea, infatti, avrà un reddito lordo pensionistico (circa 2.490 euro mensili) più che doppio rispetto a persone senza titolo di studio o con al più la licenza elementare (1.130 euro).
Il numero dei pensionati nel nostro paese è di 16,3 milioni di persone, mentre sono 12,4 milioni di famiglie con all’interno un pensionato.
Di questi nuclei familiari il 63,2% dipende economicamente dall’assegno pensionistico, rappresentando quest’ultimo tre quarti delle entrate familiari.
Le famiglie con un pensionato a carico percepiscono un reddito di 28 mila 480 euro, circa 2 mila euro in meno delle famiglie senza pensionati (pari a 30.400 euro). Sono, dunque, in media nuclei meno ricchi, ma la presenza di un reddito garantito riduce il loro rischio di povertà (16% contro il 22% dei nuclei dove non viene percepito alcun assegno pensionistico).

