• L’Indice Nazionale dei Prezzi al Consumo per l’intera collettività (NIC) presenta livelli abbastanza stabili nel mese di Marzo 2015. Evidentemente gli effetti del Quantitative easing faticano ancora a farsi sentire e per vedere un aumento del livello di inflazione dovremo attendere ancora qualche mese.
    La crisi energetica continua a persistere, anche se sono in rialzo, ad esempio, i prezzi dei carburanti: ecco spiegato perché i prezzi al consumo presentano delle variazioni di poco conto sia su base mensile che annua.
    Rispetto al mese di febbraio, l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumento dello 0,1%, mentre rispetto a marzo 2014 presenta una variazione negativa dello 0,1% (stesso andamento del mese di febbraio).

    istatSe analizziamo nel dettaglio l’andamento dei prezzi, notiamo che il lieve aumento congiunturale è dettato principalmente dalla variazione positiva che interessa i Trasporti (+1,3%), per effetto del rialzo del prezzo dei carburanti.
    Ci sono, poi, degli aumenti di lieve entità per quanto riguarda i Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,3%), Abbigliamento e calzature, Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (per entrambe le divisioni di spesa +0,2%).
    Mostrano, invece, delle variazioni negative i prezzi delle Comunicazioni e di Ricreazione, spettacoli e cultura; così come presentano una diminuzione dello 0,2% i prezzi di Prodotti alimentari e bevande analcoliche.

    Passando, invece, alle variazioni su base annua, quella più cospicua riguarda i Trasporti (-2,1%), mentre i prezzi di Abitazione, acqua, elettricità e combustibili fanno registrare un calo del -1,3% e le divisioni di spesa delle Comunicazioni e di Ricreazione, spettacoli e cultura perdono rispettivamente -0,9% e -0,8%.
    Ci sono, invece, variazioni positive per le Bevande alcoliche ed i tabacchi (+3,0%) e per l’Istruzione (+1,8%).
    Per quanto riguarda, infine, le tipologie di prodotto i prezzi dei beni mostrano una variazione negativa su base annua dello 0,6%, meno imponente rispetto al mese di febbraio quando si attestava attorno al -0,9%, mentre i prezzi dei servizi rallentano la loro crescita, passando dal +0,8% di febbraio al +0,5% di marzo.