Il Presidente della Commissione Jean Claude Juncker entra a gamba tesa sul Governo Italiano. In un’intervista rilasciata ad una serie di quotidiani europei, parla delle misure adottate dall’Italia nella prossima Legge di Stabilità. Il giudizio della Commissione è stato sospeso fino a marzo quando l’Unione Europea valuterà se sanzionare l’Italia per mancato rispetto delle norme del Patto di Stabilità. Per adesso Juncker si limita ad ammonire il nostro Paese, intimandolo di adottare provvedimenti efficaci per ridurre il debito pubblico. La stima del Governo Renzi è che il debito possa addirittura crescere, passando dal 131,6 % del prodotto interno lordo del 2014 al 133,1 %.
Dunque, mentre l’esecutivo italiano invita Bruxelles ad attuare politiche che limitino il rigore e stimolino la crescita, Juncker risponde in maniera piccata: “Se c’è qualcuno che non può lamentarsi, questa è proprio l’Italia”. Il riferimento del Presidente della Commissione è alla comprensione e alla fiducia mostrata dalle istituzioni europee verso il piano di riforme promesso da Matteo Renzi. Riforme non ancora attuate e che sembrano, appunto, far crescere il disavanzo pubblico. Le scintille tra Bruxelles e Roma proseguono ormai da mesi, in attesa di un giudizio definitivo sulla Legge di Stabilità che arriverà a Marzo.
Ancora più duro il parere di Bruxelles sulla Francia. Recentemente l’Eurogruppo ha ripreso il Governo transalpino intimandolo di attuare misure aggiuntive rispetto a quelle già approvate. Il debito francese continua a crescere e sembrano ormai diventate inconciliabili le posizioni di Hollande con quelle della Germania di Angela Merkel. Anche la Francia attende impazientemente le decisioni dell’Unione Europea sul suo deficit, che arriveranno pure in questo caso nel mese di Marzo.

