“Nutrire il pianeta, energia per la vita” è questo lo slogan di Expo 2015. L’esposizione universale sarà incentrata sulle tematiche della sicurezza e della qualità alimentare, sul diritto al cibo come prerogativa essenziale per avere un’esistenza sana e dignitosa. Si tratta di principi esposti all’interno della Carta di Milano, il documento che impegna cittadini ed istituzioni ad assumere comportamenti e promuovere leggi in favore di un’alimentazione sana e di un’equa distribuzione delle risorse.
Anche il mondo della cooperazione fa propri questi valori. La partecipazione a Cascina Triulza, il Padiglione del Terzo Settore, va proprio in questa direzione: veicolare un modello d’impresa attento ai bisogni del territorio ed improntato su uno sviluppo etico e sostenibile della comunità locale di di riferimento.
L’obiettivo delle cooperative è provare a garantire cibo a tutti i cittadini, una meta certamente ambiziosa, ma perseguibile solo attraverso i valori che da sempre le coop portano avanti: rispetto dell’ambiente e della persona, una finanza etica, produzione locale, qualità dei prodotti ed innovazione nelle tecnologie e nei sistemi produttivi.
La questione della povertà e della fame nel mondo è un problema sempre più rilevante. La crisi economica non ha fatto altro che allargare il cerchio dei cittadini che non hanno cibo sufficiente per avere un’esistenza dignitosa.
Secondo la Banca Mondiale sono addirittura 800 milioni le persone che ogni sera vanno a letto affamati, segno di una distribuzione delle risorse sempre meno equa, aggravata dall’aumento della popolazione mondiale.
A lanciare l’allarme è anche Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, intervenuto nella giornata odierna ai microfoni di Rai Radio 1: «Ogni anno la domanda di cibo aumenta del 4,2% e l’offerta cresce solamente del 2,2%. C’è una differenza del 2% che in vent’anni diventerà del 40%. Il rischio che non ci sia cibo per tutti è un rischio concreto, quindi ci saranno evidentemente problemi di esplosione di tensioni e di disagi. La vera sfida è produrre in maniera sostenibile e quindi con il rispetto dell’acqua, del clima e delle condizioni produttive. È una grande sfida che si può vincere, ma occorre un’inversione di tendenza. La cooperazione dentro Cascina Triulza vuole lanciare anche questo messaggio».
Confcooperative, a tal proposito, sarà official sponsor di Cascina Triulza, il primo padiglione della storia delle esposizioni universali dedicato per intero al Terzo Settore. Sarà un’occasione per ribadire il carattere “sociale” delle cooperative, in quanto imprese che guardano sì al mercato, ma lo fanno con intenti diversi dal mero raggiungimento del profitto.

