• Chiunque di noi ha acquistato un prodotto online: dal libro all’articolo sportivo, finendo con il prodotto di alta tecnologia, ormai è impossibile fare a meno dell’e-commerce. Sembrerebbe altrettanto impossibile rivolgersi ad una banca per effettuare un’operazione di questo tipo. Ed invece a partire da Marzo 2015 sarà possibile. Si chiamerà Created in Italia ed agirà, appunto, nel mondo della vendita di prodotti online. É l’ultima ambiziosa sfida di Intesa Sanpaolo, una banca pronta a rivaleggiare con i colossi del commercio digitale sul loro campo di battaglia preferito. Amazon ed Ebay avranno, dunque, un concorrente insolito, per una sfida che genera tanta curiosità, ma anche molto scetticismo. Riuscirà Intesa Sanpaolo a creare un portale che soddisfi le aspettative dei propri clienti?

    intesaUna domanda alla quale è difficile dare una risposta. Di sicuro dovrà scontrarsi con la diffidenza di molti consumatori, abituati ad acquistare i propri prodotti su piattaforme universalmente riconosciute come affidabili. Come sottolineato da Stefano Barres (direttore sales and marketing di Intesa San Paolo) in una recente intervista, l’obiettivo di Intesa Sanpaolo è fornire un mercato più ampio alle Pmi. I dati in tal senso sono eloquenti: solo il 10 % delle piccole e medie imprese vende i propri prodotti online ed un misero 6 % del loro fatturato deriva dall’e-commerce. Una cifra, quest’ultima, davvero irrisoria se confrontata con la media del 15 % a livello europeo. Created in Italia nasce, dunque, con l’intento di offrire nuovi servizi ai propri clienti con tutti i vantaggi relativi ai metodi di pagamento che una banca può dare.

    Pare quanto mai innovativa anche l’idea di testare il mercato del cibo fresco online, un’iniziativa strettamente collegata ad Expo 2015. Quello del cibo fresco è un settore difficile da esplorare, vista la peculiarità del bene di consumo ed i relativi problemi in termini di consegna e di mantenimento della qualità del prodotto. Intesa Sanpaolo vuole intervenire, dunque, laddove Amazon è ancora debole. Il rischio, però, è molto alto. Sicuramente non potrà lasciare nulla al caso, pena una grave perdita in termini d’immagine davanti ai propri clienti e non solo.
    Del resto voi vi affidereste ad una banca per acquistare un prodotto online? Lo sapremo solo tra qualche mese e la risposta potrebbe essere alquanto sorprendente.