• L’Alleanza contro la povertà in Italia lancia una proposta per combattere il fenomeno dell’indigenza, una piaga sempre più diffusa nel nostro paese.
    L’idea dell’Alleanza prevede la nascita dell’istituto del Reddito di Inclusione Sociale, uno strumento che mira a reinserire in maniera attiva all’interno delle società chi vive ai margini.
    Nelle intenzioni dell’Alleanza il Reis non deve essere un meccanismo assistenzialista, ma il punto di partenza per nuovo modello di welfare maggiormente inclusivo ed in grado di coinvolgere anche il Terzo Settore.

    Tra i soggetti fondatori dell’Alleanza contro la povertà in Italia ci sono Acli, Action Aid, Anci, Azione Cattolica Italiana, Caritas Italiana, Cgil-Cisl-Uil, Cnca, alleanza contro la povertàComunità di Sant’Egidio, Confcooperative, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Nazionale Italiano – ONLUS, Fio.PSD, Fondazione Banco Alimentare ONLUS, Forum Nazionale del Terzo Settore, Jesuit Social Network, Legautonomie, Save the Children, Umanità Nuova-Movimento Dei Focolari.
    Si tratta di un vero e proprio coordinamento della società civile italiana, che decide di portare in sede istituzionale le istanze di tanta gente che non riesce ad arrivare a fine mese e si trova in condizioni di povertà assoluta.
    «Il Reis rappresenti un reale reinserimento nell’economia e nella società delle persone che vivono ai margini. – ha commentato Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative – Non siamo interessati a interventi assistenzialistici, non darebbero soluzione, occorre dare una risposta concreta e sarebbe importante che i provvedimenti che emergeranno dalla Legge di Stabilità costituiscano il primo passo concreto per riorganizzare i modelli di welfare del nostro paese. Occorre avviare una strategia strutturata che punti sulla partecipazione delle persone che oggi vivono ai margini e che devono essere protagoniste attive del loro sviluppo e di quello della società».