• Uno dei provvedimenti più discussi della prossima Legge di Stabilità è l’innalzamento del tetto all’utilizzo del contante.
    La proposta del Governo intende elevare la soglia da 1.000 a 3.000 euro. Una norma, quest’ultima, fortemente osteggiata dalla minoranza del Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle, che vedono in questa misura uno strumento che facilita la transazioni non tracciabili e quindi aiuta l’evasione fiscale.

    Per questo motivo sembra che nelle ultime ore Pd, M5S e Sel stiano facendo fronte comune e siano disposti a votare insieme contro il provvedimento euro greciadell’esecutivo.
    Un eventuale voto contrario di una parte considerevole del Partito Democratico metterebbe in seria difficoltà il governo Renzi, che sarebbe così a costretto a rivedere la norma sulla soglia all’utilizzo del contante.
    La scorsa settimana la minoranza Pd ha presentato una serie di emendamenti alla Legge di Stabilità. Tra le misure di maggior rilievo vanno annoverate quelle su Imu e Tasi e sul Sud.
    Per quanto riguarda le imposte sugli immobili, si chiede di tornare all’Imu con un aumento, però, delle detrazioni da 200 a 400 euro.
    In questo modo, infatti, secondo la minoranza Pd verrebbero esentati circa due terzi dei proprietari e ci sarebbe un guadagno di 1,5 miliardi da destinare a settori come la sanità.
    Quanto, infine, al Mezzogiorno la proposta è di riconfermare per il 2016 ed il 2017 la decontribuzione per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, lasciando invariato il tetto di 8.060 euro, e di aumentare la deducibilità degli ammortamenti per i nuovi investimenti al Sud.