La Legge di Stabilità 2016 ha stravolto l’ordinamento giuridico italiano in materia di tassazione immobiliare e trasferimenti immobiliari.
Il nuovo impianto normativo si caratterizza per un importante abbattimento delle tasse che avrà degli effetti anche sull’attività imprenditoriale.
Le organizzazioni di rappresentanza delle cooperative hanno voluto fortemente l’eliminazione di alcuni tributi, su tutti l’Imu sui terreni agricoli, che hanno contribuito in questi mesi ad aumentare il costo del lavoro e rendere più difficili le nuove assunzioni.
I risultati raggiunti rappresentano una vittoria per le associazioni di categoria delle coop, un punto da cui ripartire per rilanciare gli investimenti e produrre lavoro sul territorio.
Vi presentiamo di seguito le principali novità normative sul tema della tassazione immobiliare:
- Esenzione Imu sui terreni agricoli: su questo punto c’è stata una forte battaglia da parte di Agrinsieme e di tutti i rappresentanti dei produttori agricoli.
La legge stabilisce che sono esenti dall’Imu agricola:- tutti i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli Imprenditori agricoli professionali, indipendentemente dalla loro ubicazione. La norma pone grande attenzione verso la categoria Iap, fornendo così un enorme vantaggio a tutte le grandi cooperative agricole che operano sul territorio italiano e stanno tentando la sfida dell’internazionalizzazione;
- ricadenti in aree montane o di collina, come già individuati prima del 2013 dalla Circolare 9/1993. Si viene così ad ovviare al problema della classificazione Istat, che aveva creato non poche incongruenze circa le aree da ritenere esenti in virtù della posizione geografica;
- ubicati nei comuni delle isole minori indipendentemente dal possesso e dalla conduzione da parte di specifici soggetti;
- con immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;
- Detraibilità parziale dell’IVA da Irpef per acquisto di immobili. É una norma, quest’ultima, che intende fornire maggiore equità tra gli operatori del mercato immobiliare. Nel dettaglio consentirà alle imprese costruttrici di detrarre il 50% dell’Irpef sull’importo corrisposto per il pagamento dell’Iva sull’acquisto di abitazioni di classe energetica A o B, cedute dalle imprese costruttrici e da effettuare entro il 31 dicembre 2016.
Si tratta di un intervento normativo voluto fortemente da Federabitazione – Confcooperative, che ha il limite, però, di avere una durata limitata al solo 2016. - Proroga al 31 dicembre 2016 delle detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica: rimane il 65% per gli interventi di riqualificazione energetica, inclusi quelli relativi alle parti comuni degli edifici condominiali ed il 50% per le ristrutturazioni e per il connesso acquisto di mobili;
- Esenzione Tasi sull’abitazione principale;
- Estensione anche al regime TASI delle assimilazioni all’abitazione principale del regime IMU.
Grazie anche a questo cambiamento normativo saranno considerate abitazioni principali e quindi esenti da Imu e Tasi, sia le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, sia i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali; - Esenzione da IMU e da TASI per le unità immobiliari assegnate a soci studenti universitari di cooperative edilizie a proprietà indivisa;
- Previsione di agevolazioni fiscali temporanee per le cessioni o le assegnazioni, da parte delle società di beni immobili e di beni mobili registrati ai soci: a queste operazioni si applica un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP ed è ridotta l’imposta di registro.

