Il Ministro delle Politiche Agricole, Ambientali e Forestali, Maurizio Martina, è intervenuto ai microfoni di Radio 24 parlando dei temi legati ad Expo e al futuro dell’area adibita all’esposizione universale.
In tanti si stanno chiedendo che ne sarà di Expo di qui agli anni a venire, temendo che l’enorme patrimonio strutturale, umano e culturale fornito dalla manifestazione possa svanire nel nulla.
L’idea che sta diventando sempre più concreta è quella di fare dell’area di Expo un polo tecnologico pubblico-privato, dove università, centri di ricerca, imprese
private ed investitori possano svolgere attività di ricerca ed innovazione.
Il Governo ha intenzione di entrare a far parte della società Arexpo, investendo una cifra minima di 30-40 milioni. Come riferito da Martina, l’esecutivo sta studiando in questi giorni le modalità di investimento e la quota di capitale da rilevare.
L’intento è creare una collaborazione fra soggetti pubblici e privati per far diventare la zona di Expo 2015 un punto di riferimento dell’innovazione italiana: «L’Università Statale di Milano – ha dichiarato Martina – si è candidata a trasferire una parte importante dei propri laboratori di ricerca e per costruire una cittadella della conoscenza e della ricerca pubblico-privata».
La proposta della Statale di Milano è stata sposata dal Governo che sta spingendo in questa direzione. «L’idea – prosegue il Ministro delle Politiche Agricole – è più quella di un campus pubblico-privato dove soggetti pubblici ed imprese private decidono di scommettere attorno ad alcuni temi cruciali che verranno focalizzati e di portare lì investimenti, ricerca, innovazione e tecnologia, cioè fare lì l’incubatore pubblico-privato di attività che stanno su questo versante».
Per quanto riguarda i temi che verranno portati avanti, probabilmente si continuerà sulla strada tracciata da Expo: diritto al cibo, sostenibilità ambientale, innovazione sociale saranno alcuni degli ambiti oggetto di ricerca, che vedranno il mondo della cooperazione e del Terzo Settore in primissima linea.

