Il 2015 sarà l’anno della nuova dichiarazione dei redditi
L’intento del Governo è raggiungere un maggiore rigore fiscale, attraverso l’esatta identificazione dei patrimoni e dei redditi dei cittadini italiani. La compilazione della Certificazione unica potrà avvenire online.
L’utente, attraverso la procedura guidata in rete, viene invitato ad inserire nel dettaglio tutte le proprie fonti di reddito.
Il precompilato contiene una serie di novità: aumentano, ad esempio, le fattispecie reddituali ammesse e sono presenti tutte le agevolazioni fiscali introdotte dalla Legge di Stabilità e quelle già esistenti.
Su tutti troviamo il bonus Irpef, le detrazioni sulla ristrutturazioni edilizie e sul risparmio energetico.
Un elenco, dunque, dettagliato che ha come obiettivo un’effettiva battaglia contro le mandaci dichiarazioni dei redditi e più in generale contro l’evasione fiscale.
Il precompilato dovrebbe garantire rigore e semplificazione. Per quanto riguarda il raggiungimento del primo obiettivo dovremo aspettare ancora qualche mese per poter verificare gli effetti della Certificazione Unica 2015.
Si pongono, invece, più evidenti problemi in materia di semplificazione.
L’utente, infatti, non riesce a venire a capo delle numerosi punti presenti all’interno della dichiarazione Isee. Per questo motivo si rivolge ai centri di assistenza fiscale.
Sono proprio i Caf a lanciare l’allarme. Più lavoro da svolgere in un tempo esiguo (le dichiarazioni devono essere comunicate all’Agenzia delle Entrate entro il 9 marzo), responsabilità immutate e risorse diminuite.
I centri di assistenza fiscale chiedono un aumento delle tariffe. È stata addirittura paventata la possibilità di richiedere direttamente agli utenti il suddetto surplus (identificabile tra i 5 ed i 10 euro).
In realtà si tratta di un servizio che i professionisti svolgono per lo Stato ed è ad esso che devono rivolgersi.
Le istituzioni, però, fanno muro. Al contrario nella Legge di Stabilità è stato previsto un taglio di risorse per i Caf, credendo, probabilmente, che il precompilato avrebbe diminuito il carico di lavoro dei centri accreditati.
La semplificazione, in realtà, sembra essere stata solo apparente. Le pagine da compilare sono molte, la complessità è cresciuta e con essa è aumentato il carattere dettagliato delle informazioni richieste.
Vedremo se il panico generato dal nuovo precompilato riguarderà solo i primi mesi e se in futuro porterà quei vantaggi sperati in termini di semplificazione, digitalizzazione e rigore fiscale.

