Sharing economy o semplice abbattimento dei costi? Amazon ha in mente un’innovazione che potrebbe stravolgere il mondo dell’e-commerce.
Si chiama “On my way” ed è la nuova applicazione del gruppo americano che trasformerà normali cittadini in veri e propri fattorini porta a porta. Basterà intercettare il pacco attraverso l’applicazione e provvedere a consegnarlo direttamente al domicilio del destinatario.
Il “fattorino” ovviamente riceverà un compenso, una sorta di rimborso spese. E c’è da credere che saranno in tanti ad utilizzare questo strumento.
Lo spirito collaborativo ed il senso di comunità, veicolati, ad esempio, dagli esperimenti di sharing economy, trovano terreno fertile tra gli italiani. Questi valori, uniti alla possibilità di guadagno, rendono l’esperimento di Amazon un probabile successo.
A diffondere la notizia è stato il Wall Street Journal, secondo il quale lo sviluppo dell’applicazione sarebbe in stato avanzato e dovrebbe essere disponibile a breve. In tanti hanno subito paragonato “On my way” ad Uber e altre iniziative di sharing economy.
Qui l’obiettivo primario sembra essere un altro. Nel 2014 l’azienda Amazon ha dovuto fronteggiare un aumento dei costi del 31%.
Si è resa necessaria, dunque, la ricerca di nuove soluzioni per ridurre le spese. Di qui nasce l’idea di sostituire, in parte, le società specializzate nella consegna a domicilio con dei comuni cittadini.
Il tutto potrebbe provocare dei danni economici enormi per queste realtà, tenendo conto che Amazon intende estendere l’esperimento a tutta la gamma di prodotti. L’iniziativa dell’azienda americana potrebbe inoltre essere seguita da altri colossi dall’e-commerce, rivoluzionando così l’intero sistema del commercio online.
In questo caso la sharing economy, dunque, sembra essere un mero strumento per raggiungere un modello di business più efficiente. E non sarebbe nemmeno la prima volta.

