• L’Italia continua ad essere il paese della pasta. La conferma viene direttamente dai dati delle vendite nel primo semestre 2015.
    Secondo Coldiretti, infatti, nei primi sei mesi dell’anno in corso c’è stato il record di vendite all’estero con aumento del 6% rispetto allo stesso periodo nel 2014.
    Se il trend rimarrà il medesimo per tutto il 2015, il fatturato fatto registrare dalle esportazioni di pasta raggiungerà la cifra record di 2,4 miliardi di euro.

    Il mercato è in forte espansione, non solo nei paesi dell’Unione Europea, dove c’è un aumento del 6%, ma anche e soprattutto Oltreoceano. Negli Stati Uniti le vendite di pasta sono cresciute del +19% ed in Cina la crescita è addirittura del +35%.
    Il nostro paese copre, infatti, gran parte del mercato con 3,4 milioni di tonnellate di prodotto che la rendono il leader a livello mondiale.
    Non siamo solo, però, il più grande produttore, ma, com’è noto, è anche il più grande consumatore di pasta. Con un consumo annuo di 26 kg di pasta, l’Italia si trova davanti a Venezuela (13 kg l’anno) e Tunisia (12 kg). Per rendere l’idea, il nostro paese consuma una quantità di pasta tre volte superiore a quella degli Stati Uniti e sedici volte superiore a quella del Giappone.
    L’allarme lanciato dall’Oms sulle carni rosse e la spinta promozionale di Expo possono essere un’occasione da sfruttare per i produttori di pasta per rilanciare la dieta mediterranea e aumentare ancora la quota di esportazioni in tutto il mondo.