• Il Prosperity Index è un indice che misura il benessere di una nazione non soffermandosi esclusivamente sui criteri economici.
    Guarda, infatti, anche a parametri legati ai diritti, al potere democratico e al livello di coesione sociale.
    Gli indicatori presi in considerazione sono: l’economia generale, le opportunità di business per le imprese, il livello di democrazia, l’istruzione, la salute, la sicurezza, le libertà personali ed il capitale sociale.

    prosperity index 2015Ne viene fuori un indice completo, perfezionato negli anni, che è in grado di dirci quanto è elevata la qualità della vita in un determinato paese.
    La classifica del 2015 vede l’Italia al trentasettesimo posto, davanti a Israele e Cipro e dietro a Slovacchia e Kuwait.  Il nostro Paese fa registrare il suo miglior punteggio in tema di sanità (22° posto), mentre lo score peggiore riguarda le libertà personali (48°).
    Male anche altri indicatori come quello riguardante l’istruzione (47°) ed il benessere economico (44°). Se effettuiamo un confronto con gli anni precedenti vediamo un netto miglioramento del livello di libertà personali (dal 63° al 48° posto), nonostante il nostro Paese faccia ancora registrare uno score piuttosto basso; mentre è peggiorato il nostro sistema educativo (dal 38° al 47° posto).
    Ai vertici della classifica troviamo la Norvegia, davanti a Svizzera, Danimarca, Nuova Zelanda e Svezia. Ancora una volta, dunque, i paesi scandinavi guidano questo tipo di classifiche che misurano la qualità della vita e della democrazia.
    Ai primi dieci posti troviamo ben sette paesi europei; le uniche eccezioni sono rappresentate dalla Nuova Zelanda (4°), il Canada (6°) e l’Australia (7°).
    Tra le grandi potenze mondiali ci sono gli Stati Uniti all’undicesimo posto con il sistema sanitario americano che ottiene addirittura il miglior punteggio tra i 142 paesi analizzati.
    La Germania, invece, si trova al 14° posto, mentre più indietro c’è la Francia (22°).