• Le organizzazioni di rappresentanza delle cooperative sociali e delle associazioni di volontariato hanno commentato in maniera positiva i contenuti della legge delega sul Terzo Settore, approvata ieri in Senato. 

    Anche il presidente di Federsolidarietà – Confcooperative Giuseppe Guerini si è espresso in maniera positiva, augurandosi un completamento in tempi brevi dell’iter legislativo. “L’approvazione del disegno di legge per la riforma del terzo settore da parte del Senato – ha commentato Guerini – segna un altro passo in avanti. Auspichiamo ora che la Camera dei Deputati approvi al più presto la legge e soprattutto che il Governo proceda entro il 2016 alla stesura dei decreti legislativi delegati. E’ ora che scatti il conto alla rovescia”.

    Secondo il vertice delle coop sociali aderenti a Confcooperative, la nuova legge presenta diversi aspetti positivi che porteranno allo sviluppo del settore: giuseppe guerini“L’allargamento dei settori per le imprese sociali, – aggiunge Guerini – la possibilità di attrarre capitali e finanziamenti “pazienti” (con basso rendimento e a lungo termine) per nuovi servizi, la semplificazione e la chiarezza delle procedure per acquisire la qualifica sono novità importanti che devono trovare nei decreti legislativi gli strumenti più idonei per  avviare una nuova fase”.
    L’auspicio del presidente di Federsolidarietà è che la riforma possa essere un primo passo verso un protagonismo rinnovato dei cittadini. La crisi del welfare state impone un cambio di passo all’economia sociale: cooperative, organizzazioni di volontariato, associazioni, tutte quanti gli attori sono chiamati a recitare una parte attiva nell’erogazione di servizi alle comunità locali.
    Sarà compito del Governo fornire a queste organizzazioni gli strumenti giuridici idonei per operare al meglio. “Sarà una riforma epocale – conclude Guerini – se i decreti legislativi porteranno a compimento il riconoscimento culturale e giuridico della dimensione economica e imprenditoriale del terzo settore, emersa negli ultimi trent’anni ma con un potenziale ancora oggi enorme”