Le banche cooperative sono una risorsa per il nostro Paese e per tutta l’Europa. Un concetto ribadito in data odierna da Patrizia Toia, capodelegazione Pd al Parlamento europeo, intervenuta ad un convegno organizzato dall’Associazione europea delle banche cooperative (Eacb): «Per tutelare e rafforzare le banche cooperative bisogna adattare i requisiti previsti dalla nuova regolamentazione finanziaria europea alla specificità di questi istituti di credito».
Le Bcc esprimono valori diversi rispetto alle altre banche. Mutualità, localismo e profitto sociale: sono questi i valori che guidano l’azione degli istituti di credito cooperativo.
Forniscono prestiti e altri servizi finanziari alle comunità locali, cercando di favorire lo sviluppo delle Pmi e la crescita dei consumi delle famiglie. Le regole vigenti in sede europea in materia finanziaria mal si adattano alla natura e all’attività di questi enti. Per questo motivo, secondo Patrizia Toia, bisogna tener conto della loro specificità e modificare il quadro normativo: «In Europa il risparmio e le banche cooperative hanno storicamente giocato un ruolo chiave nella nostra economia e ad oggi valgono il 40 per cento del settore finanziario europeo».
L’Associazione europea delle banche cooperative mette insieme addirittura 4.200 bcc in tutta Europa per un totale di 205 milioni di clienti. Si tratta, dunque, di numeri di una certa rilevanza che non possono essere ignorati.
Il Credito cooperativo non rappresenta, dunque, solo la storia del piccolo risparmio, ma è a tutti gli effetti una realtà economico-finanziaria indispensabile per i singoli territori di appartenenza.
La crisi ha colpito duramente anche le Bcc, costringendo il più delle volte le realtà più piccole ad aggregarsi, facendo perdere loro il carattere distintivo di contiguità con le piccole comunità locali. Una revisione della norme europee, secondo la Toia, potrebbe essere la strada indispensabile per frenare questo tendenza recente.

