La cooperazione agricola in Trentino Alto Adige può vantare 18 coop attive nel settore vitivinicolo, 32 nell’ortofrutticolo, 18 nel lattiero caseario, 2 nel comparto zootecnico, 16 operanti come cooperative di servizio.
Sono questi alcuni dati emersi nel corso del convegno “Evoluzione del settore agricolo nel corso della crisi: il contributo della cooperazione” , svoltosi a Trento venerdì 3 giugno 2016.
Il Trentino rappresenta una delle regioni cardine dell’intero movimento cooperativo, specie per il comparto agroalimentare. Non a caso nel 2015 la cooperazione agricola trentina ha fatto registrare un fatturato consolidato (cooperative agricole e società controllate) di 995 milioni di euro, con una variazione negative del 3,9% rispetto al 2014 ed investimenti netti di 722 milioni di euro.
Sono due, in particolare, i prodotti di riferimento della regione: le mele ed il vino. Il comparto ortofrutticolo rappresenta circa un terzo dell’intero fatturato dell’agroalimentare cooperativo in Trentino (383 milioni di euro), grazie all’attività di 6.991 soci e 1.589 collaboratori.
Il 2015, però, non è stato un anno particolarmente positivo per i soci conferitori di mele, ai quali è stato liquidato un prezzo medio di 0,295 al kg contro lo 0,390 euro al kg del 2014. Il ribasso del prezzo è da attribuire ad un’impennata della produzione che nell’ultimo anno ha raggiunto livelli record per la regione.
Un altro settore particolarmente attivo in Trentino è quello vitivinicolo, che genera un fatturato consolidato di 467 milioni di euro (stabile rispetto al 2014). I soci viticoltori sono 6.765, mentre l’uva conferita ammonta ad un 1 milione e 30 mila quintali con una variazione negativa del 13% rispetto al 2014.
Nel 2015 sono stati liquidati ai soci 95,33 euro a quintale di uva conferita (+10% rispetto agli 86,59 euro del 2014). Da segnalare, però, un peggioramento della resa a ettaro, che risulta essere diminuita del 13,4% pari a un valore medio di 11.111 euro rispetto ai 12.828 euro dell’anno precedente.

