La vendemmia 2015 porterà ad una crescita dell’8% della produzione di vino nelle cantine cooperative.
È questo quanto emerso dalla riunione del coordinamento del settore vitivinicolo dell’Alleanza delle Cooperative.
In tutto sono 494 le imprese del vino associate all’Alleanza che rappresentano il 58% della produzione nazionale.
Stiamo parlando, dunque, di una realtà di primo livello nel settore del vino, dove, non a caso, le coop ed i consorzi sono ai vertici per fatturato e quantità di vino prodotto.
L’incremento della produzione è legato soprattutto a fattori meteo, che ha portato dei netti miglioramenti della produzione soprattutto in determinate regioni.
Le coop vitivinicole del Friuli Venezia Giulia, ad esempio, fanno registrare una crescita del 23% rispetto al 2014; anche l’Umbria ed il Trentino mostrano segnali positivi, con un aumento della produzione rispettivamente del +20% e del +10%.
Altre regioni simbolo della produzione vitivinicola italiano vivranno, invece, un’annata più difficile: la Toscana, ad esempio, vede la propria quantità di vino diminuire del 9%, stesso discorso per il Piemonte dato in calo del 5%.
Nel complesso, però, ogni regione avrà un vino di altissima qualità che con ogni probabilità farà aumentare le vendite sui mercati esteri.
Il 2015 sarà ad ogni modo un anno da record per il settore vitivinicolo italiano in quanto anno del sorpasso sulla Francia per quantità di vino prodotto.
Secondo le stime dell’Unione Europea, infatti, l’Italia con 48,8 milioni di ettolitri di vino sarà il primo produttore mondiale di vino, soffiando così al paese transalpino uno storico primato.
Si tratta di un risultato straordinario, che vede la cooperazione come protagonista assoluta con 494 coop coinvolte nel settore, 179.000 soci, 8.540 occupati, 4,2 miliardi di euro di fatturato e 1,8 miliardi di euro di valore del prodotto esportato.

