• Paesi nordici in testa, Italia nelle retrovie. L’ennesimo verdetto negativo per il nostro Paese e positivo per l’Europa del Nord arriva dal Web Index Report. Si tratta di un indice stilato dalla World Wide Web Foundation con l’obiettivo di valutare l’incidenza del web in tutti i settori dalla società.
    Internet può essere uno strumento molto importante per migliorare la qualità della vita delle persone ed il rendimento delle nostre democrazie. Rendere l’accesso libero ad un numero elevato di cittadini, può, ad esempio, aiutare a ridurre le diseguaglianze economiche e sociali.
    Per raggiungere questo ambizioso obiettivo vanno, però, attuate politiche pubbliche volte a migliorare la privacy degli utenti, facilitare la loro partecipazione alla vita pubblica sia offline che online ed investire in innovazione e tecnologia.

    web indexEvidentemente ci sono paesi che hanno compreso le potenzialità del Web più di altri. Rientrano in questa categoria gli Stati dell’Europa del Nord.
    Nella classifica elaborata dalla World Wide Web Foundation, infatti, al primo posto troviamo la Danimarca, davanti alla Finlandia e alla Norvegia. Molto bene anche il Regno Unito e gli Stati Uniti, rispettivamente quarti e sesti, stupiscono Islanda e Corea del Sud (settimo e ottavo posto).
    Queste ultime due realtà hanno realizzato negli ultimi anni importanti passi in avanti nel settore delle nuove tecnologie, investendo in questo ambito ed ampliando il più possibile l’accesso.

    E l’Italia? Il nostro paese viene collocato ad un misero 29° posto. Un risultato in controtendenza rispetto alle posizioni occupate dagli altri paesi europei, palesemente all’avanguardia in materia di innovazione.
    Gli investimenti nel settore sono ancora troppo scarsi, soprattutto se rapportati ai costi che un cittadino deve sopportare per poter avere accesso ai digital devices.
    Da questo punto di vista, come ha dichiarato Ernesto Belisario, vice presidente di Digital Champions, a Rai Radio 1, i recenti provvedimenti del Governo Renzi potranno migliorare la situazione. Il piano Crescita Digitale punta sull’implementazione delle start up innovative e sulla banda larga.
    Le prospettive sono certamente migliori, ,ma ancora non basta. Sempre secondo Belisario, l’Italia deve migliore la propria “cultura del web“, ovvero avere maggiore consapevolezza dell’importanza dei digital devices in tutti i campi della società, dalla scuola all’agricoltura, passando per la politica.
    Solo così sarà possibile sfruttare al meglio le opportunità che il web offre.
    Per raggiungere tale obiettivo, bisogna investire nella formazione e nella conoscenza delle nuove tecnologie.
    Solo attraverso un piano sistematico l’Italia potrà competere con gli altri paesi europei anche in materia di innovazione.