• Sono 22, in totale, gli ulivi “salvati” grazie alla mobilitazione degli ambientalisti. Nella giornata di ieri era previsto nel Leccese lo sradicamento di oltre 20 ulivi colpiti dal virus Xyella, il batterio che sta affliggendo le coltivazioni pugliesi da più di qualche settimana. L’intervento è stato ordinato dal commissario Silletti per arginare il rischio di propagazione del virus in altre zone.
    Già nei giorni scorsi la Puglia ha dovuto subire la dura ed inaspettata decisione del Ministro dell’Agricoltura francese che ha bloccato le importazioni di 102 specie vegetali provenienti dalla regioni colpite dal batterio. Si è deciso allora di procedere con gli sradicamenti, onde evitare un pericoloso effetto a catena tra gli stati membri dell’Unione Europea.

    06112014Se nella giornata di lunedì le ruspe erano riuscite ad abbattere sette ulivi nella località di Oria, questa volta la strategia degli ambientalisti è stata più efficace: hanno deciso di posizionarsi sui rami degli alberi o di sedersi ai loro piedi, effettuando così un tipo di resistenza passiva.
    In questo modo è stato impossibile per le autorità procedere con l’abbattimento.
    La mobilitazione degli ambientalisti ha provocato l’immediata reazione del commissario Silletti, il quale ha deciso di continuare nei prossimi giorni l’operazione di sradicamento senza lasciar trapelare, però, luogo, data e orario della prossima azione.

    La situazione in terra pugliese è estremamente delicata. Da una parte ci sono le ragioni degli ambientalisti e dei produttori locali che difendono la tradizione secolare degli ulivi pugliesi. Lo sradicamento di questi giorni rappresenta un atto quasi brutale, ma necessario di fronte alle esigenze economiche della regione e dell’Italia intera.
    L’agroalimentare pugliese rappresenta, infatti, un punto di riferimento per tutto il settore agricolo nostrano ed un’eventuale propagazione del virus potrebbe avere effetti devastanti.
    Questa mattina, nel frattempo, il governatore della regione Puglia, Nichi Vendola, ha incontrato gli europarlamentari e ha fatto con loro il punto della situazione. L’Italia cercherà di ottenere l’aiuto dell’Unione Europea, per quella che è a tutti gli effetti una situazione di emergenza a livello continentale.
    Più volte in occasioni simili l’Ue ha fornito il proprio sostegno; un comportamento passato che si scontra con quanto dichiarato dalle istituzioni europee in questi giorni quando hanno definito come “legittima” la decisione della Francia di bloccare le importazioni dai paesi colpiti dal virus.
    L’Italia, ad ogni modo, insisterà per avere l’appoggio dell’Unione Europea in nome di quella politica agricola comune rivelatasi piuttosto debole negli ultimi tempi.