C’è un’attesa mediatica quasi senza precedenti per il processo relativo all’inchiesta giudiziaria Mafia Capitale.
Questa mattina, presso l’aula Occorsio del Tribunale di Roma, è iniziata la fase dibattimentale che vedrà come protagonisti ben 46 imputati per reati che vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso alla corruzione.
Non saranno, però, presenti in aula gli imputati accusati di essere i deus ex machina del sistema affaristico romano, ovvero Massimo Carminati, Salavatore Buzzi, Roberto Brugia e Fabrizio Testa.
Il tribunale ha stabilito, infatti, che la loro presenza comporti problemi di sicurezza: saranno così costretti ad assistere al processo in video conferenza.
Ci saranno ben quattro udienze a settimana, per un dibattimento che si annuncia estremamente lungo e seguito mediaticamente, già questa mattina decine di giornalisti hanno assediato l’aula Occorsio del Tribunale (da lunedì il processo si trasferirà nell’aula bunker del carcere di Rebibbia).
Il tribunale ha dato l’assenso alle riprese audio-visive del processo, che potranno essere mandate in onda solamente in differita ed effettuate dalla Rai, la quale avrà poi il compito di distribuire le immagini alle altre emittenti.
Alla prima udienza erano presenti anche la deputata del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi e l’ex capogruppo grillino al Comune di Roma Marcello De Vito.
Il Movimento 5 Stelle ha chiesto di costituirsi parte civile, in quanto rappresentante della cittadinanza italiana onesta, infangata dagli amministratori locali, dai dirigenti e funzionari pubblici e dagli imprenditori protagonisti della vicenda giudiziaria.

