La crisi che pervade ogni settore del mercato non lascia indenne nemmeno il mondo della carta stampata. Nel nostro Paese, rispetto agli altri europei, non è che si legga tanto: la crisi ci ha messo del suo, così, da inizio anno, la spesa per quotidiani, settimanali e mensili, è scesa del 4,6%.
Tuttavia, tra i mesi di aprile e maggio qualche testata tenta il rimbalzo. Stando ai rilevamenti Ads (accertamenti diffusioni stampa) nel testa a testa tra i due principali quotidiani nazionali, Repubblica e Corriere della Sera, la testata guidata da Ezio Mauro a maggio si riappropria del primo posto con 340.545 copie vendute in edicola superando di poco più di 3.500 copie quella guidata da Ferruccio De Bortoli.
Il dato però non basta per gridare vittoria: il Corsera resta con la diffusione media più alta a livello nazionale e complessivamente cresce più di Repubblica (+5%).
Al terzo posto il Sole 24 Ore che, tuttavia, in edicola scende del 2,4%.
In crescita la Gazzetta dello Sport e Avvenire. Tengono La Stampa, il Messaggero e il Fatto quotidiano mentre il segno meno caratterizza le vendite per Libero e il Giornale. Segno meno che accompagna tutte le testate regionali o interregionali.
Segnali contrastanti tra i settimanali: a maggio sono in crescita Novella 2000 (+9% rispetto al mese di aprile), Gente (+3,8%) e Milano Finanza (+1,9%); in calo Chi (-10%), Tu Style (-8,1%), Sorrisi e Canzoni (-6,6%) e A-Anna (-6%).
Nell’altro testa a testa tra i newsmagazine Panorama e Espresso, la prima fa -3,6% in edicola e gli abbonamenti a +1,2%; la seconda, si mantiene invariata, con un +1,5 in edicola ma con gli abbonamenti a -1,7%.
