• Troppo spesso in Italia la cultura della prevenzione lascia spazio a quella dell’emergenza.
    Lo notiamo in tanti ambiti della vita sociale del nostro paese. Uno di questi riguarda certamente la gestione del territorio contro i danni derivanti dal dissesto idrogeologico.
    Ogni anno l’Italia conta i morti e le perdite economiche subite a causa di frane, inondazioni e terremoti. Si tratta di calamità naturali che possono essere evitate attraverso un’accurata opera di prevenzione.
    Accade, al contrario, che si costruisca in maniera abusiva senza i dovuti permessi e che le zone a più alto rischio non dispongano delle misure adeguate per evitare danni irreparabili.

    logo alleanzaDi questo e molto altro si parlerà nella giornata di domani, alle ore 10:00, al convegno organizzato dall’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari dal titolo Prevenzione del rischio idrogeologico. Il ruolo della cooperazione forestale nella gestione del territorio montano in programma a Roma a Palazzo della cooperazione.
    Ci sono in Italia circa 350 cooperative forestali, che hanno un rapporto privilegiato con il proprio territorio, conoscendo tutte le dinamiche ed i rischi in caso di pioggia e di altre calamità naturali. Esse svolgono un’opera molto importante di prevenzione e di controllo, ma troppo spesso sono lasciate al proprio destino dalle istituzioni.
    Come accennato in precedenza, infatti, in Italia domina la cultura dell’emergenza su quella della prevenzione: lo Stato interviene solo quando viene accertato lo stato di calamità naturale e sono già stati comprovati danni a persone e oggetti.
    Questo modus operandi ha dei costi evidenti per l’intera comunità. Secondo i calcoli dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari i costi delle emergenze sono da tre a cinque volte superiori a quelli della prevenzione.
    Non disporre delle adeguate misure di sicurezza risulta ancora più sciagurato per un paese dove il 9,8% della superficie è a potenziale rischio idrogeologico, con circa l’83% dei comuni interessati.
    Solamente nell’anno 2014 ci sono stati ben 33 morti per frane e inondazioni e circa 10.000 sfollati.

    Capiamo benissimo come un cambiamento di rotta nelle politiche ambientali sia quanto di meglio ci possiamo augurare. È proprio questo il monito dell’Alleanza delle Cooperative. L’iniziativa di domani intende sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica su un argomento che suscita interesse solamente quando stragi, come quella avvenuta a Genova, destano scalpore per la sua drammaticità.
    Interverranno, tra gli altri, nel corso dell’evento il Vice Ministro delle Politiche agricole Agroalimentari e forestali Andrea Olivero, il Consigliere politico del Ministro dell’Ambiente Mauro Libé ed i ricercatori dell’Università di Firenze e di Padova.
    Verrà presentato, inoltre, un protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministero dell’ambiente e la Regione Marche per la valorizzazione del territorio montano regionale Assi Vallivi.