• È partita la caccia alla false partite Iva, ma basterà?
    Come riportato dal Corriere Economia, il 31 Dicembre si è conclusa la fase transitoria dei controlli sulla mono-committenza, come previsto dalla riforma Fornero. Adesso partiranno i meccanismi automatici di sanzione per chi cerca di eludere il fisco.

    22102014L’obiettivo del provvedimento è smascherare quei rapporti di lavoro subordinati formalmente registrati come partite Iva.
    Vengono stabiliti tre parametri attraverso i quali giudicare il tipo di rapporto lavorativo: durata, compenso e tipo di posto di lavoro.
    Per quanto riguarda il primo aspetto, non bisogna superare gli 8 mesi di collaborazione tra l’azienda ed il lavoratore.
    Quanto al compenso, invece, il limite stabilito è dell’80% del reddito lordo del soggetto detentore di una partita Iva.
    Infine, non ci deve essere un rapporto continuativo presso la sede del committente.
    Quest’ultimo è l’aspetto più controverso della normativa. Vengono fatte salve, infatti, le categorie professionali.
    Un avvocato o un architetto che lavorino in maniera continuativa presso uno studio verranno comunque configurati come partite Iva, nonostante il rapporto abbia tutte le caratteristiche del lavorato subordinato.

    Su questo punto è molto critica Anna Soru, presidente di Acta (Associazione Consulenti Terziario Avanzato). Secondo Soru sarebbe proprio questa la fattispecie più utilizzata all’interno delle aziende italiane.
    Uno dei pochi effetti della normativa contro le false partite Iva sarebbe stato solamente la riduzione della durata dei contratti di collaborazione da 11 a 8 mesi, penalizzando in questo modo i lavoratori.
    Nessuna lotta effettiva, dunque, contro chi decidere di eludere il fisco.
    Una categoria, quella delle partite Iva, oggetto di un imponente aumento del carico fiscale. L’innalzamento dell’aliquota sulla contribuzione previdenziale ed il cambiamento del regime dei minimi, quest’ultimo contenuto all’intero della Legge di Stabilità, finirà col diminuire il numero dei liberi professionisti, vittime di una diminuzione della domanda di lavoro al cospetto di un regime fiscale peggiorativo.