La Fondazione Con Il Sud ha indetto un bando rivolto alle organizzazioni non profit di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, con l’obiettivo di incentivare il volontariato al Sud Italia.
Vengono messi a disposizione in tutto 2 milioni di euro di risorse private per progetti che contribuiranno a colmare il gap tra Nord e Sud in termini di partecipazione alle attività di volontariato.
Come riporta la Fondazione Con Il Sud, infatti, a livello territoriale, nel Nord – Est si
registra il tasso di volontariato più elevato del nostro Paese (16%), seguono Nord – Ovest (13,9%) e Centro (13,4%). Al Sud esiste un livello di partecipazione sensibilmente più bassi (8,6%), addirittura dimezzati rispetto a quelli del Nord-Est.
C’è, dunque, un divario rilevante tra Nord e Sud che il bando promosso intende colmare, investendo ingenti risorse in progetti che valorizzano il bene comune e l’innovazione.
L’avviso si divide in due fasi: fino al 12 febbraio le organizzazioni non profit possono presentare on line sul sito di Fondazione Con Il Sud progetti che riguardano ambiti come l’accoglienza degli immigrati, assistenza legale a categorie svantaggiate, assistenza ospedaliera (supporto malati oncologici, animazione in reparto, servizi alla persona, ecc.), contrasto delle dipendenze (alcol, droga, ludopatie, ecc.), emergenze (rifiuti, caldo, freddo, sangue, incendi, ecc.), accompagnamento turistico, mobilità sostenibile (pedibus, ciclofficine, bike sharing, ecc.), riqualificazione degli spazi (orti urbani o sociali, pulizia di spazi comuni, ecc.), sicurezza stradale, sistemazione di archivi storici, tutela ambientale, assistenza e inserimento sociale di soggetti svantaggiati (anziani, disabili, detenuti, ecc.), sorveglianza di scuole, giardini comunali, beni comuni e luoghi di pubblico interesse (nonni vigili, volontariato di quartiere, ecc.).
La Fondazione Con Il Sud procederà, dunque, alla selezione delle idee migliori in base alla sostenibilità e alla capacità di realizzare i progetti proposti. Si passerà, dunque, ad una fase esecutiva delle iniziative, sviluppando in maniera più dettagliata le azioni proposte online.
La Fondazione specifica che all’interno del progetto deve essere sviluppata una partnership con almeno tre soggetti: oltre al mondo del volontariato e del non profit possono essere coinvolti università, centri di ricerca, imprese ed istituzioni.

