Dopo le previsioni ed i dati sulla crescita del Pil e sulla produzione industriale, arrivano le elaborazioni più attese: quelle sul tasso di disoccupazione.
L’Istat fornisce i dati relativi al mese di Dicembre e per la prima volta dopo parecchi mesi l’Italia può tornare a sorridere. Migliorano, infatti, sia i risultati sul numero di occupati, che quelli relativi al tasso di disoccupazione. Ma analizziamo i dati nel dettaglio.
Secondo l’Istituto di Statistica, gli occupati nel mese di Dicembre sono 22 milioni e 422 mila, in aumento dello 0,4% (+93mila occupati) rispetto al mese precedente.
Negli ultimi due mesi il numero di persone occupate aveva fatto registrare una sensibile diminuzione.
La situazione, adesso, sembra essersi normalizzata, anche rispetto a Dicembre dell’anno scorso.
Il valore tendenziale, infatti, mostra una crescita dello 0,5%.
Stesso andamento per il tasso di occupazione, che si attesta adesso al 55,7%, mostrando una crescita dello 0,2% rispetto a novembre e dello 0,3% nel raffronto con i dati di dodici mesi fa.
Incoraggianti anche i numeri sulla disoccupazione. La quota di disoccupati è di 3 milioni e 322mila e presenta una variazione negativa di -3,2% rispetto a novembre.
Il paragone con dicembre 2013 è, invece, ancora impietoso perchè il numero di disoccupati è in questo caso aumentato del +2,9%.
Sono evidentemente simili i dati sul tasso di disoccupazione. Anche qui ci sono dei miglioramenti rispetto a novembre. Il tasso di disoccupazione è del 12,9%, 0,4 punti percentuale in meno rispetto al mese scorso.
Su base annua, però, la situazione rimane complessa, visto che riscontriamo un aumento dello 0,3%.
Dai dati appena elencati, dunque, emerge una tendenza chiara. Il mese di dicembre ha portato un parziale rilancio in termini di occupazione, merito probabilmente di una ripresa dei livelli di produzione industriale e delle politiche attive del governo, su tutte Garanzia giovani.
Lo dimostrano i numeri sul tasso di disoccupazione giovanile. “La quota di giovani disoccupati” riporta l’Istat “sul totale di quelli attivi (occupati o disoccupati), è pari al 42,0%, in calo di 1,0 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 0,1 punti nei dodici mesi”.
Eurostat precisa che la variazione congiunturale italiana, relativa al tasso di disoccupazione giovanile, è la migliore tra tutti i paesi europei. Numeri che lasciano ben sperare e che provocano la reazione positiva del premier Matteo Renzi, che attraverso il proprio profilo Twitter non ha voluto mancare di esprimere la propria soddisfazione per i dati pubblicati.

