C’è grande attesa per il varo dei decreti attuativi del Jobs Act.
Tante le tematiche oggetto di discussione. Una su tutte riguarda la disciplina normativa sui licenziamenti individuali.
Il Governo dovrà elencare nel dettaglio le fattispecie di licenziamenti disciplinari per i quali sarà prevista il reintegro nel posto di lavoro e non l’indennizzo economico.
Ci sono poi una serie di interventi sugli ammortizzatori sociali, meno reclamizzati, ma ugualmente importanti per la sicurezza economica del lavoratore. Si sta lavorando, ad esempio, per trovare le coperture adeguate per la Naspi, la nuova indennità di disoccupazione, e per il Tfr in busta paga.
Il 20 febbraio, invece, sarà una data chiave per il quarto decreto attuativo del Jobs Act, quando arriverà in Consiglio dei Ministri e sarà oggetto di discussione insieme alla norma che riduce il numero di contratti a tempo determinato.
All’interno del quarto decreto attuativo è presente una modifica importante che interessa la Cassa integrazione.
Il Governo vuole evitare che le imprese ne facciano un utilizzo reiterato. Accade, infatti, che le aziende richiedano la Cassa integrazione più volte anche all’interno dello stesso anno.
L’esecutivo vuole che diventi uno strumento di emergenza che tuteli effettivamente i lavoratori e le imprese in difficoltà.
Come? Attraverso un nuovo modello di finanziamento.
In questo momento la Cassa Integrazione è finanziata attraverso una quota fissa a carico delle imprese: il 2,9% dei salari complessivi per le aziende sotto il 50 dipendenti ed il 3,2% per quelle con più di 50 lavoratori.
Non importa, dunque, quante volte si ricorre a questo istituto, tutte le imprese pagano la stessa cifra.
D’ora in poi la situazione cambierà: i contribuiti aumenteranno per chi la utilizza più frequentemente. Si passerà, probabilmente, da un minimo del 2% ad un massimo del 4%.
Diventerà così un istituto maggiormente flessibile, sul modello delle assicurazioni “bonus-malus”, e soprattutto sarà più vicino alle esigenze dei lavoratori. L’utilizzo massiccio della Cassa integrazione è stato un fenomeno molto diffuso nel nostro paese, un vero e proprio simbolo della stagnazione economica e delle difficoltà del settore industriale.
Renderla un diritto effettivo dei lavoratori, nonchè uno strumento eccezionale di aiuto statale alle imprese, è quanto mai necessario per l’ammodernare il nostro sistema di welfare.

