• Più flessibilità e maggiori margini di manovra per l’Italia. Le nuove linee guida sul Patto di Stabilità e Crescita emesse dalla Commissione aprono un fronte importante per il nostro paese.
    Archiviato questo punto a proprio favore, adesso bisogna decidere dove e come intervenire. L’Unione Europea è stata chiara: saranno consentiti maggiori investimenti nell’immediato purchè venga dimostrato l’impatto positivo sul bilancio nel medio periodo.

    22102014Secondo le stime del Corriere della Sera l’Italia potrà avere a disposizione circa 5 miliardi in più da dirottare nel cosiddetto Piano delle Riforme. Ma quali saranno i settori interessati da questo investimento?
    Si parla con insistenza, ad esempio, dell’attuazione della delega fiscale, una misura ritenuta fondamentale da tutto il mondo imprenditoriale italiano.
    Probabile che dopo l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, si possa dare un’accelerata alla riforma e dunque essere giudicata dalla Commissione già a fine Febbraio.

    Proprio all’interno della delega fiscale potrebbe trovare spazio il provvedimento sui giovani professionisti e le partite Iva. Il Ministro del Lavoro sta studiando un cambiamento della normativa. Non è da escludere un clamoroso ritorno al regime precedente, con i giovani liberi professionisti e quelli ai primi cinque anni di attività che tornerebbero a pagare un’aliquota del 5% fino ad un reddito lordo massimo di 30mila euro.
    Difficile, però, immaginare una simile marcia indietro. Più probabile venga studiata una soluzione differenziata in base alle categorie di riferimento.
    Già con la Legge di Stabilità si è arrivati a prevedere un regime d’imposta diverso per i giovani professionisti e per i commercianti. Un’ipotesi di questo tipo è al varo nella squadra governativa.
    Una parte dei soldi a disposizione in seguito alle nuove linee guida di Bruxelles, potrebbe, dunque, essere dirottata verso la categoria del libero professionismo.