Quanto vale in termini di Pil la parità di genere? Una ricerca condotta dalla multinazionale McKinsey ha provato a rispondere a questa domanda giungendo a risultati importanti.
Secondo questa indagine, infatti, l’eliminazione delle diseguaglianze tra uomo e donna porterebbe ad aumento del Pil mondiale nei prossimi dieci anni, stimabile attorno al +26%. Il Prodotto Interno Lordo si attesterebbe addirittura sui 28 miliardi di dollari.
L’analisi effettuata da McKinsey ha preso come campione 95 paesi, nei quali è presente il 93% della popolazione femminile mondiale e che produce il 97%
della ricchezza globale. Sono 15 indicatori gli indicatori utilizzati, 5 determinano l’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro e 10 l’uguaglianza nella società: vengono analizzati, tra gli altri, il livello di partecipazione politica, l’accesso delle donne alle posizioni di leadership, il lavoro non retribuito, la protezione sociale e l’inclusione digitale.
Tutti indicatori fondamentali per stabilire il grado di inclusione delle donne nella vita economica e sociale di un paese.
Secondo le rilevazioni di McKinsey, solamente il 37% della ricchezza mondiale viene prodotto dalle donne, con dei picchi negativi in India (18% della ricchezza prodotta deribìva dal genere femminile) e dei risultati migliori in Europa, Nord America e Asia centrale (40%).
Il paese migliore, dal punto di vista della parità di genere, è la Spagna con una crescita dell’occupazione femminile, tra il 2003 ed il 2013, dell’1,5% ogni anno. Se l’Europa seguisse lo stesso ruolino di marcia del paese iberico, avrebbe una crescita del Pil del 9% di qui ai prossimi dieci anni.
Il miglioramento della parità di genere passa, in primo luogo, da un cambiamento culturale sul ruolo delle donne all’interno della società.
L’aspetto maggiormente problematico è rappresentato dalla scarsa presenza del genere femminile nei ruoli apicali, che siano i vertici delle istituzioni, delle pubbliche amministrazioni o delle grandi imprese. Da questa svolta culturale, dunque, dipende l’annullamento delle differenze di genere ed il miglioramento dell’economia globale.

