Il Ministero dello Sviluppo Economico ha indetto un bando rivolto alle micro e piccole imprese, anche cooperative, composte prevalentemente da giovani under 35 o da donne.
La misura prende il nome di “Nuove Imprese a Tasso Zero”. Vengono forniti per l’appunto finanziamenti a tasso zero fino ad un massimo del 75% delle spese ammissibili per le imprese che presentano i seguenti requisiti:
- costituzione in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
- compagine societaria composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;
- costituite da non più di 12 (dodici) mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
- di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione europea.
Le imprese che vorranno usufruire dei finanziamenti dovranno possedere i suddetti requisiti alla data di presentazione della domanda ed eventualmente allegare ulteriore documentazione qualora venga espressamente richiesto.
Per quanto riguarda, invece, i progetti finanziabili, questi ultimi non devono superare la cifra di 1.500.000 euro e devono riguardare i seguenti ambiti:
a) produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
b) fornitura di servizi
c) commercio di beni e servizi;
d) turismo;
e) settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
– attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
– l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.
I progetti finanziati devono essere iniziati dopo la presentazione della domanda di agevolazione e portati a termine entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
Sono, inoltre, ammesse le spese per l’acquisto dei seguenti beni materiali ed immateriali:
a) suolo aziendale;
b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
c) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione
(TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
e) brevetti, licenze e marchi;
f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del programma;
g) consulenze specialistiche.
Le domande di partecipazione possono essere presentate a partire dal 13 gennaio 2016 sul sito di Invitalia (www.invitalia.it); la procedura di valutazione sarà la cosiddetta “a sportello“: i finanziamenti verranno cioè erogati nei limiti delle disponibilità finanziarie ed un eventuale esaurimento delle risorse disponibili comporterà la chiusura dello sportello.
Le domande verranno valutate in ordine cronologico di presentazione, verificando i requisiti dei richiedenti e del progetto.
I partecipanti dovranno, inoltre, affrontare un colloquio nel quale verrà analizzato il piano d’impresa in relazione alle seguenti caratteristiche:
a) adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soci, per grado di istruzione e/o pregressa esperienza lavorativa, rispetto alla specifica attività prevista dal piano di impresa;
b) capacità dell’iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;
c) introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale;
d) potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa proponente e relative strategie di marketing;
e) sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa, con particolare riferimento all’equilibrio e alla coerenza nella composizione interna delle spese ammissibili.

