• tre valli cooperativa

    Con 3,1 miliardi di fatturato, fatto registrare nel 2014, la cooperativa veronese Tre Valli si attesta al primo posto tra le coop agricole italiane.
    A rivelarlo è il rapporto dell’Osservatorio sulla cooperazione agricola italiana, realizzato da Nomisma in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e Agci-Agrital, Fedagri – Confcooperative, Legacoop agroalimentare ed Unicoop.

    L’impresa è anche la terza cooperativa in Europa per ricavi nel settore della carne.
    tre valli cooperativaLa presenza del leader dell’agroalimentare cooperativo è certamente un motivo di vanto per il Veneto che si conferma una delle regioni trainanti dell’ecosistema agricolo.
    Come riportato dal quotidiano L’Arena, le cooperative agricole venete fanno registrare un fatturato di oltre 13 miliardi, un numero che colloca il Veneto dietro solo all’Emilia Romagna.
    Sono 317 le coop del settore agroalimentare che generano ricavi per 6,8 miliardi euro, corrispondenti al 19% del valore prodotto dalle cooperative agricole italiane.

    Sono soprattutto i comparti della carne e del vino quelli incidono maggiormente sul valore della cooperazione agroalimentare. Le coop della carne, infatti, generano il 36% del fatturato, mentre il vitivinicolo rappresenta il 26%.
    La media del fatturato delle coop agricole venete è di 11 milioni contro i 7,2 milioni nazionali.
    È evidente, dunque, come sia rilevante l’apporto fornito dalla regione all’economia agricola cooperativa. Del resto, come abbiamo riportato più volte in questa sede, il Veneto, la Lombardia, il Trentino Alto Adige e l’Emilia Romagna valgono il 75% del fatturato dell’agroalimentare cooperativo.
    Numeri certamente lusinghieri per le realtà appena citate, ma che dovranno spingere i dirigenti cooperativi ad interrogarsi sui motivi di una simile disparità in termini di rendimento tra il Nord ed il Centro – Sud.
    Non è certamente un problema di quantità di imprese, se è vero che la Sicilia con 764 coop agricole è prima in questa speciale classifica. Sarà necessario, invece, puntare su politiche di aggregazione ed accordi di filiera per aggredire nuovi mercati e rendere più solide le strutture finanziare ed organizzative delle realtà più piccole.