Sabato 15 aprile, a Rovereto, presso l’Aula 11 di Palazzo Piomarta, si terrà “Parole che fanno la differenza”, un laboratorio sulla comunicazione gentile e inclusiva promosso dall’Associazione Donne in Cooperazione.
Durante l’incontro, che rientra all’interno dell’evento Educa – Festival dell’Educazione, verrà presentato anche lo “Sblocco note”, un elaborato sul tema della comunicazione inclusiva nato sotto l’impulso della Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative Nazionale.
Gentili ed inclusivi per una società migliore
Una comunicazione efficace, gentile, inclusiva, rispettosa delle differenze e delle unicità di ogni persona dovrebbe essere alla base di una società democratica e inclusiva. “Parole che fanno la differenza” nasce proprio con l’obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti e le tecniche per migliorare la propria comunicazione e promuovere la gentilezza e l’inclusione nella società.
Il laboratorio, riservato agli adulti, sarà tenuto da professionisti esperti nel campo della comunicazione e del Terzo settore e fornirà ai partecipanti un’esperienza pratica e interattiva. Durante l’incontro, infatti, si terranno dei veri e propri lavori di gruppo per sviluppare abilità di comunicazione adeguate, al fine di padroneggiare le diverse possibilità che la lingua offre per nominare le differenze e accoglierle.
All’iniziativa parteciperanno anche la vice-presidente di Confcooperative Calabria, Iolanda Cerrone, Desirée Degiovanni e Nadia Martinelli. Potete seguire l’evento sulla pagina Facebook dell’Associazione Donne in Cooperazione.


Il Sud domina anche la classifica delle imprese a conduzione prevalente giovanile (under 35) grazie a Basilicata, Campania, Sicilia e Calabria.
settore si sono dimostrati scettici circa il possibile successo di Google nel campo dei social media. Uno scetticismo che è stato confermato alla prova dei fatti.
digitalizzato. Secondo un’indagine recente condotta da TNS e commissionata da eBay, il 92% delle PMI intervistate dichiara di non aver mai preso in considerazione di utilizzare l’e-commerce.




rappresentato, come prevedibile, quasi l’intero ammontare dei ricavi (5,2 miliardi).
dell’informazione ad alcune testate storiche.
“crashare”. Il bug, oltre a Safari, riguarda anche Google Chrome, Mail e altre app rilasciate da Apple; uno dei pochi browser che sembra funzionare è, invece, Mozilla Firefox.
statiche, testi e call-to-action, caricabili quasi istantaneamente sul mobile.
Si tratta del “Cloud e Distributed Computing“. Nel 2015 è cresciuto in maniera esponenziale il numero di aziende che richiedono figure esperte in materia di archiviazione ed elaborazione dati on demand. La possibilità, infatti, di condividere informazioni tra diversi dispositivi su Internet, senza la necessità di ricorrere a supporti esterni, ha stravolto l’ecosistema di numerose aziende, spingendole ad assumere figure professionali con conoscenze in questo settore.
Prima di intraprendere un’attività imprenditoriale è necessaria un’operazione preliminare: effettuare una buona ricerca di mercato.