Oggi alle ore 12.00, presso il Salone A del Ministero dell’Intero, si terrà la conferenza stampa di presentazione della Carta della buona accoglienza dei migranti.
Si tratta di un documento proposto dall’Alleanza delle cooperative sociali Lombardia che intende proporre un modello di accoglienza decentrato e basato sui diritti umani, capace di ripristinare i valori della cooperazione internazionale.
Diverse cooperative sono state protagoniste di scandali giudiziari legati all’accoglienza dei migranti, trasformata in un vero e proprio business illecito.
È necessario, dunque, ripulire l’immagine della cooperazione e veicolare soluzioni che contrastino il dilagare dell’odio xenofobo.
Sono diverse le proposte lanciate dall’Alleanza delle cooperative che, qualora dovessero essere adottate nei singoli comuni, potrebbero portare quei correttivi necessari per fare dell’Italia un modello all’avanguardia in materia di accoglienza dei migranti.
Ecco di seguito i punti salienti della Carta della buona accoglienza:
- Essere un percorso che veda una progressiva destinazione verso l’accoglienza nelle abitazioni: passare progressivamente e compatibilmente con il percorso individuale, dall’essere accolti in centri collettivi a percorsi in abitazione, questo all’interno di una visione volta all’effettiva integrazione ed autonomia delle persone accolte;
- Garanzia, in ogni fase dell’accoglienza, di personale socio educativo per almeno due ore ad ospite ogni settimana;
- Garanzia di ospitare i migranti in strutture con caratteristiche e nel rispetto dei parametri della civile abitazione;
- Interventi di:
• garanzia di accesso, con personale qualificato a percorsi di mediazione culturale;
• corsi di italiano per un minimo di 8 ore settimanali, il cui coordinamento, progettazione e monitoraggio siano affidati e persone in possesso del titolo DITALS o equivalente;
• garanzia di accesso alla tutela legale e orientamento giuridico svolto da persone in possesso di specifiche competenze;
• 3 pasti al giorno (nella struttura ovvero erogazione di risorse per l’autopreparazione) con garanzia del rispetto delle tradizioni religiose e culturali
nonché delle prescrizioni mediche;
• Vestiario: fornitura in ingresso di un kit di accoglienza che rispetti quanto previsto dalle norme SPRAR e adeguato cambio stagionale;
• Periodici e adeguati strumenti (o risorse adeguate) per l’acquisto del kit per l’igiene personale;
• Corretto ed adeguato accompagnamento alla conoscenza dei servizi del territorio - un investimento obbligatorio in formazione professionale o borse lavoro o tirocini per almeno il 10% dei migranti accolti che abbiano una permanenza ed un percorso di accoglienza di almeno 6 mesi;
- Una azione di coinvolgimento dei territori ove avviene l’accoglienza.
Qui trovate il documento completo pubblicato dall’Alleanza delle Cooperative sociali Lombardia. Saranno presenti alla conferenza stampa di presentazione Filippo Bubbico, Viceministro dell’Interno; Mario Morcone, Capo Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno; Matteo Biffoni, delegato all’Immigrazione per l’Anci e Giuseppe Guerini, portavoce Alleanza delle Cooperative Sociali.


In questi mesi si è discusso molto sul ruolo della cooperazione sociale in ambiti come quello dell’accoglienza ai migranti, dell’edilizia, della pulizia e della manutenzione del verde. Lo scandalo Mafia Capitale ha evidenziato dei rapporti illeciti tra alcune realtà cooperative ed il mondo delle istituzioni, portando ai minimi storici la credibilità dell’opinione pubblica nei confronti della cooperazione.
Federalimentare che si è tenuta a Parma nel corso della giornata inaugurale di Cibus 2016.
Oggi aprire uno studio odontoiatrico comporta degli oneri di grande rilievo, ecco perché la formula cooperativa, garantita dal marchio I.denticoop, ha subito riscosso un grande successo.
“Il numero delle ispezioni effettuate dal ministero – sottolinea Moleti – è passato dalle 20mila del biennio 2009-2010 alle 33 mila del biennio 2011-2012, alle 36 mila del biennio 2013-2014″. Il calo del 2015 è da sottoscrivere per l’appunto ad un drastico taglio delle risorse portato avanti nel 2014 dal Governo; una decisione paradossale considerando che proprio a fine 2014 scoppiò il caso Mafia Capitale ed il problema delle false cooperative si manifestò difronte all’opinione pubblica.
Il Corriere Economia ha proposto oggi la classifica delle 110 maggiori case del vino. Non stupisce il fatto che le coop siano in vetta alla graduatoria; è da sottolineare, invece, come sia in aumento il numero di cooperative presenti nella top 110.
La decisione di interrompere una parte del rapporto di fornitura tra Celox e Coop, è costata a quest’ultima una condanna ad una multa di 50.000 euro deliberata dall’Autorità di Vigilanza.
Nell’anno accademico 2014-2015 si sono spostati verso gli atenei del Centro-Nord circa 23.000 giovani universitari, che corrispondono a l’8-9% del totale delle immatricolazioni.
promozione dei valori mutualistici.
maggio. Il giudizio positivo colloca Cooperfidi tra i migliori Consorzi di Garanzia Fidi italiani: nessuno ha, infatti, ottenuto un giudizio migliore dalla Vigilanza”.
nuovo corso della centrale cooperativa. Lo fa nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano Avvenire.