Ad Aleppo è calato il gelo. L’inverno non fa sconti, la guerra ha spazzato via ogni soffio di umanità. Il tutto tra l’indifferenza o quasi della comunità internazionale.
Forse ci siamo assuefatti al dolore, il trauma culturale è diventato esperienza quotidiana e le notizie provenienti dalla Siria generano solo umana compassione.
Aleppo è al momento una città fantasma, sventrata dai bombardamenti, contesa dalle fazioni belligeranti, umiliata da chi ha deciso di sospendere la legalità ed i diritti umani. Stupisce che l’Onu non abbia deciso di intervenire in maniera risoluta.
Migliaia di bambini sono rimasti intrappolati per giorni tra gli edifici crollati e quelli in bilico, senza cibo e acqua, né un posto dove dormire. I cittadini siriani sono state vittime delle esecuzioni sommarie delle truppe di Assad, una vendetta indiscriminata contro il suo stesso popolo.
E oggi c’è un altro grave problema da affrontare, quello degli sfollati. In queste ore Save the
Children ha lanciato un appello accorato nei confronti delle Nazioni Unite. Nelle aree rurali di Aleppo ed Idlib ci sono oltre 26mila sfollati, persone che per giorni hanno dovuto bruciare mobili ed altri oggetti per scaldarsi.
Lo testimoniano le loro mani, annerite dal carbone. Gli operatori umanitari raccontano scene incredibili: bambini che, appena scesi dal pullman che li porta da Aleppo est alla parte nord-occidentale della Siria, si fiondano sui pasti caldi e la frutta messa a disposizione dai volontari e nella confusione generale non trovano più i loro genitori. Sono decine i bambini che hanno perso i contatti con i propri cari pochi minuti dopo il loro arrivo in una zona “sicura”.
La situazione è resa ancora più difficile dalla tempesta di neve che si è abbattuta sulla Siria, puntale ed infernale nel momento più nero. Gli operatori lavorano in situazioni di estremo disagio, con poche risorse a fronte di un’emergenza di enorme portata. Molti raccontano di non aver mai visto persone così alienate, affamate e traumatizzate.
Per giorni hanno dovuto dormire sotto le macerie e sotto il pericolo incombente di una bomba che ponesse fine ad un’esistenza precaria.
Save the Children chiede così “agli osservatori internazionali dell’Onu di entrare ad Aleppo est entro le prossime 24 ore e di monitorare l’evacuazione dei civili ancora intrappolati, assicurando che i più vulnerabili e più difficili da raggiungere – tra cui malati, anziani e bambini – siano in grado di abbandonare l’area in maniera dignitosa“.
Sono ancora oltre 750.000, secondo Save the Children, le persone sotto assedio che vivono in condizioni estreme. Un allarme umanitario che non può passare inosservato e nascosto sotto il mantello dell’assuefazione.


Lo faranno attraverso la mediazione di Just Eat che metterà in contatto i ristoratori con la Caritas Ambrosiana.
Se le fasi sopra citate vengono svolte in paesi differenti verranno adottate le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se invece il grano viene coltivato per il 50% in un solo paese come la Spagna, sull’etichetta troverete la dizione “Spagna e altri Paesi Ue e/o Non Ue”.
prossimi mesi diventare una priorità del Governo.
elemento principale dei piatti della Vigilia. La spesa complessiva per vongole e frutti di mare sarà di 90 milioni di euro.
Secondo l’Istat per poveri vanno intese quelle persone che non sono in grado di affrontare con continuità spese essenziali come quelle per il cibo, le cure mediche, vestiti, la casa e quanto altro. Esiste anche la cosiddetta povertà relativa, identificata dall’Istat attraverso una spesa media per consumi pro capite: se stai sotto quella soglia, versi in una condizione di povertà relativa.
limita a valutare le opportunità offerte ai propri abitanti.
Cooperative – Connessioni: il meeting nazionale di Coopstartup. Giovani e vecchi cooperatori a confronto e connettere le esperienze.
evidenziare come nello stesso periodo di tempo la ricchezza dei millennials si è ridotta del 4,3% mentre per gli anziani è aumentata dell’84,7%.
sarà da approvare la Legge di Stabilità, ferma al Senato con l’esecutivo che aveva promesso alcune modifiche rilevanti, una su tutte quella sulla diminuzione del numero di slot machine.