Autore: Comunicoop.it


  • Nuova Opel Corsa ecoFlex - uscita: novembre 2012A quanto pare, l’unico modo per attrarre nuovi acquirenti in un mercato al collasso è quello di proporre modelli di successo, quelli che hanno già catturato in passato le simpatie di tanti, ma con soluzioni tecnologiche tali da consentire risparmi significativi soprattutto sul fronte dei consumi di carburante.

    Come il caso della Opel Corsa “ecoFlex”, in commercio dal prossimo mese di novembre, che “promette” di percorrere ben 30 km con un solo litro di gasolio, grazie ad un motore 1.3 cc turbodiesel da 95 cavalli dotato di pompa dell’olio a portata variabile e di una nuova mappatura del modulo di controllo, nonché di alcuni piccoli interventi sull’aerodinamica della vettura, tali da ridurre al minimo ogni resistenza.

    Non solo: la piccola di casa Opel garantisce appena 88 g/km di anidride carbonica nell’aria, con un impatto ambientale davvero minimo e da renderla tra le vetture più ecologiche in circolazione.

    Tutto il resto è rimasto come prima: un’utilitaria compatta che ben si presta alla guida in città come nelle medie percorrenze, dotata di ogni dispositivo in fatto di sicurezza e di comfort.

    E se già la versione attuale è “risparmiosa”, la ecoFlex, pur considerando un 20% in meno di quanto solitamente dichiarato dalle case costruttrici, fa di una “promessa” una certezza con consumi davvero sorprendenti.



  • Il Ministro degli Interni SeverinoC’è voluta la “questione di fiducia” ma alla fine il governo ce l’ha fatta, almeno al Senato, per l’approvazione del maxiemendamento al ddl sulla corruzione: in forma ridotta rispetto al testo originale del ministro della Giustizia, Paola Severino, ma in ogni caso è passato.

    E grande sospiro di sollievo. Almeno per ora.

    E sì, perché nelle stranezze dei nostri politici, anche quando si tratta di mettersi d’accordo su ciò che costituisce “corruzione”, le parti fanno difficoltà ad incontrarsi, a dialogare, quando piuttosto appaiono fin troppo evidenti i contenuti della materia in questione.

    Era, e lo è tuttora, in attesa che venga approvata dalla Camera (dove del resto, sempre i nostri politici, annunciano grandi interventi) un provvedimento non più rinviabile, per essere il nostro Bel Paese ai vertici d’Europa per corruzione. Un dato di fatto che, e sono in tanti ad averlo detto a chiare lettere, si ripercuote con il blocco di miliardi e miliardi di investimenti, nazionali ed internazionali, pubblici e privati, che restano fermi per il solo timore di trovarsi a far fronte con fenomeni di corruzione. Un danno, diretto e indiretto, ad un’economia già di suo in crisi.

    È fin troppo evidente che ogni rinvio, causa di estenuanti dibattiti e tornaconti personali, comporterà un rinvio nell’applicazione della legge una volta approvata alla Camera e, sempre che, la stessa non debba fare “marcia indietro” al Senato.

    Non possiamo permettercelo. Né per la nostra economia, né per il bisogno assoluto che abbiamo di pulizia dai corrotti di ogni ordine e grado.



  • Auto: costi di manutenzione sempre più altiAncora un mese nero per il mercato dell’auto che a settembre in Europa chiude con un crollo dell’11% stabilizzandosi nei primi nove mesi del 2012 a -7,2%: poco meno di 10milioni di vetture in meno immatricolate, coinvolgendo tutte le maggiori case produttrici ivi compresa Volkswagen che, almeno fino ad oggi, aveva tenuto. Del gruppo tedesco il solo marchio Audi continua a difendersi.

    Nel vecchio continente le vendite vanno male in tutti i Paesi, Germania inclusa e al terzo mese consecutivo con il segno meno, con la sola eccezione della Gran Bretagna (+8,2%) e la Slovacchia (+46,6%): altri Stati, altre storie.

    Stessa sorte, relativamente alle quote di mercato, per i marchi europei più prestigiosi: detto di Volkswagen, Fiat chiude a -16,5%; Renault a -29%, Psa Peugeot-Citroen a -8,6%, General Motors a -16,2%, Ford a -15%. In controtendenza Bmw, la cui quota di mercato a settembre si attesta al 7,4%, e le coreane Kia e Hyundai.

    In Italia, ad incidere sulla crisi dell’auto, ci sono anche i maggiori costi per il mantenimento della stessa. È quanto conferma l’Associazione per una mobilità equa e responsabile (Amoer) per la quale, nel 2012 mantenere un veicolo di media cilindrata costa in media 588 euro in più rispetto all’anno precedente: 4.628 euro nei 12 mesi.

    A conti fatti, un +15% rispetto al 2011, imputabili, guarda un po’, ai maggiori costi dei carburanti (da soli incidono per circa 420 euro dei 588 indicati), delle assicurazioni (+7%), dei parcheggi e/o pedaggi (+17%) e della manutenzione (+5%).



  • Diminuzione del debito pubblicoI dati pubblicati nel supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia, dedicato alla finanza pubblica, parlano chiaro: nei primi otto mesi del 2012 le entrate tributarie sono in crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi a quota 257,121 miliardi di euro.

    Un dato confortante al quale fa riscontro anche una diminuzione del debito pubblico che, sempre nello stesso mese di agosto, è sceso a quota 1.975,6 miliardi: poco più di un miliardo di euro rispetto al mese di luglio.

    È la stessa Bankitalia a spiegare le ragioni di tale diminuzione: la stessa è determinata dalla revisione dei dati precedentemente indicati tutti in rialzo. Ciò nonostante, nel mese di agosto la riduzione c’è stata, a vantaggio della finanza pubblica e, più o meno indirettamente, di tutti i cittadini che la “sopportano”.

    Su entrambi i fronti si tratta di un segnale di discontinuità rispetto al passato, indice di un lento e, ci si augura, progressivo cambiamento.



  • Aumenta il rapporto prezzo/quantitàIl carrello della spesa degli italiani è sempre più pesante. Peccato che ciò sia determinato non tanto dal peso dei prodotti acquistati con maggiore frequenza quanto, piuttosto, dal rincaro degli stessi.

    Lo constata, come ogni mese, l’Istat che rileva nel mese di settembre un aumento dell’indice complessivo dello 0,8% rispetto al mese di agosto con un tasso di crescita annuale che sale al 4,7% dal 4,2% del mese precedente.

    Prezzi al consumo sempre più alti e italiani sempre più poveri in considerazione della stabilità degli stipendi, praticamente fermi da anni, e dell’inflazione che si attesta al 3,6% , in misura superiore anche a quei rari casi in cui gli stipendi sono cresciuti.

    Sempre nel mese di settembre, non sappiamo decifrare se è una buona notizia, resta stabile rispetto ad agosto l’indice nazionale dei prezzi al consumo, il c.d. Nic,: +3,2% su base tendenziale.

    Manco a dirlo, i maggiori rincari sono attribuibili al settore energia: in un mese la benzina è aumentata del 3,9%, con un tasso di crescita tendenziale annuo che balza al 20,1% (ad agosto era del 15,1%), mentre il gasolio per i mezzi di trasporto è cresciuto, sempre rispetto al mese precedente, del 3,1%; il 21% annuale dal 17,5 di agosto. Stessa sorte per il gasolio da riscaldamento con un rimbalzo su base mensile del 2,5% (il 10,3% su base annua).

    Anche per mangiare la musica è la stessa. I vegetali freschi sono saliti del 7,1% (il 10,2% su base annua) e così la carne, pollame, suina, bovina, con incrementi in media dello 0,5% e per tanti altri prodotti del comparto alimentare con la sola eccezione della frutta fresca diminuita dello 0,6%.

    In controtendenza, ma per ragioni facilmente intuibili, i costi relativi ai trasporti aerei, marittimi e ferroviari e, questo sì un dato confortante, quello dei medicinali grazie alla minore incidenza di quelli di fascia A.

    Come andrà a finire non si sa. Resta il dato che la forbice continua ad allargarsi e che sempre più sono le famiglie con problemi economici, alle prese con un carrello che, giorno dopo giorno, diventa sempre più difficile da riempire.



  • Torna a Milano il 19 giugno 2012 il Cloud Computing Summit: uno dei migliori momenti di confronto fra gli addetti ai lavori, nato come conferenza per creare una discussione e un confronto critico super partes tra i Direttori Sistemi Informativi e i Fornitori di soluzioni, di sistemi di infrastrutture e di servizi informatici, sui principali vantaggi e ostacoli nell’implementazione del Cloud in azienda.

    Cloud Computing Summit 2012Un evento imperdibile anche per chi non è particolarmente dentro il settore del Cloud Computing e desidera capire meglio il panorama cloud nazionale. Importante ricordare che il Cloud Computing Summit è una delle poche conferenze in cui, all’atto pratico, si presentano concretamente casi di studio aziendali, presentati direttamente da Manager di grandi aziende del settore IT, da PMI e Pubblica Amministrazione.

    Insomma un parterre variegato e ben strutturato di partecipanti, che caratterizzeranno l’evento discutendo sul tema dell’evoluzione delle tecnologie Cloud. Un focus centrale affrontato a 360 gradi, includendo tutte le sfaccettature del Cloud: tecnologica, applicativa e di impatto sul business.

    L’appuntamento è per il 19 giugno alle ore 9.00 presso il Mercedes Benz Center. Qui trovate il programma completo.



  • Torna anche quest’anno l’appuntamento più importante dedicato al mondo della comunicazione. Stiamo parlando del Forum della Comunicazione che, come d’abitudine, verrà ospitato dalla Capitale del Belpaese.

    forum comunicazione 2012 RomaEvento principe del panorama italiano della comunicazione d’impresa e istituzionale, il Forum della Comunicazione quest’anno giunge alla quinta edizione e si propone come obiettivo quello di puntare sull’internazionalizzazione.

    A tal fine l’idea è quella di coinvolgere i principali player ed opinion leader della comunicazione, del marketing e delle RP, non solo dello scenario nazionale, ma anche di quello internazionale. Un evento quindi di ampio respiro e imperdibile non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per chi vuole addentrarsi maggiormente nell’affascinante mondo della comunicazione.

    Fra gli obiettivi di quest’anno troviamo in scaletta:

    · La generazione di opportunità di business nazionali ed internazionali.

    · L’attrazione di imprenditori esteri verso il mercato italiano.

    · Lo sviluppo dell’internazionalizzazione delle imprese italiane.

    · Il rafforzamento delle relazioni tra mondo accademico, associazioni, banche, media, imprese e istituzioni sia in ambito nazionale che internazionale.

    · La promozione della cultura della comunicazione e dell’innovazione mediante la condivisione di know how e la diffusione delle best practice.

    Insieme ad essi ci saranno anche particolari focus su tematiche ben precise, quali: Corporate Communication, Comunicazione di Prodotto, Product Placement, Eventi, Social Networking Engagement, etc.; Comunicazione Istituzionale, Comunicazione Politica, Turismo, Marketing Territoriale, Smart City, Istruzione e Formazione, etc.: e Call to action ad hoc.

    Per maggiori informazioni e per vedere l’elenco degli esperti che interverranno, vi rimandiamo al sito ufficiale dell’evento: http://forumcomunicazione.it/ e vi ricordiamo che l’appuntamento è fissato per il prossimo 5 giugno presso il Palazzo dei Congressi di Roma (sito nel pieno centro dell’EUR).



  • Si terrà il prossimo 8 e 9 giugno il FashionCamp: evento milanese che giunge quest’anno alla sua terza edizione. Il FashionCamp, nel particolare, è un appuntamento fra i più importanti dedicato al mercato della moda e già nella passata edizione ha visto la presenza di ben oltre 1500 partecipanti, con 60  interventi, 9 workshop gestiti da artigiani illuminati e un convegno dedicato alla Digital Influence.

    fashioncamp 2012 milano giugno A dare un valore aggiunto alla manifestazione è la formula stessa dell’evento: quella del barcamp, ovvero uno strumento che consente di avere e promuovere una “visione della moda  aperta e condivisa, altamente tecnologica e fortemente democratica” (così la definiscono gli stessi organizzatori).

    Ma cosa è previsto per questa nuova edizione del 2012? Nei due giorni del FashionCamp si alterneranno: fashionbloggers, stilisti esordienti, addetti ai lavori nel settore della moda etica e più in generale l’intero fashion system che ruota attorno al mondo della moda.

    Insomma un appuntamento da non perdere per chi vuole far primeggiare la propria idea di made in Italy nel settore della moda!

    Quindi l’appuntamento è per il prossimo 8 e 9 giugno presso la Cattedrale di Fabbrica del Vapore, in Via Procaccini, 4 a Milano. Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale di FashionCamp.



  • L’auto elettrica torna nuovamente di moda e sembra diventi un argomento cult ogni qualvolta la benzina subisce una nuova impennata. Certo è che l’idea di usare auto totalmente elettriche o ibride, alletta la maggior parte degli italiani, che identificano in questo nuovo sistema di alimentazione un possibile metodo “salva portafoglio”.

    renault zoeLa cosa interessante è che anche le aziende cominciano a pensarla così e a dirla tutta sembra che il 27% delle imprese vedrebbe di buon occhio un massivo rinnovo del parco macchine con veicoli green.

    A diramare questo dato è il Centro studi auto aziendali, che ha condotto una ricerca ad hoc su ben 200 imprese. Certo è bene precisare che si tratta di un campione e che il sondaggio ha un carattere prettamente esplorativo, per capire quali siano le tendenze del prossimo futuro. Tuttavia l’idea che traspare è quella di un mondo business più orientato al green e con una percentuale imporntante di aziende desiderose di testare i sistemi ricaricabili. La fetta di imprese che vuole provare le auto elettriche, infatti, si attesta ben oltre la media, con una importante soglia del 55%: dato che indica quanto il settore business voglia imprimere un cambiamento nel comparto dei veicoli aziendali.

    Parlare di auto green, però, implica anche guardare realmente quale sia la tendenza degli acquisti in questa porzione del mercato automobilistico. Un dato decisamente esplicativo è quello delle auto elettriche immatricolate nello scorso anno, che si attestano appena sulle 302 unità. Davvero poche se consideriamo che sono diversi i modelli di auto elettriche proposte dalle differenti cause automobilistiche.

    Anche all’82-esimo Motor Show Internazionale di Ginevra, salone auto ginevra 2012attualmente in corso e che durerà ancora fino al prossimo 18 marzo, sono in esposizione diverse soluzioni elettriche ed ibride. Ne è un esempio la Renault Zoe, quarta auto marchiata Renault con sistema a zero emissioni e che potremmo definire come la prima coupé dal cuore completamente elettrico.

    Altre soluzioni vengono da: Mercedes, con il modello Vito E-CELL (celle a combustibile); Starck, con il modello elettrico Voilteis disegnato fa Philippe Starck; Opel, con la nuova Ampera; e Citroen, con la piccola C-Zero.

    Insomma sembra davvero che il mercato si stia cercando di aprire verso le soluzioni a zero emissioni, anche se restano diversi interrogativi a riguardo. Dai costi alle autonomie, dalle velocità di punta raggiungibili alla diffusione delle colonnine per la ricarica delle batterie.

    Secondo alcuni esperti, l’idea più accreditata è quella di un graduale passaggio al sistema elettrico, passando per quello ibrido; con una propensione maggiore verso i modelli diesel/elettrico. Non resta che vedere come evolverà il mercato e quale sarà la risposta delle aziende e dei privati a queste nuove generazioni di autoveicoli.



  • Dopo tanto parlare e non poche polemiche, sembra essere arrivata al traguardo la riforma del mondo del lavoro. A confermarlo sono le parole del leader della Uil Angeletti, che sottolinea come si sia ormai vicini ad un accordo accettabile, tra Governo e parti sociali. I sindacati contano di firmare l’accordo in maniera unitaria, infatti, anche Bonanni segretario della CISL ha escluso che con il Ministro Elsa Fornero si possa arrivare alla firma di una riforma che escluda la CGIL della Camusso.

    Questo dovrebbe tranquillizzare molti, viste le garanzie e i paletti chiesti dalla CGIL e dalla FIOM, primo fra tutti il mantenimento dell’articolo 18, su cui tanto si è discusso; che limita la possibilità di licenziare delle aziende, tutelando i lavoratori. Articolo che tanto vorrebbe eliminare il CEO della FIAT Sergio Marchionne, e su cui anche la Marcegaglia ha fatto più di una pressione. Forse pensando di poter così portare in dote per le prossime elezioni di Confindustria l’abbattimento di un totem, visto come fumo negli occhi da gran parte degli imprenditori di casa nostra.

    A chiedere di stringere i tempi per una delle riforme chiave di cui si deve occupare il governo dei tecnici, è proprio il Presidente del Consiglio dei ministri. Per Mario Monti, infatti, la riforma dovrebbe essere approvata entro il 23 marzo, così da poter poi avviare il dovuto iter parlamentare che la renda “legge”.

    Intenzione della Ministro Fornero è, con questa riforma, riuscire ad abbattere la disoccupazione “reale” al 4-5% e diminuire drasticamente il numero di contratti atipici, che rendono soprattutto i giovani italiani dei lavoratori precari. La lotta al precariato sembra proprio essere una delle priorità del Governo, così come dei sindacati. Vedremo se questa riforma alla fine conterrà davvero misure in grado di dare a noi tutti un futuro migliore, che preveda magari anche una pensione (non virtuale).