Categoria: Cooperative


  • L’Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative e Legacoop) ha siglato un accordo con Cgil, Cisl e Uil sulla detassazione dei salari per la produttività e i contratti di apprendistato. 

    Con la firma dell’intesa con i sindacati, anche il mondo della cooperazione applica la detassazione dei premi di produttività, disciplinata nella Legge di Stabilità logo alleanza2016. Il nuovo quadro normativo amplia il novero di soggetti che potranno usufruire della detassazione, alzando rispetto al precedente impianto legislativo il tetto salariale a 50mila euro annui.
    In questo modo anche i quadri ed i dirigenti potranno usufruisce della defiscalizzazione.
    L’Alleanza delle Cooperative fa sapere che l’accordo stipulato con Cgil, Cisl e Uil prevede delle intese territoriali applicabili anche a quelle imprese con una rappresentanza sindacale diversa e con forme di contrattazione specifiche.

    Hanno partecipato all’incontro tra gli altri anche il presidente dell’Alleanza Rosario Altieri, i co-presidenti Maurizio Gardini e Mauro Lusetti e, per le parti sindacali, i segretari generali Susanna Camusso (Cgil), Annamaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil).
    Nell’occasione è stato firmato anche un accordo sul contratto intersettoriale di apprendistato.
    A settembre le parti si rincontreranno per discutere del futuro della rappresentanza e delle relazioni industriali con la formazione dell’Alleanza delle Cooperative. Sul tavolo delle trattative ci saranno in particolare il nuovo modello di contrattazione collettiva, che dovrà in qualche modo far emergere il carattere distintivo della forma cooperativa, ed il sistema previdenziale cooperativo con l’unificazione dei tre Fondi pensione.



  • Un investimento da 60 milioni di euro per salvare CoopCa e Coop Operaie. Questa la decisione di Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa di consumatori italiana ed europea, nata dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop estense. 

    Il presidente di Coop Alleanza 3.0, Adriano Turrini, ha parlano di “un intervento mutualistico” a favore di altre cooperative in difficoltà. Nello specifico coop alleanza 3.0saranno erogati 13,5 milioni per rimborsare il 50% dei crediti di CoopCa e soprattutto verranno investiti 5,9 milioni di euro per acquistare sette punti vendita di CoopCa nelle province di Udine e Pordenone.
    Allo stato modo Coop Alleanza 3.0 investirà 35,9 milioni per acquisire 12 punti vendita di Coop Operaie nelle province di Trieste, Pordenone e Gorizia.
    In tutto, grazie a questi investimenti, torneranno a lavorare ben 349 dipendenti.

    La prima tranche verrà erogata il 22 agosto e ammonterà a 13,5 milioni di euro. L’obiettivo è consentire agli oltre 3.000 soci prestatori di CoopCa di recuperare il 50% dei crediti. La prima donazione sarà di 6 milioni e riguarderà quei soci (1.827) che hanno un credito pari o inferiore a 2.500 euro.
    Per poter accedere alle risorse messe a disposizione da Coop Alleanza 3.0 i soci dovranno compilare il modulo allegato in una lettera inviata nei giorni scorsi e depositare tutto il materiale richiesto al Comitato solidarietà attiva di Legacoop Friuli Venezia Giulia.


  • cooperative-gran-bretagna

    Si svolgerà a Bologna presso la “Cittadella della Cooperazione” allestita a Palazzo Re Enzo, dal 7 al 9 ottobre, la prima Biennale dell’economia cooperativa, organizzata da Legacoop in occasione dei suoi 130 anni. 

    Saranno tre giorni sull’economia cooperativa e soprattutto sullo sviluppo sostenibile. Recentemente l’Ica (Internation Co-operative Alliance) ha dedicato la giornata internazionale delle cooperative al tema dello sviluppo sostenibile e della lotta contro la povertà per il raggiungimento dei 17 obiettivi posti dall’Onu in biennale cooperativamateria di sostenibilità.
    Le coop sono uno degli strumenti migliori per arrivare ad una società più democratica, eguale e rispettosa dell’ambiente. Ecco perché il loro ruolo di qui ai prossimi anni potrebbe diventare fondamentale, proponendo un modello di sviluppo diverso, basato sulla redistribuzione delle risorse e sull’impatto sociale dell’azione imprenditoriale.

    Di questo e tanto altro si parlerà in occasione della Biennale dell’economia cooperativa. “La cooperazione è uno dei motori dell’economia mondiale ed è la realtà economica che meglio riesce a interpretare gli obiettivi dell’Onu, per lo sviluppo sostenibile, per un’economia democratica e per la riduzione della povertà. Quello che abbiamo raggiunto, però, non può bastarci – ha dichiarato Mauro Lusetti, presidente di Legacoop, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento – per questo vogliamo confrontarci con intellettuali, economisti e rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali, per fare ancora meglio e per dare un contributo maggiore alla riduzione delle disuguaglianze, il vero nodo dell’attuale sistema economico globale. Parleremo anche di noi – conclude Lusetti – di una storia cominciata 130 anni fa, della quale siamo orgogliosi. Una storia che porteremo all’interno dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, per aprire rapidamente un capitolo nuovo“.

    Per l’occasione ci saranno diversi ospiti prestigiosi. Tra gli eventi previsti c’è ad esempio un dialogo tra il premio Nobel Joseph Stiglitz e l’ex presidente della Commissione Ue, Romano Prodi; una lectio magistralis di Don Luigi Ciotti sulla legalità; un confronto sull’Europa con l’economista Jean Paul Fitoussi ed un intervento (ancora da confermare) del premier Matteo Renzi su “Cooperare insieme al cambiamento”.
    Tra gli ospiti ci saranno anche diversi membri del Governo, cooperatori ed uomini dello spettacolo come Dario Vergassola e Serena Dandini. I panel saranno coordinati dai giornalisti Gianni Riotta e Federico Taddia, mentre sono previsti degli incontri anche sui temi dell’innovazione, dei big data e dell’economia della condivisione gestiti da Luca De Biase, giornata di Nova per Il Sole 24 Ore.
    Trovate tutte le informazioni sull’iniziativa su www.biennale.coop.


  • iva-cooperative-sociali

    La Legge di Stabilità 2016 modifica il regime Iva per le prestazioni sociali, sanitarie ed educative rese dalle cooperative sociali e dai loro consorzi portandolo al 5%. 

    Il precedente quadro normativo applicava alle cooperative sociali un regime agevolato del 4% per le “prestazioni socio-sanitarie, educative, comprese quelle di iva-cooperative-socialiassistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunità e simili o ovunque rese, in favore degli anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e malati di AIDS, degli handicappati psicofisici, dei minori, anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, rese da cooperative e loro consorzi, sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale”.
    La norma in questione, però, come più volte sottolineato dall’Alleanza delle Cooperative andava contro la cosiddetta clausola standstill della direttiva europea 2006/112/CE, che, all’articolo 110, prevede la possibilità per gli Stati membri di mantenere aliquote IVA ridotte inferiori al 5 per cento, ma solo se già applicate anteriormente al 1° gennaio 1991. In realtà il regime agevolato per le coop sociali ed i suoi consorzi è stato introdotto nel nostro ordinamento dopo il 1991. Senza un cambiamento della normativa, dunque, l’Italia rischiava una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea.
    Di qui la scelta di portare l’Iva al 5%.

    Con la circolare n.31/E l’Agenzia delle Entrate ha voluto precisare i contorni della nuova legge e circoscrivere l’ambito temporale di applicazione.
    Il nuovo regime si applica alle cooperative sociali e ai loro consorzi che rendono le seguenti prestazioni sociali, sanitarie ed educative:

    • le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza;
    • le prestazioni di ricovero e cura rese da enti ospedalieri o da cliniche e case di cura convenzionate nonché da società di mutuo soccorso con personalità giuridica e da ONLUS, compresa la somministrazione di medicinali, presidi sanitari e vitto, nonché le prestazioni di cura rese da stabilimenti termali;
    • le prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS, comprese le prestazioni relative all’alloggio, al vitto e alla fornitura di libri e materiali didattici;
    • le prestazioni proprie dei brefotrofi, orfanotrofi, asili, case di riposo per anziani e simili, delle colonie marine, montane e campestri e degli alberghi e ostelli per la gioventù, comprese le somministrazioni di vitto, indumenti e medicinali, le prestazioni curative e le altre prestazioni accessorie;
    • le prestazioni socio-sanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale, in comunità e simili in favore di specifiche categorie di soggetti rese da organismi di diritto pubblico, da istituzioni sanitarie riconosciute che erogano assistenza pubblica o da enti aventi finalità di assistenza sociale e da ONLUS.

    Le prestazioni sopra elencate devono essere rivolte a soggetti svantaggiati. La nuova normativa ricomprende in questa categoria anche migranti, richiedenti asilo, detenuti e donne vittime di tratta a scopo sessuale e lavorativo.
    Sono, invece, esenti dall’Iva le cooperative sociali che hanno la qualifica di ONLUS. Risultano, infine, assoggettate all’Iva del 22% quelle prestazioni effettuate da cooperative non sociali e non ONLUS.
    Ma quali tipo di contratti stipulati sono soggetti alle nuova normativa? L’Agenzia delle Entrate precisa che il nuovo regime si applicherà ai contratti stipulati o rinnovati o prorogati dopo il 1° gennaio 2016; per tutti gli altri, invece, si applicherà il vecchio regime.

     


  • workers-buyout

    Un milione di euro per i workers buyout cooperativi. È questa la cifra messa a disposizione dalla Regione Campania attraverso la creazione di un Fondo rotativo che erogherà prestiti agevolati ai WBO.

    “Il Fondo rotativo a sostegno dei workers buyout cooperativi – ha dichiarato Mario Catalano, presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Campania, workers-buyout– sarà di grande aiuto all’economia e all’occupazione nel nostro territorio, contribuendo a salvaguardare importanti esperienze lavorative. Un’azione richiesta dal mondo cooperativo e recepita rapidamente dalla Regione Campania”.
    I workers buyout sono quelle imprese cooperative nate dalle ceneri di un’azienda fallita grazie agli investimenti dei lavoratori stessi, che nella maggior parte dei casi decidono di rinunciare al proprio trattamento di fine rapporto per far ripartire l’impresa trasformandola in una cooperativa. Sono tantissimi gli esempi di wbo nati in tutta Italia durante il periodo di crisi, rappresentando senza dubbio uno dei migliori esempi di resilienza del mondo cooperativo.

    In Campania l’Alleanza delle Cooperative ha sostenuto la nascita di due workers buyout, entrambi attivi nel settore manifatturiero: Cooperative WBO Italcables e Screen Sud. Lo ha fatto attraverso i propri fondi di promozione (Coopfond e Fondosviluppo) e di CFI (Compagnia Finanziaria Industriale del Mise).
    L’intervento della Regione Campania dimostra come in questi anni le cooperative abbiano agito per tutelare gli interessi dei lavoratori e dell’intero tessuto economico campano. Con la creazione dei due workers buyout, oggi 64 cittadini non sono più a carico del welfare nazionale e regionale e, soprattutto, stanno già dando il loro contributo attivo alla collettività, pagando le imposte sul reddito ed i contributi previdenziali.
    L’Alleanza delle Cooperative commenta in maniera positiva l’istituzione del Fondo rotativo per i wbo e si auspica un intervento della Regione per sostenere anche le startup cooperative, fondamentali per innovare e far crescere l’ecosistema economico campano e meridionale.


  • Il Manifesto

    La cooperativa dello storico quotidiano Il Manifesto torna proprietaria al cento per cento del giornale. 

    “E’ l’inizio di un quotidiano nuovo: il manifesto. È la fine di un incubo. Di una spada di Damocle. Della paura di essere comprati. O venduti. È la fine della liquidazione coatta amministrativa“. Con queste parole il Manifesto annuncia in prima pagina la fine della liquidazione coatta e l’inizio di un nuovo/vecchio corso, con il collettivo di giornalisti ed intellettuali come protagonisti.
    Il ManifestoIl Manifesto nasce nel 1969 come rivista politica mensile, salvo poi diventare un quotidiano nel 1971. A differenza delle maggior parte delle testate italiane non ha un editore, è gestita al contrario dagli stessi giornalisti che scrivono riuniti sotto forma di cooperativa.

    La crisi dell’editoria, però, ha colpito duramente Il Manifesto, costringendo i soci a metterlo più volte in vendita e ad avviare, nel febbraio 20111, la procedura di liquidazione. Crollo delle vendite e dei ricavi da pubblicità, riforma dell’editoria con il conseguente ridimensionamento dei finanziamenti pubblici hanno messo a serio rischio l’esistenza del giornale.
    Le procedure di vendita non sono mai andate a buon fine a causa di offerte ritenute poco congrue al valore del quotidiano. A salvarlo sono stati i lavoratori, che hanno versato volontariamente ogni mese 300 euro nelle casse del giornale, ed i lettori, grazie ad una lunga campagna di finanziamenti che ha portato a raccogliere complessivamente 760 mila euro.
    In questi giorni è stato trovato l’accordo per una cifra di 900 mila euro (più IVA) da pagare in due tranche: la prima di 600 mila euro pagata subito, la seconda di 300 mila euro da pagare nel 2017.
    Il Manifesto torna così a vedere la luce e riparte dai suoi connotati originali, quelli che dal 1969 ad oggi lo hanno reso un giornale unico per modalità di gestione e contenuti proposti.


  • fv coopsole

    Alla fine del mese di giugno la Cooperativa Sole, con sede a Parete, in provincia di Caserta, ha dato avvio alla produzione di energia pulita inaugurando il nuovo pannello fotovoltaico installato sul tetto del capannone industriale. 

    L’impianto – fa sapere la coop campana – si compone di 1.194 pannelli e occupa una superficie di circa 2000 mq, con una potenza di 298,5 kW. In un anno, questo nuovo impianto, assieme ad un piccolo impianto preesistente, produrrà più di 380.000 kWh di energia elettrica (fabbisogno annuo di 100 famiglie medie fv coopsoleitaliane). Con l’entrata in funzione dell’impianto, oltre ai benefici economici, ci sarà una riduzione di emissioni di CO2 di circa 200.000 kg annui.
    La cooperativa Sole è un’impresa ortofrutticola, specializzata soprattutto nella produzione di fragole, attività per la quale è attiva dodici mesi l’anno.
    Tra i propri prodotti può annoverare anche pesche e nettarine, lattughe, peperoni, melanzane, percoche, zucchine, albicocche, mele Annurca della Campania e meloni. Uno dei principi guida della cooperativa è la ricerca continua della qualità e la realizzazione di specialità che siano sane e rispettose dell’ambiente.
    In quest’ottica va annoverata la realizzazione del nuovo pannello fotovoltaico, alla quale si aggiunge anche un percorso di ricerca intrapreso con la Sun Energy Europe, Spin-off accademico della Seconda Università degli Studi di Napoli, per scoprire nel dettaglio i consumi degli impianti di produzione ed avviare nuovi progetti di efficientamento energetico.
    “Con ulteriori investimenti – dichiara Pietro Ciardiello, direttore della Cooperativa Sole – e preziose collaborazioni nell’ambito della ricerca universitaria, vogliamo confermarci come un’azienda rispettosa della terra, degli agricoltori, dei clienti e del clima: Sole nel nome e come principale risorsa energetica. Alla lotta integrata sul 100% delle aziende associate e al residuo zero delle fragole, aggiungeremo, nel corso del 2016, 25 ettari di coltivazioni bio”.


  • cooperativa al di là dei sogni

    La cooperativa antimafia Al di là dei sogni, operante a Maiano di Sessa Aurunca in provincia di Caserta, ha subito un grave incendio che ha distrutto quattro ettari di terreno, dove erano stati piantati alberi di noci. 

    Le fiamme hanno colpito anche il vicino giardino della memoria, un luogo dedicato alle vittime della criminalità organizzata. Ancora non ci sono certezze sulla cooperativa al di là dei sognimatrice dell’atto, ma tutto fa pensare che si tratta di un incendio doloso dal momento che i campi attigui non sono stati interessati dalle fiamme.
    “Esprimiamo la nostra vicinanza alla cooperativa Al di là dei sogni – ha commentato Antonio Borea, presidente di Confcooperative Campania –  che ha subito un grave incendio di probabile natura dolosa nei terreni confiscati al clan Moccia e che l’impresa destina ad attività di agricoltura sociale. Questi episodi stanno diventando sempre più frequenti. La malavita respinge e demolisce valori quali inclusione, partecipazione, rispetto del territorio. È una lotta continua tra il bene e il male e chiediamo un supporto serio e strutturato da parte delle istituzioni. Siamo vicini agli amici cooperatori e confidiamo nella punizione dei colpevoli”. 

    Il mondo della cooperazione, compreso lo staff di Cooperative Italia, si stringe attorno ai soci della cooperativa. Negli ultimi giorni c’è stata una vera e propria escalation di attentati contro le cooperative.
    Nella notte del 4 luglio un incendio doloso ha colpito la cooperativa Le Agricole, appartenente alla comunità di Don Giacomo Panizza. Le fiamme hanno distrutto delle colture biologiche, attrezzature per l’irrigazione ed una serra.
    Anche il consorzio Goel è stato ripetutamente colpito nelle ultime ore. Uno dei soci del gruppo cooperativo calabrese ha visto estirpati ben tredici alberi d’ulivo di vent’anni, mentre un altro socio di Goel, la cooperativa Briatico Welfare (VV), si è svisto estirpare delle cipolle rosse di Tropea biologiche per un valore di circa ottomila euro. Per rispondere a questi atti il consorzio ha organizzato la seconda Festa della Ripartenza che si svolgerà il 15 luglio a Stilo (RC) e nel corso della quale verranno ripiantati gli alberi d’ulivo eradicati.
    Allo stesso modo anche la coop Al di là dei sogni cercherà di ripartire e reagire convocando tutta la cittadinanza a partecipare ad una manifestazione di solidarietà che si terrà il 23 luglio, proprio nella sede della cooperativa Al di là dei sogni a Maiano di Sessa Auruca, nell’ambito del Festival dell’Impegno Civile.


  • Vincenzo Linarello

    Non è la prima volta che il consorzio Goel ed i suoi soci subisco atti intimidatori da parte della criminalità organizzata e non è la prima volta che il gruppo cooperativo decide di ripartire con ancora più orgoglio e forza. 

    “La mafia va disonorata” ci ha detto Vincenzo Linarello, presidente di Goel, qualche giorno fa. L’unico modo per farlo è mostrare resilienza difronte ai danni, economici e morali, che la ‘ndrangheta continua a procurare alle aziende agricole calabresi.
    Lo scorso 19 dicembre Goel ha dimostrato che si può rispondere alla distruzione con la ricostruzione e la festa. In seguito all’ennesimo attentato – il settimo negli Vincenzo Linarelloultimi sei anni – che aveva visto l’incendio di un trattore e di un trattore presso l’agriturismo ‘A Lanterna, il gruppo cooperativo calabrese aveva organizzato la Festa della Ripartenza per celebrare, alla presenza delle autorità e della comunità locale, l’acquisto di un nuovo trattore e la ricostruzione del capannone incendiato.
    Oggi Goel si trova a dover fronteggiare altri atti intimidatori. Il primo ha colpito uno dei soci del consorzio calabrese, Daniela Pacicca, e la sua azienda agricola situata a Stilo in provincia di Reggio Calabria.
    Ignoti si sono introdotti nei suoi terreni e hanno estirpato 13 alberi d’ulivo di vent’anni. Ma non è finita qui, a Briatico, in provincia di Vibo Valentia, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, ignoti hanno estirpato e portato via cipolle rosse di Tropea biologiche per un valore di circa ottomila euro alla cooperativa Briatico Welfare, facente parte di GOEL Bio.

    Gesti che nelle intenzioni della mafia dovrebbero seminare paura e odio, ma che ancora una volta produrranno solo disonore nei confronti di chi ha distrutto il lavoro dell’uomo ed il dono della natura.
    Così come lo scorso 19 dicembre Goel ha deciso di non arrendersi celebrando la Festa della Ripartenza e consentendo all’azienda agrituristica colpita di aumentare il proprio fatturato, anche oggi ha deciso che la mafia va disonorata e ha annunciato che ci sarà una seconda Festa della Ripartenza.
    Il 15 luglio alle 18:00, in contrada Tavoleria a Stilo (RC), Goel ripianterà ben 26 alberi di ulivo di venti anni, in numero doppio rispetto a quelli che sono stati recisi. Ci sarà, dunque, un altro momento di festa e di resistenza civile contro chi non ammette che in Calabria ci sia del seminato buono, costituito da legalità, etica e lavoro onesto.
    Vi invitiamo, dunque, a partecipare per dare un segnale forte contro tutte le mafie ed aiutare la coop calabrese a ripartire con il sostegno morale di tutta la comunità regionale e nazionale.

    Sotto trovate i video degli interventi della prima Festa della Ripartenza:


  • coopstartup

    Il Consiglio di amministrazione del mese di giugno di Coopfond, il fondo mutualistico per la promozione cooperativistica di Legacoop, ha pubblicato i dati di Coopstartup. 

    Coopstartup è il progetto portato avanti dalla stessa Coopfond e da Legacoop per la promozione delle startup cooperative.
    coopstartupDalla Puglia al Lazio, passando per la Toscana e la Calabria, dal 2013 ad oggi l’iniziativa ha dato la possibilità a diversi giovani di confrontarsi con un business plan, conoscere i valori cooperativi e sviluppare un’idea innovativa.
    Nello specifico – fa sapere Coopfond – hanno partecipato ai bandi di Coopstartup circa 3.400 persone, sono state presentate 717 idee progettuali, di cui 439 giudicate ammissibili e 119 entrate in incubazione. I progetti vincitori sono stati al momento 46.
    L’obiettivo ultimo dell’iniziativa, però, è formare una cooperativa dando così slancio al mondo dell’innovazione mutualistica e sociale.

    Fin qui sono state costituite tredici cooperative ed altre tredici sono in fase di avviamento. Per il mese di luglio Coopfond si è posta come obiettivo quello di favorire nuove forme di capitalizzazione e arrivare all’attivazione di prodotti specifici anche con soggetti disponibili a scommettere con Coopfond.
    Al momento è in corso di svolgimento la fase di selezione di Coopstartup Calabria, che terminerà nel mese di settembre quando verranno decretate le sette startup cooperative vincitrici.
    I progetti selezionati riceveranno un contributo di 10.000 euro da parte della Regione e di 5.000 euro da Coopfond più la possibilità di accedere ad un finanziamento fino al 50% degli investimenti sostenuti e fino ad un massimo di 150.000 euro.


  • gardini confcooperative

    In questi giorni si stanno facendo strada diverse ipotesi sugli effetti della Brexit sull’economia italiana. 

    La preoccupazione principale riguarda l’export dal momento che la Gran Bretagna è uno dei mercati principali per i nostri prodotti, specie quelli agroalimentari.
    gardini confcooperativeLe cooperative agricole da questo punto di vista, come gran parte delle PMI, sono quelle che rischiano di essere penalizzate maggiormente. Il Regno Unito, infatti, rappresenta il secondo mercato europeo, dietro alla Germania, per i prodotti dell’agroalimentare cooperativo, su tutti l’ortofrutta fresca e trasformata, vino e latte e derivati.
    Secondo le stime di Confcooperative, la Brexit potrebbe causare alle coop una perdita del valore delle esportazioni di 600 milioni di euro. Oggi, in un’intervista al Corriere Economia, il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, ha confermato queste previsioni invitando, però, imprese e cittadini a non andare nel panico: “Non è il caso di alimentare il panico, ne abbiamo già visto tanto in giro e continuerà ancora sui mercati. Di certo possiamo dire che la Brexit ci consegna due istantanee: il disagio dei cittadini da un lato e le incognite per le imprese dall’altro”.

    La preoccupazione principale di Gardini e di tutto il mondo delle cooperative riguarda la probabile svalutazione della sterlina. Le coop, come dichiarato dalla stesso presidente della centrale di rappresentanza, che hanno firmato accordi commerciali con la sterlina forte rischiano di perdere almeno il 20% in termini di valore delle esportazioni perché saranno costretti a fornire gli stessi volumi contrattualizzati ma con una situazione monetaria totalmente diversa. Non andrà meglio a chi stipulerà nuovi accordi commerciali. Secondo Gardini, infatti, “potrebbero avere una contrazione dell’export, avere quindi problemi di volumi, perché con una sterlina meno forte gli inglesi potrebbero consumare meno prodotto Made in Ue e rallentare le nostre esportazioni“.


  • ica

    Domani, 2 luglio, sarà celebrata la Giornata internazionale delle cooperative, un’iniziativa lanciata dall’Ica (Internation Co-operative Alliance) per ricordare il ruolo svolto dalle coop all’interno dell’economia mondiale. 

    Sarà anche e soprattutto il giorno dell’orgoglio cooperativo. Spesso e volentieri, infatti, sono gli stessi cooperatori a ritenere il modello cooperativo come una forma d’impresa di secondo piano rispetto ai modelli capitalisti.
    icaCooperare, al contrario, significa agire per una società migliore, aiutando, ad esempio, i piccoli produttori agricoli ad entrare sul mercato, fornendo servizi assistenziali e lavoro ai soggetti svantaggiati o assicurando credito alle piccole comunità locali, alle imprese e alle famiglie.
    Non è un caso che nel 2012 l’Onu abbia deciso di dedicare l’anno intero alle coop per il ruolo svolto durante la crisi economica. Come ricorda l’Alleanza delle Cooperative se le imprese sociali rappresentassero l’economia di uno Stato sarebbero la settima potenza mondiale grazie all’attività di oltre 2,6 milioni di imprese che danno lavoro a più di 250 milioni persone e generano ricchezza per 3 miliardi di dollari annui.

    Un’azione, quella delle cooperative, che ha un forte impatto sociale ed ambientale. Proprio il tema della sostenibilità sarà centrale nella Giornata internazionale delle cooperative. Le coop sono invitate a promuovere iniziative sulle questioni della lotta contro la povertà, sull’inclusione sociale e sul riscaldamento globale.
    Per l’occasione Ica ha creato un’apposita piattaforma all’interno della quale le cooperative potranno raccontare la propria storia e mostrare al mondo intero i caratteri distintivi del movimento cooperativo. Sono consentiti contributi testuali, video e audio.
    Il presidente di Legacoop, Mauro Lusetti, ha esortato tutte le coop aderenti all’Alleanza delle Cooperative italiane a partecipare all’iniziativa.
    Di seguito vi mostriamo il suo video-messaggio.