Categoria: Cooperative


  • La Festa della Ripartenza, organizzata dal gruppo cooperativo Goel per celebrare la ripresa delle attività dell’agriturismo ‘A Lanterna dopo l’attentato subito lo scorso 31 ottobre, ha visto come protagonista tante personalità nazionali e locali.

    Spicca soprattutto la presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.
    IMG_1820Il Governo ha voluto così esprimere la propria solidarietà alla cooperativa calabrese in un momento particolarmente difficile per chi fa impresa in un territorio afflitto dalla criminalità organizzata e dall’alto livello di disoccupazione.
    Significativa, inoltre, la presenza del procuratore aggiunto presso la Procura di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, un magistrato da sempre impegnato nella lotta contro tutte le mafie ed oggetto di numerosi atti intimidatori.
    Goel è un gruppo cooperativo associato a Confcooperative; non poteva mancare, allora, il sostegno da parte dell’organizzazione di rappresentanza, giunto attraverso le parole e la presenza del proprio vice segretario nazionale Marco Venturelli.

    Cooperative Italia vi propone i video dei loro interventi, nella speranza che la giornata di sabato possa essere un punto di partenza verso un nuovo ordine costituito, dove la legalità vince sull’arroganza e la cooperazione si afferma sull’egoismo e la prepotenza mafiosa.



  • L’Alleanza delle Cooperative dovrà essere un’organizzazione moderna, efficiente, che sia interprete delle mutate esigenze della società e lontana dai colori partitici.
    I presidenti di Legacoop, Confcooperative ed Agci vedono nell’unione delle sigle un’opportunità unica per il mondo della cooperazione, un momento di innovazione che fungerà ad esempio per le altri centrali di rappresentanza.

    Hanno provato a riflettere e ad elaborare il futuro della nuova Alleanza delle Cooperative i quattro gruppi di lavoro, insediatisi il 14 gennaio 2015 e che giovedì scorso, presso il Palazzo della Cooperazione a Roma, hanno presentato una bozza di documento fondativo dell’Alleanza.
    Le difficoltà sono stati di primo rilievo e continueranno ad essere presenti fino al 1° gennaio 2017, giorno in cui scompariranno Agci, Confcooperative e Legacoop per dare vita ad un’unica organizzazione.
    Riuscire a fondere tre identità dalla storia decennale non è un’azione facile: ci vuole spirito innovativo, coraggio e voglia di mettersi in discussione.
    “Le idee sono molto più chiare di quanto non lo fossero in precedenza – commenta il presidente di Agci Rosario Altieri – Da questo momento parte un altro step importante: mantenendo gli impegni assunti, nel gennaio 2017 ci ritroveremo di fronte all’Assemblea. Mi auguro che entro luglio ci siano tutti i documenti pronti. Dobbiamo partire con questa nuova fase e dovremo essere anche pronti a qualche sacrificio”. 

    Nel corso dell’Assemblea ci sono stati 17 interventi che hanno portatologo alleanza alla discussione spunti critici, idee e punti di vista diversi, che serviranno ad integrare quanto scritto nel documento proposto dai gruppi di lavoro.
    Per costruire un’organizzazione diversa sarà necessario mettere da parte ogni gelosia e nostalgia.
    “Dobbiamo ricordare a noi stessi – ha dichiarato il presidente di Legacoop Mauro Lusetti – che quello che stiamo facendo ha un valore storico. Stiamo cercando di semplificare per il cambiamento di cui questo Paese ha bisogno”.
    La sfida, dunque, è universale ed abbraccia anche il tema della legalità. Ci sono, infatti, tante cooperative che non sono iscritte ad alcuna centrale di rappresentanza ed in questo modo riescono a sfuggire ai controlli e a percorrere la via del malaffare.
    Bisogna mappare le imprese sociali esistenti e provare ad inglobarle all’interno della nascente organizzazione.
    Ha parlato di questo tema il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini: “Ora bisogna fare il pezzo più difficile. Bisogna farlo bene e non in fretta. Con le tempistiche adeguate, sapendo che va rispettata una storia di dirigenti che hanno dato molto al movimento, ma dobbiamo innovare. Io non sono mai stato iscritto al partito dei rottamatori, ma faccio appello alla generosità dei dirigenti storici per accompagnare i nuovi gruppi dirigenti a un ricambio generazionale. Io stesso mi sento impegnato in questo processo. Noi insieme dobbiamo costruire il percorso. Essere pronti prima possibile”. 

     



  • Sono passati 49 giorni da quando, nella notte del 31 ottobre, la ‘ndrangheta ha colpito l’agriturismo ‘A Lanterna, azienda appartenente al gruppo cooperativo Goel Bio.
    Vengono incendiati un capannone ed un trattore per un danno economico stimato attorno ai 30.000 euro.

    Se lo scorso 31 ottobre è stata la giornata della paura e dello sconforto, il 19 dicembre è il giorno della speranza e della ripartenza. Grazie all’aiuto della società IMG_1833civile e alla forza economica dei soci, ‘A Lanterna è riuscita a ripartire dopo pochissimo tempo, ristrutturando il capannone e comprando un nuovo trattore, pronto subito ad andare nei campi per la consueta raccolta delle arance.
    Si è svolta sabato scorso, a Monasterace, la Festa della Ripartenza, un’iniziativa voluta fortemente da Vincenzo Linarello, presidente del consorzio Goel, e dagli altri soci per rispondere alla violenza mafiosa con la gioia e la voglia di ricominciare subito a lavorare per il riscatto di un territorio depresso e violentato.
    “Come si può deturpare un territorio così bello? È la negazione della ragione!” Con queste parole il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, commenta quanto subito dalla cooperativa calabrese e dai suoi soci, giunti addirittura al settimo attentato in sette anni.
    Il Governo ha deciso di far sentire la propria presenza con la partecipazione all’evento di due ministri ed un vice-IMG_1835ministro della Repubblica: Poletti, per l’appunto, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio  ed il vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico.
    Il messaggio è chiaro, dunque. Le istituzioni stanno dalla parte di Goel, nella speranza che questo possa tradursi in un supporto quotidiano e in una lotta alla criminalità organizzata attuata con l’aiuto delle forze dell’ordine.

    Vincenzo Linarello indica tre parole chiave per vincere la battaglia contro la mafia: repressione, prevenzione e lavoro.
    Qui subentrano le istituzioni, locali e nazionali, le forze dell’ordine e la magistratura. La loro presenza massiccia nella giornata di sabato è un segnale importante. Non si vedono tutti i giorni, in un territorio spesso abbandonato al proprio destino come la Calabria, una serie di personalità di spicco della politica nazionale e regionale.

    Oltre ai già citati Poletti, Delrio e Bubbico, è presente anche il governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, il presidente del consiglio regionale della IMG_1862Calabria, Nicola Irto, l’assessore alla Scuola, Lavoro, Welfare e Politiche Giovanili della Regione Calabria, Federica Roccisano, il sindaco di Monasterace Cesare Deleo, il presidente associazione sindaci della Locride Giorgio Imperitura, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Laura Ferrara, il Procuratore Aggiunto presso la Procura di Reggio Calabria Nicola Gratteri, il presidente della fondazione con il Sud Carlo Borgomeo, il presidente della Commissione consiliare antimafia Arturo Bova, il Vescovo di Locri-Gerace Monsignor Francesco Oliva, il Vice Segretario Generale dell’Alleanza delle Cooperative Marco Venturelli ed i rappresentanti delle forze dell’ordine a livello locale.
    Manca, invece, una delegazione dei parlamentari calabresi, oltre ad una serie di figure istituzionali della provincia di Reggio Calabria.

    Se l’obiettivo della giornata era rispondere alla depressione con la festa  allora i ragazzi di Goel Bio hanno colto nel segno. La partecipazione all’evento è stata di IMG_1876assoluto rilievo, con le istituzioni e la società civile che hanno abbracciato una realtà virtuosa del territorio calabrese gridando tutto il loro sdegno contro la criminalità organizzata, mangiando le arance raccolte con il nuovo trattore e cantando in nome della legalità.
    La battaglia contro la ‘ndrangheta di Goel e delle tante aziende calabresi sarà ancora ricca di momenti di festa e depressione. Se la risposta, però, sarà sempre come quella di sabato, allora gli alti saranno più frequenti dei bassi.
    “I soci di Goel Bio sono i nuovi partigiani – dice Delrio – questa battaglia la vinceremo insieme” . La speranza, allora, è che la nuova Resistenza possa convincere tutti, istituzioni e cittadini, che la mafia è contro natura e non è conveniente per lo sviluppo del territorio: una missione certamente difficile, ma possibile da portare a casa.


  • campus goel

    “Il danno è riparato, abbiamo fatto salti mortali per ricostruire tutto in un mese e mezzo. Ma ce l’abbiamo fatta, e vogliamo dimostrarlo. Per questo, alla faccia della loro depressione, facciamo festa“.
    Con queste parole nel corso di un’intervista al portale Vita.it, Vincenzo Linarello, presidente del gruppo cooperativo Goel, parlo dello spirito che ha portato la cooperativa calabrese ad organizzare una festa, che si svolgerà domani a Monasterace, per inaugurare il nuovo trattore ed il capannone ristrutturato dopo l’attentato di stampo mafioso subito lo scorso 31 ottobre.

    In soli 40 giorni l’agriturismo ‘A Lanterna è riuscito a ricostruire quanto era stato distrutto. Nonostante la velocità del processo di ristrutturazione, non è stato facile ripartire dopo quanto accaduto, spiega Linarello.
    campus goelQuello di fine ottobre è addirittura il settimo attentato in sette anni ai danni del gruppo cooperativo calabrese. Le sue attività di turismo sostenibile, moda etica e soprattutto la produzione di arance, applicando il giusto prezzo nella vendita del prodotto, rappresentano un ostacolo alla gestione economica del territorio da parte del potere mafioso.
    L’ennesimo attentato ha gettato inizialmente nello sconforto i membri della cooperativa. “Subire uno stillicidio del genere – ammette Linarello – ti butta a terra. Teniamo conto che nella galassia Goel non è l’unico caso. Quando succedono queste cose ti senti svilito e vuoi mollare. La reazione che siamo riusciti a innescare li ha tirati su e ora sono carichi e vogliono andare avanti”. Grazie al sostegno della società civile meridionale e alle donazioni volontarie, per un ammontare di 70.000 euro, Goel ha trovato la forza economica ed emotiva necessaria per ripartire.

    Il capannone incendiato possedeva un’assicurazione; considerati, però, i tempi lunghi di liquidazione, il gruppo cooperativo ha concesso un prestito a tasso zero all’agriturismo, destinando parte delle risorse per la costituzione di un fondo per eventuali attentati futuri.
    Un’ultima considerazione Vincenzo Linarello la dedica alla battaglia che la cooperativa calabrese sta conducendo contro la ‘ndrangheta. Non si tratta solo di affermare il principio di legalità, ma di dimostrare a tutti i produttori della zona che seguire il modello di Goel non è solo giusto, ma anche conveniente: “La loro ostinazione nel volerci colpire è un segno di debolezza. Hanno bisogno di dimostrare, vuol dire che stiamo mettendo in moto qualcosa di serio. Non sottovalutiamo la valenza simbolica di Goel Bio. I nostri soci, proprio coloro che erano vittime della ndrangheta, oggi sono i produttori che vengono pagati meglio in Calabria. Semplificando: se ti metti contro la ‘ndrangheta guadagni di più”  



  • È stato inaugurato nella giornata di ieri, a Bolzano, il decimo centro CoopUp.
    Si tratta di un progetto di incubazione e co-working per startup cooperative portato avanti da Confcooperative. Dopo aver toccato città come Firenze, Torino e Rovigo, CoopUp arriva anche a Bolzano attraverso il progetto CooperAttiva 2.0.

    Sono molti i servizi che CoopUp offre ad un giovane che vuole avviare un’attività d’impresa e sceglie la forma cooperativa. La startup viene seguita in tutta la fase coopupiniziale, aiutandola ad accedere ai finanziamenti e a svolgere tutti gli adempimenti burocratici.
    Oltre ai servizi di consulenza, CoopUp permette al giovane cooperatore di formarsi, organizzando una serie di incontri con esperti del settore dell’innovazione e professionisti che gli consentiranno di affrontare il mercato con maggiore consapevolezza.
    La nuova CooperAttiva 2.0 non sarà, però, solo il luogo in cui le startup cooperative possono sviluppare il proprio progetto; il circuito CoopUp è, infatti, anche co-working.
    Diventa, dunque, un contesto aperto ad imprese e professionisti, una realtà in cui è possibile scambiare idee, conoscenze e competenze, il tutto in pieno spirito cooperativistico.
    L’iniziativa rientra all’interno di una serie di misure messe in atto da Confcooperative per sviluppare l’auto-impiego giovanile ed i processi di innovazione. Oltre a CoopUp, la centrale di rappresentanza ha creato anche Coop4Job, il portale per gli iscritti a Garanzia Giovani che effettua il matching tra domanda ed offerta di lavoro.
    Grazie all’attività di Coop4Job migliaia di ragazzi hanno avviato un tirocinio presso le cooperative associate a Confcooperative.



  • La riforma del credito cooperativo è pronta ad essere approvata. Stando alle indiscrezioni provenienti da Palazzo Chigi, il processo che porterà alla ristrutturazione del sistema delle Bcc dovrebbe essere portato a termine entro fine anno, anziché a gennaio com’era inizialmente in programma.

    Ad incidere sulla scelta di accelerare sulla riforma è stata sicuramente la polemica sul salvataggio delle quattro banche popolari, tra le quali figura anche Banca Etruria, istituto che ha visto come suo vice presidente il padre di Maria Elena Boschi, attuale Ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il credito cooperativoParlamento.
    L’esecutivo ha deciso così di completare il processo di riforma del sistema delle banche, che è iniziato lo scorso gennaio con le popolari e che terminerà, con ogni probabilità entro la fine dell’anno con il credito cooperativo.
    Le 368 Bcc italiane saranno controllate da un’unica holding, con un capitale minimo di un miliardo di euro. L’identità di questa banca non è stata ancora decisa e sarà oggetto di discussione tra le parti.
    L’aspetto interessante riguarda il grado di autonomia che manterranno i singoli istituti. Il credito cooperativo si contraddistingue per i principi di democrazia economia e mutualità, espressi attraverso il sistema del voto “capitario” (una testa un voto).
    Tali peculiarità rimarranno inalterate; quello che cambierà, invece, è il grado di indipendenza rispetto alla holding.
    La riforma dovrebbe fornire più o meno autonomia alle singole banche in base al loro livello di rischiosità. Se un istituto, ad esempio, presenta una grande quantità di liquidità e pochi crediti “sofferenti” potrà allora beneficiare di una certa autonomia.
    Molto dipenderà anche dalla “qualità” degli amministratori. Questi ultimi, infatti, non dovranno essere responsabili di irregolarità, altrimenti la banca sarà sottoposta a controlli più rigidi ed avrà un’autonomia limitata.



  • Una Festa per ripartire e per lanciare un messaggio chiaro alla ‘ndrangheta e a tutte le organizzazioni criminali: il gruppo cooperativo Goel non si arrende e con esso tutta la società civile calabrese.
    Sette attentati in sette anni possono distruggere un capannone, incendiare un terreno, seminare paura e sconforto, ma non possono contaminare i valori messi in pratica in una vita al servizio della collettività e all’insegna delle buone pratiche.

    Con questo spirito, sabato 19 dicembre, Goel Bio celebrerà la Festa della Ripartenza, un’occasione per ripristinare la legalità ed inaugurare insieme alla collettività locale il nuovo trattore ed il capannone ristrutturato dopo l’attentato subito lo scorso 31 ottobre.
    12366876_10207038382150842_1802113941_nL’evento si svolgerà a Monasterace (Reggio Calabria) a partire dalle ore 14:30 presso l’azienda agricola ‘A Lanterna socia di Goel Bio. Hanno dato conferma della propria partecipazione tantissime personalità locali e nazionali.
    Su tutti spicca la presenza del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. 
    Oltre ai due ministri, porteranno anche il proprio saluto il Viceministro all’Interno Filippo Bubbico, il Procuratore Aggiunto presso la Procura di Reggio Calabria Nicola Gratteri, il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il Vescovo di Locri-Gerace Monsignor Francesco Oliva, l’europarlamentare Laura Ferrara, il presidente della Fondazione con il Sud Carlo Borgomeo, il presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà Giuseppe Guerini, il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale.

    Saranno presenti anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto, il capo segreteria del Dipartimento di Pubblica Sicurezza Vincenzo Panico, la senatrice Doris Lo Moro, il presidente della Commissione consiliare antimafia Arturo Bova, il presidente associazione sindaci della Locride Giorgio Imperitura, il presidente dell’Unione dei comuni del versante tirrenico Pino Ussia insieme a numerosi sindaci dei comuni calabresi, i deputati Federica Dieni e Paolo Parentela, il presidente Slow Food Calabria Nicola Fiorita e il presidente di Slow Food Campania e Basilicata Giuseppe Orefice, il direttore di Confcooperative Calabria Vincenzo Canè, per AICARE Angela Galasso, AIAB Calabria, delegazione ANPA Calabria, per Libera CZ Donatella Monteverdi, la dirigente MIPAAF Teresa De Matthaeis, e tante altri che stanno confermando la propria presenza.

    Il programma della giornata prevede alle ore 15:00 il taglio del nastro e la benedizione del nuovo trattore e del capannone ristrutturato del Vescovo di Locri-Gerace, S.E.Monsignor Francesco Oliva, al quale faranno seguito i saluti delle personalità presenti.
    Alle 15:30 ci sarà l’inaugurazione dell’opera d’arte contemporanea “Resilienza” di Enzo Rullo, realizzata in collaborazione con gli studenti delle Scuole Medie di Monasterace; alle 16:00 verranno distribuite le arance raccolte con il nuovo trattore.
    Proprio la raccolta delle arance è un aspetto chiave dell’attività di Goel Bio contro il potere mafioso. La cooperativa calabrese raccoglie tutti i produttori che decidono di applicare ai lavoratori regolari contratti di lavoro e di vendere il prodotto ad un prezzo equo.
    Il territorio della Locride e della Piana di Gioia Tauro è noto alle cronache per lo sfruttamento della forza lavoro e la diffusione di pratiche di caporalato che impoveriscono il valore umano del lavoro e violano le regole della concorrenza leale.
    Alle 16:30 ci sarà una degustazione dei prodotti di GOEL Bio e delle aziende agricole biologiche socie del Gruppo Cooperativo GOEL.
    A conclusione dell’evento, alle 17:30, ci saranno i concerti di Manuela Cricelli in “Identitatem”, Mad-Simon in “Love Addiction” ed Il Parto delle Nuvole Pesanti in “Terre di Musica”



  • La cooperativa PGM ha festeggiato ieri il suo trentacinquesimo anniversario.
    Era il 15 dicembre del 1980, quando un gruppo di ragazzi decise di fondare una cooperativa con l’obiettivo di trovare un’occupazione e di produrre lavoro per il proprio territorio.

    Il contesto è il paese di Ercolano (Napoli), negli anni successivi al terremoto che ha devastato gran parte dell’Irpinia causando danni economici ed umani incalcolabili.
    pgmI soci fondatori della PGM scelgono la forma della cooperativa di produzione e lavoro perché ne condividono lo spirito ed i valori. Inizialmente si dedicano ai servizi a basso valore aggiunto come la pulizia e la manutenzione delle strade, dei parchi e degli ospedali.
    Con l’evoluzione del mercato e delle competenze tecnologiche si occupano anche dello smistamento dei prodotti Telecom, tra i quali i videotel, ovvero quegli strumenti tecnologici che precederanno i computer per come li conosciamo noi oggi.
    Nell’ambito della radio-televisione nasce una collaborazione di oltre 20 anni con la Rai per quale la cooperativa svolge attività di assistenza tele-cinematografica e di supporto alle riprese.
    Tra i compiti più importanti assunti da PGM nei trentacinque anni di vita c’è stata la sistemazione degli archivi dell’Inail, attività, adesso, fortemente limitata dall’avvento dei processi di digitalizzazione anche nella gestione degli archivi.
    Allo stato attuale si occupano, tra le altre cose, di traslochi, della logistica per l’organizzazione di eventi promozionali e dell’attività di portineria presso le sedi INAIL di Napoli, Caserta e province, portineria di stabili, pulizie civili e industriali, gestione parcheggi, trasporti, gestione aree verdi, piccoli traslochi.
    In occasione del trentacinquesimo anniversario il presidente onorario e socio numero 1 Nino Cervero ha voluto mandare un messaggio a tutti i soci:

    “AUGURI a tutti i SOCI e lavoratori.
    35 anni fa, 9 giovani disoccupati, in piena fase post-terremoto, con coraggio misero assieme le proprie forze e fondarono la Coop.PGM. Oggi, dopo tanto tempo e con la presenza di ancora 5 dei 9 fondatori e dopo che oltre cento lavoratori hanno collaborato con la PGM, la storia continua.
    La PGM rappresenta un’eccellenza del mondo cooperativistico napoletano e non solo. Una nuova generazione si stà formando, il momento economico non è tra i più promettenti, ma come altri, passerà anche questo e la PGM continuerà”.
    Un augurio condiviso anche dal presidente Ciro Fiengo: “Il segreto della nostra longevità si racchiude in due parole: tenacia e professionalità. In momenti difficili abbiamo tenuto duro con spirito di sacrificio e sentimento di mutualità per il raggiungimento di comuni obiettivi, sentimento vitale in realtà di cooperazione. La professionalità invece è un qualcosa di importante ed indispensabile in una qualsiasi realtà imprenditoriale, ma produce i suoi frutti nel tempo”
    Un commento, infine, anche da parte di Pasquale Cervero, dirigente della cooperativa ed in prima linea all’interno di Confcooperative Campania, associazione di rappresentanza alla quale PGM aderisce: “Teniamo duro, rimarcando senza compromessi i veri valori della cooperazione. E per l’occasione speciale la cooperativa Nuove Tecniche di Pordenone, in segno di una bella amicizia e di una collaborazione che va oltre i confini territoriali, omaggia la coop PGM di un logo celebrativo. Perché cooperare è anche e soprattutto fare RETE”.



  • La cooperazione è condivisione di un’idea di società, amore per il proprio territorio, capacità di innovare e di affermare il principio di legalità.
    Oggi, più che mai, diffondere ed applicare questi valori diventa una missione imprescindibile per chi si riconosce nell’identità cooperativa, per chi guarda la sua azienda, i suoi soci, i suoi colleghi di lavoro, i suoi concittadini e i suoi familiari e capisce che cooperare è l’unica strada per rendere il mondo più giusto e più solidale.

    La Winter School per giovani cooperatori, organizzata dall’Alleanza delle Cooperative, ha rafforzato in me la convinzione che il modello cooperativo abbia winter school 3 enormi potenzialità. Parlo di valori intrinsechi alla sua forma giuridica (mutualità, profitto sociale, partecipazione, democrazia economica) e di modi di intendere l’economia che ben si sposano con la società contemporanea.
    In un contesto dove le risorse sono poche e concentrate nelle mani di ristrette oligarchie, condividere le idee ed il capitale è una via quasi obbligata, ma non per questo meno efficiente.
    Del resto, come ha raccontato Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, nel corso del suo intervento alla Winter School “la cooperazione nasce prima di tutto da un bisogno economico”.

    Da qui parte chi vuole avviare un’attività di impresa e sceglie la forma cooperativa in quanto strumento migliore per valorizzare il proprio capitale limitato e per mettere a frutto le intelligenze e le competenze di una comunità. Senza la cooperazione molte aziende non sarebbero in grado di stare sul mercato e di vendere i propri winter school 4prodotti di alta qualità.
    L’esempio che mi viene in mente è quello delle coop agricole. Alla Winter School ho avuto modo di conoscere ed ascoltare le storie di tanti ragazzi che lavorano in questo settore e che ogni giorno devono confrontarsi con problemi di diverso tipo.
    Prezzi bassi, epidemie fitosanitarie, difficoltà nel collocare il prodotto e gestione del rapporto con la grande distribuzione. Il modo stesso di intendere l’agricoltura è cambiato; i ritmi sono più serrati ed il mercato è sempre più internazionale.
    Oggi, ancor più che trent’anni fa, la cooperazione e l’aggregazione sono l’unica strada per queste realtà. Dalla coop ortofrutticola pugliese a quella vitivinicola del Trentino le esigenze sono comuni, i principi sono i medesimi, la passione è unica.

    Al bisogno economico fanno seguito i valori ed è qui che si percepisce la distintività del cooperatore.
    winter school 1Le esperienze ascoltate alla Winter School, sia quelle dei relatori che quelle dei miei “compagni di viaggio”, sono storie di buona cooperazione. L’eco di Mafia Capitale, Cpl Concordia e degli altri scandali giudiziari che hanno interessato il mondo delle coop è un suono confuso, meno invadente del solito.
    Perché la cooperazione, quella che focalizza la propria attività sulla legalità, sull’innovazione dei prodotti e dei processi e sulla valorizzazione del proprio territorio, c’è, esiste e fa rumore.
    Alla fine di questa esperienza mi porto dietro un grande bagaglio di conoscenze e di relazioni umane. La speranza è che questo possa essere l’inizio di un percorso comune, che trascenda sigle, logiche politiche ed appartenenze territoriali.
    La cooperazione non ha bisogno di poteri e colori, ma solo di spirito collaborativo. Se sapremo fare rete, allora potremo guardare il mondo con lo sguardo di chi ha seminato con giudizio e profitto.

     

    Foto di Nuove Tecniche Società Cooperativa



  • L’ufficio studi Agci, l’area studi Confcooperative ed il centro studi Legacoop hanno fornito i dati relativi al movimento cooperativo nel periodo 2008-2014, ovvero negli anni della crisi.
    Lo studio prende in considerazione 58.952 cooperative effettuando delle distinzioni in base alle dimensioni delle imprese sociali.

    Vengono divise in quattro categorie: grandi cooperative (valore di produzione nel 2014 superiore a 50 milioni di euro), medie (valore di produzione logo alleanzatra 10 e 50 milioni), piccole (tra i 2 ed i 10 milioni) e micro (inferiore ai 2 milioni).
    Il primo aspetto da rilevare è la crescita del numero di cooperative nel periodo di riferimento: come riporta l’Alleanza tra il 2009 ed il 2014 sono state sciolte 11.995 coop, mentre sono nate 24.903 nuove imprese sociali.
    C’è, dunque, un netto aumento della densità cooperativa che in parte spiega anche la variazione positiva del valore di produzione.
    Negli anni della crisi il valore di produzione complessivo è aumentato del 9,9% facendo registrare la crescita maggiore tra le grandi cooperative (+12,1%) e le medie (+5,1%).

    La recessione ha colpito maggiormente le piccole e le micro coop: le prime hanno perso 7 punti percentuali, mentre le micro cooperative fanno segnare addirittura una variazione negativa del 39%.
    Molte imprese sociali di piccola dimensione sono state costrette a chiudere i battenti, a causa soprattutto della crisi della domanda interna e del ribasso dei prezzi.
    In generale emerge una costante crescita del valore di produzione complessivo del mondo della cooperazione, fatta eccezione per l’anno 2014, dove rispetto al 2013 c’è stato un calo consistente (-2,4%), per effetto soprattutto del crollo del valore di produzione delle micro cooperative (-11,3%).
    Per quanto riguarda, infine, il reddito operativo per dimensione, dal 2008 al 2014 vi è una riduzione del 47,1%. Il calo riguarda le imprese sociali di tutte le dimensioni: anche le grandi cooperative, ad esempio, hanno visto il proprio reddito operativo passare dai 999 milioni del 2008 ai 564 milioni del 2014.



  • È stato costituito oggi, ad Ancona, il nuovo coordinamento dell’Alleanza delle Cooperative Marche, composto da Agci Marche, Confcooperative Marche e Legacoop Marche.
    Nella giornata odierna è stato firmato il protocollo d’intesa istitutivo della nuova associazione di rappresentanza ed è stato eletto come primo presidente dell’Alleanza Massimo Stronati.

    Stronati è attualmente presidente di Confcooperative Marche e sarà chiamato a rappresentare un’organizzazione con 900 cooperative, con 350 mila soci, 24 mila massimo stronatipersone occupate ed un fatturato complessivo di 3 miliardi di euro.
    Hanno partecipato alla presentazione del protocollo d’intesa anche Rosario Altieri, presidente di Agci e dell’Alleanza delle Cooperative Nazionale, Manuela Bora, assessore regionale alla Cooperazione, Stefano Burattini, presidente Agci Marche e Gianfranco Alleruzzo, presidente Legacoop Marche.
    Il mondo della cooperazione prosegue così il cammino di unificazione delle sigle che dovrà portare nel 2017 alla costituzione dell’Alleanza delle Cooperative italiane. L’intento dei vertici cooperativi è creare un’organizzazione moderna e capace di interpretare al meglio le esigenze di una società profondamente mutata, abbandonando le logiche di tipo partitico che per tanti anni hanno contraddistinto le associazioni di rappresentanza delle coop.



  • La cooperativa Idea 90 di Scalea (Cosenza) si aggiudica il premio Artedo 2015, rivolto alle migliori scuole di arti terapie.
    Si tratta di un riconoscimento ambizioso, già vinto dalla coop nel 2012 e nel 2013, che certifica l’ottimo lavoro svolto nel campo dei servizi per l’infanzia e dell’applicazione di arti come la musica, la danza ed il teatro nell’educazione di bambini, anziani e disabili.

    Il premio è stato consegnato nel corso del XIII Congresso Annuale sulle Arti Terapie, svoltosi a Lecce l’11 ed il 12 dicembre. L’evento ha visto la partecipazione di Artedo_1associazioni e cooperative provenienti da tutta Italia, impegnate nel campo della Musicoterapia, Danzamovimentoterapia, Teatroterapia ed Arteterapia Plastico Pittorica.
    Le Arti Terapie sono uno strumento sempre più diffuso per offrire servizi socio-educativi a bambini, anziani e diversamente abili. L’attività dell’associazione Artedo 2015 si pone come obiettivo proprio la diffusione su tutto il territorio italiano di scuole di formazione per giovani e meno giovani che intendono apprendere ed applicare tali metodi educativi, offrendo così alle comunità locali uno straordinario apporto innovativo.
    La cooperativa Idea 90 opera in questo settore da ben 25 anni, nel corso dei quali è diventata anche partner di Artedo. Svolge la propria attività nelle sedi di Scalea, Tortora e Praia a Mare, tutte situate nell’alto tirreno cosentino, e rappresenta un punto di riferimento nell’ambito dei servizi per l’infanzia attraverso asili nido e nido aziendali, scuole dell’infanzia paritarie e centri estivi.

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