La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva nell’ambito della riunione della Commissione centrale di coordinamento dell’attività di vigilanza, presieduta dal Sottosegretario Luigi Bobba, ha comunicato i dati sui risultati dell’attività ispettiva sui luoghi di lavoro nel 2015.
Come riportato dal Ministero del Lavoro, nell’anno appena trascorso è aumentato il numero di ispezioni effettuate e parallelamente è cresciuta anche la quantità di irregolarità rilevate.
Nel 2015 sono state realizzate, per la precisione, 145.697 ispezioni, a fronte di 140.173 dell’anno precedente alle quali vanno aggiunti anche 8.613 accertamenti in
materia di Cassa Integrazione Guadagni, anche in deroga, di contratti di solidarietà e di patronati.
C’è stato, dunque, un aumento dei controlli di oltre 5.000 unità.
Impressiona il numero di rapporti lavorativi irregolari riscontrati. Sono, infatti, 85.981 i casi in cui sono stati contestati illeciti “sostanziali” in materia di lavoro e legislazione sociale o di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, corrispondenti a circa il 60% delle ispezioni effettuate.
Rispetto all’anno precedente c’è stato un sostanziale aumento, se pensiamo che nel 2014 il rapporto tra controlli ed irregolarità rilevate era del 53%.
Aumenta anche il numero di lavoratori irregolari, passati da 73.508 nel 2014 a 78.298 nel 2015. Tra gli irregolari spiccano i lavoratori trovati “in nero” che rappresentano oltre il 53% del totale.
Uno dei problemi più gravosi nell’ambito del lavoro, specie in quello agricolo, è il caporalato. Recentemente il Governo ha varato una serie di misure di contrasto al fenomeno del caporalato, prevedendo l’istituzione delle rete del lavoro agricolo di qualità, ovvero un sistema che fornisce una sorta di “bollino etico” alle aziende che rispettano i contratti di lavoro.
I risultati, però, fin qui non sono stati eccelsi, con poche aziende che sono riuscite ad entrare a far parte della rete.
Come evidenziato dal Ministero del Lavoro, nel settore agricolo sono state effettuate 8.662 ispezioni a fronte dei 5.434 accertamenti del 2014 (+59,40%). All’esito di tali controlli sono stati riscontrati 6.153 lavoratori irregolari di cui 3.629 “in nero”. Sono stati inoltre accertati 713 fenomeni riconducibili alla interposizione di manodopera e al caporalato.


In questi mesi si sono susseguite numerose polemiche in merito all’efficacia della misura nel nostro Paese. Sono migliaia le domande prese in carico dai centri per l’impiego, incapaci, però, di gestire l’enorme mole di lavoro considerate le carenze di personale.
Saranno, infatti, raddoppiati i bonus per le assunzioni di giovani che hanno partecipato ad un tirocinio nell’ambito del programma Garanzia Giovani.
liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
Sempre a decorrere dal 1° febbraio 2016 sarà possibile far registrare presso i centri per l’impiego le Convenzioni di Politica attiva C06 Misura – 5 Tirocini sul Sistema Informativo Regionale.
I vantaggi di Youth Garantee, però, non finiscono qui. Come accennato in precedenza, infatti, la misura prevede anche bonus per l’assunzione degli iscritti al programma.
compresa tra i 18 e i 50 anni e sono divisi in misura uniforme sul territorio nazionale e per genere (46% uomini e 54% donne).
Per la prima volta negli ultimi sette anni nel 2015 l’Italia è stata sotto questa cifra a dimostrazione della parziale ripresa dell’attività imprenditoriale.
I tribunali nazionali avevano definito nullo il licenziamento in quanto violava, secondo i giudici romeni, il diritto alla privacy del lavoratore.
Variazioni incoraggianti riguardano anche la disoccupazione. A novembre, infatti, il numero dei disoccupati è di 2.871.000 in calo di 48.000 unità su ottobre e di 479.000 unità su novembre 2014.
La riforma del mercato del lavoro modifica la normativa sugli ammortizzatori sociali, portando, ad esempio, la cassa integrazione a 24 mesi in un quinquennio mobile. Per questo motivo sono state bloccate tutte le nuove richieste di cgi in attesa dell’applicazione della nuova legge.
