Il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, ha firmato il decreto che sancisce la proroga fino al 31 dicembre 2016 della fase di sperimentazione dei registri vitivinicoli telematici.
Il Mipaaf ha avviato ormai da qualche mese la dematerializzazione delle operazioni di carico e scarico del vino. Iscrivendosi al SIAN, il Sistema Informativo Agricolo Nazionale, le imprese agricole possono accedere a diversi servizi offerti dal ministero e soprattutto rendere disponibili una serie di informazioni sulla propria attività agricola.
C’è, poi, un portale dedicato agli operatori qualificati, ovvero mipaaf.sian.it, che permette loro di avere un contatto diretto con la PA, effettuando online operazioni come presentare un’istanza, trasmettere una dichiarazione di produzione, consultare i dati della propria azienda.
Proprio su questa piattaforma sarà possibile inserire il registro telematico relativo alla propria produzione di vino.
I soggetti che sono obbligati a registrare in rete operazioni di carico e scarico sono i titolari di un’attività imprenditoriale agricola o commerciale che detengono un prodotto vitivinicolo, ma anche i titolari di stabilimenti che effettuano operazioni per conto di terzi o i titolari di stabilimenti di produzione o di imbottigliamento degli aceti.
Sono esenti, invece, tutti gli gli stabilimenti che hanno una capacità produttiva inferiore ai 50 ettolitri, gli esercenti relativi all’attività di commercio all’ingrosso di prodotti vitivinicoli confezionati, che non effettuano alcuna trasformazione o manipolazione, i rivenditori al minuto di piccoli quantitativi, gli operatori viticoltori non vinificatori e i soggetti che non dispongono di stabilimenti.
Nonostante il Ministero stia effettuando in tutta Italia una serie di seminari per spiegare alle imprese agricole come attuare il processo di dematerializzazione, fin qui sono state poche le aziende ad iscriversi al portale messo a disposizione del Mipaaf.
Di qui la decisione di prorogare la fase di sperimentazione per consentire agli operatori di conoscere meglio il nuovo sistema.


virtuose che rifuggono il lavoro irregolare.
Come riporta Coldiretti nei nostri supermercati 2 prosciutti su 3 sono venduti come italiani, ma provengono in realtà da maiali allevati all’estero, ma anche 3 cartoni di latte a lunga conservazione su 4 sono stranieri senza indicazione in etichetta, stessa cosa per la metà delle mozzarelle.
L’intento della legge è valorizzare il territorio, con particolare riferimento alle superfici agricole, per limitare il rischio idrogeologico e proteggere il paesaggio.
La ricerca, oltre ad evidenziare un calo dei volumi e del valore delle vendite, rivela anche che i marchi di formaggio più venduti provengono da aziende estere, il che rappresenta un paradosso per un Paese come l’Italia riconosciuto in tutto il mondo per le sue produzioni casearie di alta qualità.
sistema alimentare italiano”.
italiani.
Il principale obiettivo di Bezzi sarà attuare il Piano di regolazione dell’offerta per il triennio 2017-19. “Sarà questo – dichiara Bezzi – il nostro primo punto di riferimento per mantenere un indispensabile equilibrio tra un’ordinata gestione dei flussi produttivi e la domanda interna e internazionale, perchè è principalmente a questo che si lega la possibilità della valorizzazione di un’eccellenza che si traduca in reddito reale per i produttori, che solo dopo 18 mesi di crisi hanno visto un apprezzabile rialzo delle quotazioni”.
prodotti che avvantaggi sia i produttori che le industrie di trasformazione: “In queste settimane non solo i produttori ma anche una parte importante dell’industria lattiera e della cooperazione hanno ragionato sull’importanza di questo tema e sulla necessità di unire le forze”.
natura dell’Imu agricola e le relative esenzioni.
dell’economia mondiale porterebbe enormi vantaggi commerciali alle due aree. È stato stimato, ad esempio, che per l’Ue ci sarebbe un beneficio di circa 120 miliardi, corrispondenti a circa lo 0,5% del Pil.
tendenze degli ultimi anni a breve potrebbe scalzare il nostro Paese dalla top 3 del vino.