Dal 14 al 16 settembre a Cesena si svolgerà la 33° edizione di Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta. Centinaia di aziende provenienti da tutto il mondo arriveranno in Italia per esporre i propri prodotti.
Vediamo insieme tutti i numeri strabilianti di questo appuntamento che si preannuncia da record e che rappresenta ormai uno snodo cruciale per il settore agroalimentare e ortofrutticolo italiano:
- 7 i padiglioni che ospiteranno gli espositori e che si estenderanno lungo 40mila metri quadrati (+20% rispetto alla superficie dell’anno scorso).
- 8 miliardi il valore dell’export ortofrutticolo in Italia (prima voce dell’export agroalimentare italiano), con una crescita del 60% negli ultimi dieci anni e del 7,9% nel 2015.
1.000 gli espositori provenienti da tutto il mondo, 139 i nuovi espositori.- 16 le aziende del Peru, Paese Partner di Macfrut 2016, presenti all’esposizione. Nell’ultimo decennio il paese sudamericano ha fatto registrare una crescita del Pil del 6,1%.
- 2 le serre presenti da 100 metri quadrati l’una; ci sarà anche un vero e proprio campo sul quale voleranno diversi droni che mostreranno le opportunità offerte da queste nuove tecnologie nel settore agroalimentare.
- 35 le novità che verranno presentate e che riguarderanno tutti i comparti della filiera ortofrutticola.
- 50 i workshop ed i meeting in programma.
- 14 settembre la data di svolgimento del workshop sul ruolo dell’ortofrutta per lo sviluppo dell’Africa sub-sahariana.
- 22% la percentuale di espositori che verrà dall’estero.
- 1 la Regione partner, prima volta assoluta. Questa volta toccherà alla Sicilia, ovvero la regione leader nel campo ortofrutticolo grazie al 24,2% di ortive protette, al 46,9% di agrumi e al 24,4% di frutta a guscio.
- 9:30-18:00 l’orario di apertura della fiera.


Il risultato particolarmente positivo potrebbe derivare da fattori contingenti e non è un caso che le previsioni per il 2016 e per il 2017 diano il Prodotto Interno Lordo delle regioni meridionali in aumento, ma sotto le medie nazionali.
più richiami falsi alla denominazione del Parmigiano sono gli Stati Uniti. Il Consorzio ha effettuato cinque operazioni contro imprese americane che hanno cercato di depositare marchi di salse, piatti pronti e formaggio grattugiato con denominazioni che richiamano il Parmigiano.
L’obiettivo dell’intervento, che diventerà operativo da metà settembre, è ridurre volontariamente la produzione di 1,4 milioni di tonnellate a livello continentale e di conseguenza far aumentare i prezzi di conferimento.
agricoltura, il che lascia pensare che aumenti sempre più la quantità di aziende agricole composte da under 35.
cooperatori e organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo, per incontrare le istituzioni locali e provare a rimuovere alcune barriere doganali che ancora impediscono a molti prodotti europei di accedere ai mercati asiatici.
come quello della pesca, del riso e del pomodoro, promuove le filiere, favorisce l’innovazione e la semplificazione e definisce per la prima volta un ambito sempre più diffuso come quello della birreria artigianale.
favorire la partecipazione ai social media per migliorare la comunicazione delle imprese del settore agroalimentare.
termine minimo di conservazione degli oli d’oliva”. Adesso viene eliminato questo obbligo: spetterà al produttore scegliere se inserire o meno in etichetta la data di imbottigliamento e quella di scadenza.
l’abbattimento del volo MH17 di Malaysia Airlines, avvenuto il 17 luglio 2014. Bruxelles ha deciso di prolungare nel tempo i provvedimenti sanzionatori, al momento estesi fino al 31 luglio 2016.
efficace il loro reddito.