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  • Ad Ascoli Piceno arriva la prima edizione dei Changemaker Days

    Dal 18 al 22 settembre, Ashoka Italia e Bottega del Terzo Settore organizzano ad Ascoli Piceno i Changemaker Days.

    Dal 18 al 22 settembre, Ashoka Italia e Bottega del Terzo Settore organizzano ad Ascoli Piceno i Changemaker Days. Cinque giorni di incontri, panel, workshop, dialogo, co-creazione e apprendimento condiviso con l’obiettivo di attivare idee e soluzioni innovative per le sfide sociali, culturali e ambientali più rilevanti.

    Un’occasione di incontro, riflessione e collaborazione per imprenditori sociali, leader del mondo educativo, giovani changemaker, enti profit e non profit e comunità locali.

    L’evento è sostenuto anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio Ascoli Piceno e dal Comune di Montalto delle Marche con il patrocinio del Comune di Ascoli Piceno.

    I temi chiave che guideranno il programma

    Durante i Changemaker Days ci saranno laboratori, eventi, tavole rotonde e momenti di intrattenimento. L’evento favorirà momenti di dialogo, confronto, co-creazione e apprendimento condiviso incentrati su quattro temi guida:

    Tech & Humanity: l’impatto della tecnologia sulle nostre vite non è neutro. Come possiamo garantire che la tecnologia funzioni al meglio per il bene comune?

    Intersezionalità: Le disuguaglianze non si affrontano in modo efficace se non si considerano tutte le dimensioni della diversità di ogni persona. Come possiamo agire per assicurarci che la solidarietà raggiunga tutti e favorisca l’inclusione?

    New Longevity: la popolazione mondiale sta invecchiando, quella italiana in particolare, con impatti su tutte le fasi della vita. Come possiamo impegnarci per favorire il contributo alla società anche delle persone anziane, impedire la loro emarginazione, costruire sistemi di cura e welfare sostenibili?

    Planet & Climate: per lungo tempo abbiamo immaginato l’umanità separata dall’ambiente che abita. Come possiamo intervenire per creare un sistema economico e sociale che abbia come obiettivo allo stesso tempo  il bene comune e la salute del pianeta? 

    Il programma

    Lunedì 18 e martedì 19 settembre saranno due intere giornate dedicate all’Attivazione di Processi di Cambiamento nelle aree interne e alla Responsabilità Sociale d’Impresa.

    Lunedi 18

    9.30 – 12.00: Lavoriamo al cambiamento! Tavoli di comunità sui 4 temi del cambiamento (Bottega del Terzo Settore, Ascoli Piceno).

    Speaker: Giulia Sironi, co-fondatrice di WOP, Stefano Rosa, Virtus Cooperativa sociale, Sabrina Petrucci, Marche a rifiuti zero ODV, Pasquale Prudenzano, Associazione San Cristoforo.

    17.00-19.00: Profit e Non-profit insieme per lo sviluppo sostenibile. Dialogo tra Imprese e Terzo Settore sulle esperienze di Responsabilità Sociale (Bottega del Terzo Settore, Ascoli Piceno)

    Speaker: Marco Fioravanti, Sindaco di Ascoli Piceno; Mario Tassi, Presidente Fondazione Carisap, Elena Capriotti, Direttrice Confesercenti Ascoli Piceno e Fermo; Arianna Trillini, Presidente CNA Ascoli Piceno; Fausto Calabresi, Presidente Confcommercio Ascoli Piceno; Roberta Faraotti, Vicepresidente Confindustria Ascoli Piceno e Titolare Fainplast Srl; Rossella Sobrero, Presidente Koinètica; Luca Alici, Professore Associato Università di Perugia 

    19:30 – 22.00: Stand-up Beer! Musica insieme e cibo in piazzetta ( La Birretta, Ascoli Piceno)

    Martedì 19

    10.00 – 13.00: Il cammino verso le sfide presenti e future. Il changemaking nelle aree interne: incontro istituzionale. Evento chiuso. (Teatro Comunale, Montalto delle Marche)

    15.00-17.30: Essere e vivere connessi. Le reti del Terzo Settore: buone pratiche e laboratorio di attivazione (Palazzo Paradisi, Montalto delle Marche)

    Speaker: Paulo Lima – Ashoka Fellow e Fondatore Viracao e Agenzia di Stampa Giovanile; Domenico Baratto, Presidente WEGA Impresa sociale; Simone Bucchi, Presidente CSV Marche; Luca Manunza, Presidente Perda Sonadora/Mussura.

    19.30 – 22.00: I changemaker si raccontano. Chi sono, chi siamo… (Casa Frida, Ascoli Piceno)

    Speaker: Paulo Lima – Ashoka Fellow e Fondatore Viracao e Agenzia di Stampa Giovanile e con la partecipazione di Associazione Caleidoscopio.

    Mercoledì 20, giovedì 21 e venerdì 22 settembre saranno tre intere giornate dedicate all’incontro della comunità di Ashoka con quella del Piceno.

    Mercoledì 20

    9.30 – 13.30: System Change Lab. Formazione laboratoriale sulla strategia del cambiamento sistemico. Evento su invito. (Bottega del Terzo Settore, Ascoli Piceno). Per maggiori info cliccare qui.

    15.00 – 19.30: Ashoka Community building. La comunità di Ashoka si ritrova: workshop e visita di Ascoli. Evento chiuso. (Bottega del Terzo Settore, Ascoli Piceno)

    20.30 – 22:30: Fritto&Friends. Olive ascolane e musica in piazza. Aperitivo e Networking (180 gradi, Ascoli Piceno).

    Giovedì 21

    7.30 – 8.15: Yoga (Ascoli Piceno – location in fase di aggiornamento)

    9.30 – 13.30: T.I.N.P. THANK: i 4 temi del cambiamento. Evento pubblico. (Teatro dei Filarmonici, Ascoli Piceno)

    9.30 – 10.15: Inaugurazione della giornata e saluti istituzionali.

    Speaker: Federico Mento, Direttore Ashoka Italia; Marco Fioravanti, Sindaco di Ascoli Piceno; Roberto Paoletti, Presidente Bottega del Terzo Settore; Mario Tassi, Presidente Fondazione Carisap.  

    10.15 -11.00: Quattro temi per il cambiamento.

    Speaker: Vincenzo Linarello – Ashoka Fellow e Fondatore di GOEL Gruppo Cooperativo; Carlo Stasolla – Ashoka Fellow e Fondatore di Associazione 21 Luglio; Judi Aubel – Ashoka Fellow e Fondatrice di Grandmother Project-Change Through Culture; Flaviano Bianchini – Ashoka Fellow e Fondatore di Source International.

    11.00 – 11.45: Presentazione ufficiale degli Ashoka Fellow 2023.

    12.00 – 13.30: Tavoli di Lavoro. (Per la lista completa dei Tavoli di Lavoro, le location ed iscriversi cliccare sul seguente link).

    13.30 – 15.00: Pranzo. (Ascoli Piceno – location in fase di aggiornamento).

    16.00: Ritrovo e partenza per Montalto, lo spostamento avverrà in pullman.

    17.30 – 19.30: La rigenerazione culturale nelle aree interne. Esperienze locali e aspirazioni nazionali a confronto. (Teatro Comunale, Montalto delle Marche).

    Speaker: Emilio Casalini, Autore e Conduttore “GenerAzione Bellezza” RAI Tv, Cultural Manager, Writer, Heritage’s storyteller, anchorman; Daniel Matricardi, Sindaco di Montalto delle Marche; Alessandra Panzini, Responsabile Marchingegno Srl; Giovanni Teneggi, Responsabile per l’innovazione e lo sviluppo in Confcooperative Terre d’Emilia e B.More soc coop; Gilberto Santini, Direttore AMAT; Gigliola Cirrillo, Riabitare l’Italia; Chiara Brogi, Engagement and Renewable Energy Community. Modera Emmanuele Curti, Board Member Lo Stato dei Luoghi.

    20.00 – 23.30: Serata di comunità. L’ospitalità della comunità di Montalto. Cena e Networking.(Sant’AgostinoMontalto delle Marche).

    Venerdì 22

    9.00 – 10.30: Tavoli di Lavoro (Per la lista completa dei Tavoli di Lavoro, le location ed iscriversi cliccare sul seguente link).

    11.00 – 12.00: Giovani ed Europa = futuro. A tu per tu con la politica. (Ascoli Piceno – location in fase di aggiornamento)

    Speaker: Lucia Albano, Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanza; Mauro Berruto, Segretario della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione; Marco Fioravanti, Sindaco di Ascoli Piceno; Mario Tassi, Presidente di Fondazione Carisap; Marco Perosa, Direttore Area Strategia, ricerca e pianificazione di Fondazione Carisap.

    Al seguente Link sarà possibile iscriversi all’evento e rimanere aggiornati.


  • Accoglienza dei migranti: l’appello di Buzzi e l’idea di Occhiuto per un nuovo approccio

    Emergenza accoglienza migranti in Italia. L’appello di Buzzi e l’idea del presedente Occhiuto.

    Il sistema di accoglienza dei migranti è prossimo al collasso, secondo Antonio Buzzi, presidente di Confcooperative Federsolidarietà Emilia-Romagna. Buzzi afferma che molte cooperative sociali che si occupano di accoglienza stanno uscendo dal sistema a causa delle risorse insufficienti.

    In particolare, il presidente di Confcooperative Federsolidarietà Emilia-Romagna, sottolinea la necessità di garantire la tutela ai minori non accompagnati, che arrivano in Italia sempre più giovani e fragili.

    «Non è accettabile- ha evidenziato Buzzi- non saper garantire la tutela ai minori non accompagnati. I numeri che abbiamo oggi e le difficoltà nel creare percorsi di uscita dall’accoglienza straordinaria, ci stanno mettendo in seria difficoltà. Tra l’altro, hanno un’età media sempre più bassa, non è più così prossima ai 18 anni, arrivano minori non accompagnati di 12 -13 anni, veramente fragili».

    Molte cooperative fuggono dal settore dell’accoglienza perché non sono in grado di lavorare adeguatamente con le risorse a disposizione. Le cooperative stanno affrontando una situazione di completa saturazione e mancanza di personale, a causa di stipendi non adeguati e difficoltà a gestire persone con vissuti traumatici.

    Buzzi chiede alla politica di iniziare a riflettere sul benessere dei migranti e del Paese intero, mettere da parte gli slogan e fornire una risposta adeguata, che includa risorse finanziarie e il coinvolgimento del Terzo settore.

    L’idea del presidente della Regione Calabria

    Nei giorni scorsi, anche Roberto Occhiuto, Presidente della Giunta regionale della Calabria ha dichiarato che in Italia manca un modello di accoglienza dei migranti, un vero e proprio fallimento degli esecutivi che si sono succeduti negli ultimi anni.

    Secondo Occhiuto, l’accoglienza dei migranti dovrebbe essere vista come un’opportunità e non come un problema. Per tale ragione, ha evidenziato l’importanza di un modello di accoglienza diffusa e di integrazione, basato sulla sussidiarietà, per trasformare questa situazione, ormai ingestibile, in un’opportunità per giovani e disoccupati.

    Il presidente Occhiuto ha proposto l’idea di dare la possibilità alle famiglie sotto la soglia di povertà di ospitare e assistere minori non accompagnati.

    «Centomila arrivi – ha detto – non possono rappresentare un problema per un Paese con 60 milioni di abitanti, anzi bisognerebbe vederli come un’opportunità. Qui da noi -ha evidenziato Occhiuto- abbiamo tante famiglie sotto la soglia di povertà, diamo loro la possibilità di ospitare e assistere un minore non accompagnato, ovviamente con un contributo economico da parte dello Stato. Sarebbe un sistema più funzionale». 


  • A Messina il primo Sud Innovation Summit

    Il 14 e il 15 settembre si terrà al Palacultura di Messina il Sud Innovation Summit.

    Il Sud Innovation Summit rappresenta un appuntamento imperdibile per tutti coloro che sono interessati all’innovazione e alla digitalizzazione nel Sud Italia. Questo evento, che si svolgerà il 14 e 15 settembre 2023, presso il Palacultura di Messina, prestigiosa location situata nel cuore della citta, è promosso da diverse organizzazioni e gode del patrocinio di numerosi partner, tra cui media partner e partner benefici.

    Sud Innovation Summit: L’innovazione al Servizio del Sud Italia

    Il Sud Italia ha sempre avuto un grande potenziale in termini di risorse, talenti e opportunità. Tuttavia, per anni, questa regione ha affrontato sfide significative in termini di sviluppo economico e progresso tecnologico. L’innovazione e la digitalizzazione possono giocare un ruolo cruciale nel colmare questo divario e nel portare il Sud Italia al passo con le altre regioni del paese e dell’Europa.

    Il Sud Innovation Summit si pone come obiettivo principale quello di mettere in luce le migliori pratiche, le idee innovative e le soluzioni tecnologiche che possono aiutare il Sud Italia a crescere e prosperare nell’era digitale.

    L’evento riunirà esperti del settore, imprenditori, accademici e decision maker per discutere e condividere le loro visioni sul futuro dell’innovazione nel Sud.

    Programma dell’Evento

    Sul palco ci saranno speaker di aziende nazionali e internazionali di grandi aziende come Microsoft, Google, Amazon, Airbnb, Uber, Alibaba, Linkedin, TIM, UniCredit che condivideranno le loro esperienze di successo e le best practice su digital transformation, south working, intelligenza artificiale, cultura e turismo 3.0.

    Giovedì 14 settembre

    -11:20, Plenaria -“Airbnb – Nuove opportunità di crescita per il Sud Italia”, tenuto dallo speaker Antonio Laveneziana.

    -11.40, Plenaria: “Uber -Futuro della Mobilità Urbana e Sostenibilità”. (Speaker: Lorenzo Pireddu)

    -12.00, Plenaria: “Roundtable 1 – The Fork+Booking.com – Travel e ristorazione: due rivoluzioni digitali a confronto”. (Speaker: Andrea Arizzi e Dimitri Barbera di TheFork, Alessia Saleri di Booking.com).

    -11:50, Sala 1, “University Network – Come aziende e università dovrebbero innovarsi per parlare con le nuove generazioni”. (Speaker: Leonardo D’Onofrio).

    -11:30, Sala 1: “S&L – La creatività aumentata”. Geo Ceccarelli, terrà un’intervento sulla Creatività aumentata.

    -12:20, Sala 1: “Startup Italia – Dall’idea all’impresa, cosa vuol dire fare startup”. (Speaker: Chiara Trombetta).

    -12:40, Plenaria: “Expedia – Piattaforma open world: costruire un ecosistema di viaggi accessibile”. (Speaker: Marco Sprizzi)

    -12:40, nella Sala 1 è in programma: “Marketing Espresso – Community social come asset di valore per brand e territori”, ad intervenire sarà Marco Onorato.

    -14:00, Plenaria: “Scalapay – Agire localmente, pensare globalmente”, (Speaker: Raffaele Terrone).

    -14.20, Plenaria: “Nexi Digital: la Joint Venture tra Nexi e Reply, e le motivazioni che hanno portato alla scelta strategica di stabilire una delle sue sedi nel Sud Italia”. (Speaker: Alexandre Bove).

    -14:20, Sala 1: “Confindustria – TALENTIS – L’ IMPORTANZA DELL’OPEN INNOVATION”. (Speaker: Andrea Marangione).

    -14.40, Plenaria: “Mastercard per il turismo in Italia: GeoSpending Observatory, un osservatorio per il monitoraggio dei flussi e dell’economia”. (Speaker: Saverio Mucci).

    -14:40, Sala 1: “Subito.it – L’economia circolare e la second hand sono già un motore per l’Italia tutta e lo saranno ancora di più per lo sviluppo del commercio del sud”. (Speaker: Fausto Dassenno).

    -15.00, Plenaria: “Paypal – Pagamenti digitali senza confini: come sfruttare il potenziale del commercio transfrontaliero”. (Speaker: Umberto Bajardi).

    -15:00, Sala 1: “Alibaba.com per il Made in Italy: soluzioni e strategie verso la transizione digitale omnichannel delle PMI esportatrici”. (Speaker: Andrea Ballardini).

    -15:30, Sala 1: “1000Farmacie: da zero a $50M+ in 3 anni – Come innovare nel Pharma”. (Speaker: Nicolò Petrone).

    -15:50, Plenaria: “Roundtable Banking 1 – Banca Sella+Credit Agricole – Apertura e innovazione: driver fondamentali per ridisegnare modelli e strategie del sistema bancario”. (Speaker: Andrea Pozzi, Andrea Riva).

    -15.50, Sala 1: “Shopify+Griffe – Una storia di successo: ecco come Shopify innova il commercio online e lo rende più intuitivo”. (Speaker: Roberta Maira, Marcello Casella).

    -16:20, Plenaria: “Roundtable Banking 2 – Unicredit+Generali – Sfide ed opportunità del mondo banking: digitalizzazione e dati a supporto della crescita sostenibile”. (Speaker: Riccardo Del Bianco, Maria Ameli).

    venerdì 15 settembre

    -11:20, Plenaria: “Inspired and positive commerce”. (Speaker: Alberto Miotto).

    -11.30, Sala 1: “Leonardo – Business Innovation Factory”. Paolo Salvato illustrerà ai partecipanti, come Leonardo, tra i maggiori player a livello mondiale nel settore Aerospazio Difesa & Sicurezza, si approccia all’Open Innovation, in cui l’interazione e la collaborazione diventano volano per la competitività, per rispondere alle prossime sfide tecnologiche, ambientali e sociali e individuare nuovi talenti in ambito STEM, valorizzando il loro know-how.

    -11.40 “Microsoft AI Lab: accelerare l’innovazione per la crescita del Paese con l’AI generativa”. Matteo Mille mostrerà come Microsoft, insieme ai suoi partner e tanti attori nel mercato, ha definito una serie di attività sul territorio nazionale per estendere i benefici di questi nuovi paradigmi digitali a un numero sempre più ampio di imprese e istituzioni, favorendo ecosistemi di innovazione nel Paese e creando le giuste competenze sul fronte AI.

    -11:50, Sala 1: D-Orbit – Innovazione ed ecosistema Italia: opportunità e sfide del New Space. (Speaker: Mariangela Dejana).

    -12:00, Plenaria: Roundtable 3 – LHH+LinkedIn – Dal global shortage al south working: le nuove tecnologie digitali a disposizione dell’HR. (Speaker: Matteo Agrifoglio, Stefania Romeo).

    -12:20, Sala 1: Innovazione e CRM: un binomio vincente per KIKO Milano. Durante lo speech, Andrea Marcantonio, parlerà di come in KIKO Milano vengono sviluppati e implementati sempre di più metodi innovativi per conoscere le aspettative delle proprie clienti in termini di prodotti e servizi per loro interessanti. Come secondo step del processo, verranno inoltre descritte le milestone del nuovo campaign management, volto ad avere nei confronti delle clienti KIKO un approccio fortemente personalizzato ed in linea con la Brand Strategy.

    -12:30, Plenaria: TIM Growth Platform – La via italiana per l’Open Innovation. (Speaker: Paolo Murri).

    -14:00, Plenaria: Roundtable 4 – SAP+TIM Enterprise – Le imprese e la sfida della digitalizzazione: i partner per affrontare il futuro. (Speaker: Enzo Pagliaroli)

    -14:20, Plenaria: NTT DATA – La partecipazione attiva agli ecosistemi territoriali del Sud Italia come chiave strategica per lo sviluppo dell’azienda e dell’intero sistema paese. (Speaker: Giorgio Scarpelli).

    -14:20, Sala 1: CAMPARI e l’innovazione digitale: come vincere nella testa, nel cuore e nella scelta del consumatore. Durante lo speech, Laura Abbinante, parlerà di come CAMPARI stia migliorando l’ascolto dei proprio consumatori attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative a supporto e di quanto si stia impegnando anche con inziative che promuovono la sostenibilità a livello globale e locale.

    -14:40, Plenaria: Oracle – Non basta più “saper vendere”: il cloud B2B per la competitività aziendale nel turismo e nei settori vincenti del Made in Italy. (Speaker: Marco Giletta).

    -14:40, Sala 1: Infocert ed evoluzione dei sistemi tecnologici: traguardi e conseguenze della diffusione dei sistemi AI. (Speaker: Carmine Auletta).

    -15:00, Plenaria: Google Cloud. (Speaker: Chiara Caroti).

    -15:20, Plenaria: Samsung – La transizione multidimensionale. (Speaker: Antonio Bosio).

    -15:30, Sala 1: Isola – Make in South: l’importanza di fare impatto a Sud. (Speaker: Antonio Perdichizzi). Verrà analizzata l’esperienza dell’ecosistema di Isola Catania composto da oltre sessanta organizzazioni tra corporate, startup, no-profit.

    -15:50, Sala 1: Hi.Stories – Il digitale come strumento della fruizione culturale. (Speaker: Luna Meli).

    -16:00, Plenaria: Acer: tra innovazione, sostenibilità e valorizzazione del territorio. (Speaker: Maria Lagona, Arianna Laura Timeto). Focus su innovazione e sostenibilità, un connubio imprescindibile ormai per le aziende tech.

    -16:20, Plenaria: Feltrinelli Librerie. (Speaker: Alessandro Magno).

    -16:40, Plenaria: Roundtable 5 – Italgas+Terna – Rivoluzione energetica ed innovazione globale: le nuove sfide del mondo Energy. (Speaker: Marco Barra Caracciolo, Marco Pietrucci).

    Il Sud Innovation Summit non è solo un evento, ma una dichiarazione d’intenti. È un segnale forte che il Sud Italia è pronto ad abbracciare l’innovazione e a sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Partecipare a questo summit significa credere in un Sud più forte, più competitivo e all’avanguardia.


  • Tempo del creato 2023: un mese di riflessione e preghiera

    Dal 1 settembre al 4 ottobre si terrà il Tempo del creato 2023, celebrazione cristiana annuale.

    Il Tempo del Creato è la celebrazione cristiana annuale per ascoltare e rispondere insieme al grido del Creato. Il Tempo della “Celebrazione” inizia il 1 settembre, Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato e si conclude il 4 ottobre, festa liturgica di San Francesco d’Assisi.

    Il tema di quest’anno è: “Che la giustizia e la pace scorrano”, ispirato a un testo del profeta Amos, con il simbolo di Un Fiume Possente.

    Dichiarazione congiunta dei presidenti del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa e della Conferenza delle Chiese Europee

    Il presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), arcivescovo Gintaras Grušas, e il presidente della Conferenza delle Chiese europee (CEC), arcivescovo Nikitas di Thyateira, invitano tutti i cristiani nelle chiese, parrocchie, comunità e le persone di buona volontà di tutta Europa a osservare il Tempo del Creato 2023, dall’1 settembre al 4 ottobre, in uno spirito ecumenico, uniti nella preghiera e nell’azione, rilasciando la seguente dichiarazione.

    Prima di diventare un profeta, Amos aveva un pezzo di terra, una famiglia e un lavoro. Improvvisamente, ha conosciuto la povertà affrontando l’esilio e diventando un rifugiato, sentendo il dolore di ricordare il passato e vivendo l’incertezza del proprio futuro.

    Amos ha visto l’ingiustizia che feriva il suo stesso popolo, il doloroso contrasto tra ricchi e poveri. Ha sopportato la siccità e la perdita dei frutti della terra. Da questa esperienza ha imparato cosa significano povertà e incertezza. Inaspettatamente, ha udito la voce di Dio e ha trovato nel suo cuore la forza di predicare con grazia ai poveri, pronunciando parole di speranza con instancabile prontezza.

    In questa avvincente esperienza spirituale del profeta Amos, il cui nome significa “portatore di pesi”, abbiamo trovato l’ispirazione per la celebrazione ecumenica del Tempo del Creato di quest’anno, “Scorrano la giustizia e la pace”, che fa riferimento alle parole del Libro di Amos: “Scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne“ (cfr. Amos 5,24).

    Il simbolo spirituale di quest’anno è un fiume impetuoso; è l’acqua, elemento semplice ed essenziale presente nella nostra vita, segno di vita e di purificazione nelle nostre tradizioni religiose. L’acqua ci ricorda il nostro Battesimo e il nostro impegno per la conversione e la vita nuova. L’acqua, tuttavia, non è accessibile in modo sicuro a tutti, anche se è così essenziale per la sopravvivenza umana. Così tante persone non hanno ancora accesso all’acqua potabile; altri hanno recentemente dovuto fuggire dai loro villaggi a causa della siccità. Tanti nostri fratelli in tutto il mondo sono costretti a ripetere le parole di Gesù: “Ho sete“ (cfr. Giovanni 19,28). Altri ancora sono dovuti fuggire a causa delle inondazioni, siano esse dovute a cause naturali o umane.

    In questo tempo di preghiera e conversione, ascoltiamo l’appello dei nostri fratelli e sorelle, vittime di diverse forme di ingiustizia ambientale. Pertanto, ci rivolgiamo a Dio con cuore umile offrendogli la nostra preghiera: “Signore, lascia che la giustizia e la pace scorrano nel nostro mondo, nella nostra casa comune”.

    Ogni volta che, tristemente, vediamo persone assetate o in lotta contro la siccità, preghiamo: “Scorrano la giustizia e la pace”. Ogni volta che vediamo la distruzione disumana della guerra, come in Ucraina, Somalia, Yemen, Eritrea, Myanmar e molti altri luoghi in tutto il mondo, dove i bisogni essenziali sono ostacolati o dove l’acqua viene utilizzata come arma contro civili innocenti, ripetiamo ancora: “Scorrano la giustizia e la pace”.

    In questo tempo di preghiera e conversione, ricordiamo a noi stessi che Dio vuole che ognuno di noi si comporti in modo equo e pacifico in ogni situazione della vita. Se nutriamo un rapporto di fiducia con Dio, con i nostri fratelli e sorelle e con la natura, allora una giustizia e una pace efficaci scorreranno abbondantemente in mezzo a noi.

    Come Chiese cristiane, e con cuore orante, offriamo i nostri contributi e le nostre riflessioni alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP28), organizzata dalle Nazioni Unite a Dubai (Emirati Arabi Uniti), dal 30 novembre al 12 dicembre 2023, invitando anche tutti i leader mondiali e ogni persona di buona volontà ad ascoltare la scienza e a impegnarsi per un’equa attuazione dell’Accordo di Parigi. L’opportunità di creare un modo di vivere più equo e sostenibile per l’intera umanità dipende dal nostro impegno a proteggere la nostra casa comune, cambiando il nostro stile di vita, favorendo la temperanza e la sobrietà nell’utilizzo di risorse che sono un dono di Dio per noi. Ma in modo speciale, dipende dall’impegno e dal lavoro riflessivo di coloro che sono più direttamente coinvolti nella politica e nella vita sociale.

    Invitiamo tutti i cristiani nelle chiese, nelle parrocchie, nelle comunità e ogni persona di buona volontà in tutta Europa a osservare e celebrare il Tempo del Creato 2023 dall’1 settembre al 4 ottobre in uno spirito ecumenico, uniti nella preghiera e nell’azione.

    In questo Tempo del Creato, desideriamo essere testimoni di Cristo, sorgente di acqua viva. Vogliamo lavorare e pregare affinché le nostre chiese diventino spazi accoglienti dove si senta chiaramente una voce che proclama: “La giustizia e la pace scorrano come un torrente perenne nel nostro mondo”.


  • Da Confcooperative Sanità e Università Cattolica corso perfezionamento “Terzo settore e Sanità”

    Al via le iscrizioni per la V° edizione del corso di perfezionamento universitario “Terzo Settore e Sanità”.

    Al via le iscrizioni per la V° edizione del corso di perfezionamento universitario “Terzo Settore e Sanità”, realizzato da Confcooperative Sanità in partnership con l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

    Contenuti e obiettivi.

    Il percorso formativo si rivolge prioritariamente a: cooperatori ed operatori della cooperazione e più in generale del Terzo Settore; professionisti (pubblici, privati, convenzionati) a vario titolo operanti nell’area della sanità di territorio che vogliano approfondire le opportunità offerte dall’impegno nel privato noprofit (il corso è accreditato presso gli ordini professionali per i relativi obblighi formativi); neolaureati in ambito giuridico, economico, sociologico e sanitario interessati a sviluppare conoscenze e competenze nel campo dell’imprenditoria sociale attiva nell’area dell’assistenza primaria. 

    Il corso ha un taglio fortemente interdisciplinare e intende fornire una visione d’insieme della normativa di settore, del quadro giuridico e delle forme organizzative no-profit operanti nel settore sanitario e sociosanitario, con un focus particolare sulla cooperazione. Approfondirà, inoltre, il concetto di “assistenza primaria”, analizzandone le implicazioni in termini di policy, di modelli organizzativi e di soluzioni gestionali, offrendo una panoramica sugli strumenti societari che il privato sociale mette a disposizione per la progettazione, la programmazione e la gestione di servizi sul territorio, in un’ottica di integrazione e multiprofessionalità.

    Organizzazione della didattica

    Analogamente alle precedenti edizioni, la didattica sarà organizzata in 6 moduli seminariali in presenza ciascuno dedicato ad un tema specifico, per una durata complessiva del corso di 60 ore, con lezioni interattive, testimonianze professionali, seminari, casi-studio, che si svolgeranno con cadenza mensile o bimensile, nei giorni di venerdì (ore 14.00-19.00) e sabato (ore 09.00-14.00).

    Il corso avrà inizio venerdì 29 settembre e si concluderà sabato 16 dicembre con la consegna degli attestati di partecipazione.

    Anche per questa quinta edizione Confcooperative Sanità è orientata a facilitare la partecipazione dei soci e dei lavoratori delle cooperative aderenti alla Federazione, o quanti da essa segnalati appartenenti al mondo confederale, attraverso le seguenti agevolazioni: per i primi 10 iscritti sono previsti borse di studio che coprono il 50% del costo di iscrizione, che pertanto sarà pari a 750 euro euro (anziché 1.500 euro); per gli iscritti dall’11° in poi è previsto uno sconto del 20% sul costo totale, che pertanto sarà pari a 120 euro (anziché  150).

    Modalità d’iscrizione

    Una volta completata l’iscrizione sul sito di ALTEMS, per avvalersi dello sconto i candidati dovranno segnalare tempestivamente a Confcooperative Sanità (sanita@confcooperative.it) l’avvenuta iscrizione, unitamente alla cooperativa o struttura Confcooperative di riferimento. Tutte le iscrizioni dovranno essere formalizzate entro il 18 settembre 2023. La domanda di ammissione dovrà essere presentata secondo le modalità previste sul sito di ALTEMS.


  • Territori da rifiorire: la magia dell’Irpinia al centro della terza edizione del campo residenziale

    Si è svolto ad Irpinia dal 28 al 30 luglio il campo residenziale ed itinerante di Confcooperative Campania.

    Relazione, convivialità e accoglienza sono state una componente chiave del campo residenziale ed itinerante di Confcooperative Campania, che si è svolto ad Irpinia dal 28 al 30 luglio, per il terzo anno consecutivo.  

    Il titolo scelto per il 2023 è stato “Territori da rifiorire… ritornare, riabitare, rinnovare”, pensato per osservare, attraverso il punto di vista del movimento cooperativo, uno spaccato tra la valle del Sele e l’Alta Irpinia.

    Amore per il territorio: Storie ed esperienze delle cooperative

    Durante le tre giornate si è andati alla scoperta delle storie e delle esperienze di alcune cooperative che da Caposele a Monte Sant’Angelo, da Quaglietta a Senerchia, passando per il cammino di San Guglielmo- operano, mettendo al centro la bellezza della natura e la comunità.

    Tra progetti di agricoltura sociale in carcere, progetti di animazione territoriale, gestione di oasi e luoghi suggestivi che nutrono l’anima, i partecipanti hanno avuto modo di mettersi in contatto con l’impegno di realtà legate a doppio filo a territori che rischiano l’abbandono.

    Mettendo in moto i sensi della vista, del gusto, e dell’ascolto, i partecipanti del campo hanno avuto modo di comprendere che le aree interne custodiscono segreti e peculiarità che possono dar vita a progetti cooperativi e quindi di impresa.

    Cooperative sociali e di comunità come Intra, Il germoglio, Stazione Goleto hanno svelato il loro impegno per l’accoglienza, per la ripopolazione dei luoghi e per la rieducazione dei detenuti. Altre come la Cooperativa Impresa sociale Carmasius o la Cooperativa di comunità La Drupa hanno comunicato e fatto vivere i segreti di un territorio, dove l’elemento naturale incontaminato, le leggende, la lentezza, le tradizioni costituiscono materia viva, un richiamo e una via di sviluppo.

    Confronto con le istituzioni

    Oltre la parte esperienziale e di racconto in collaborazione con le cooperative citate, il campo ha offerto anche momenti di scambio con alcuni rappresentanti di istituzioni delle aree interne. Una vera e propria Tavola rotonda ha messo insieme e a confronto il mondo delle imprese cooperative, il mondo delle istituzioni e la Chiesa diocesana.

    Sono difatti intervenuti:  S.E. Mons. Pasquale Cascio, Vescovo dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, Conza, Nusco, Bisaccia, il Sindaco del Comune di Monteverde, Antonio Vella, il Presidente del Consorzio dei Servizi Sociali Alta Irpinia, Luigi D’Angelis e il Presidente di Confcooperative Campania, Antonio Borea

    L’esperienza si è conclusa affidando ai giovani partecipanti l’impegno a custodire e a far fiorire in sé la forza e l’energia dell’Alta Irpinia, che si è rivelata attraverso il popolo, protagonista della comunità, uomini e donne che collaborano pienamente con le imprese che sono state coinvolte nel programma della due giorni.


  • Inflazione, Legacoop-Ipsos: 6 italiani su 10 sono costretti a ridurre le spese

    L’inflazione ha costretto 6 italiani su 10 a ridurre le spese. A pagarne le conseguenze sono i ceti più deboli.

    L’aumento dei tassi continua a protrarre i suoi effetti negativi sulle famiglie, inducendo gli italiani a ridurre lo shopping, i consumi energetici e le attività di svago. Sei italiani su dieci (57%) sono costretti a ridurre drasticamente i consumi. Sono questi i dati emersi dal report FragilItalia elaborato da Area Studi Legacoop e Ipsos sul tema “Inflazione e consumi”, condotto su un campione rappresentativo della popolazione (800 casi di 18 anni e oltre).

    I risultati del sondaggio

    Per far fronte ai rincari, il 53% della popolazione riduce i consumi di energia elettrica, il 51% le spese per attività culturali e di svago, il44% i consumi del gas.

    Una tendenza che non si esaurirà nell’immediato futuro, ma pare sia destinata a proseguire. Il 57% che si vedrà costretto a ridurre o evitare le spese in divertimenti, il 52% le cene in ristorante e i viaggi, il 48% i prodotti in delivery, il 47% i piatti pronti.

    Tali voci sono seguite dalla riduzione o dalla rinuncia all’acquisto per prodotti di elettronica (46%), della cultura (45%), di abbigliamento (41%), di bellezza (40%), di scarpe (39%). 

    Relativamente alla spesa alimentare, il pesce guida la classifica delle percentuali di chi dovrà rinunciarvi o ridurne il consumo (31%), seguito dai consumi di gas ed energia elettrica (28%), da salumi, carni, alimenti

    Aumento delle diseguaglianze

    A pagarne le conseguenze è soprattutto il ceto popolare: in questa fascia di popolazione, infatti, la riduzione dello shopping interessa il 74% degli italiani (contro il dato medio del 57%), quella del consumo di energia elettrica il 71% (contro il 53%), quella delle spese per attività di svago il 66% (contro il 51%) e quella del consumo di gas il 56% (contro il 44%). È comunque da evidenziare come, rispetto alla precedente rilevazione (del settembre 2022), a livello medio complessivo calino, rispettivamente di 10 e di 12 punti percentuali, le quote di chi ha dovuto ridurre i consumi di energia elettrica e di gas.

    L’impatto dell’incremento dei costi e dei prezzi nell’ultimo anno è stato forte e ha aumentato le diseguaglianze nel nostro Paese”, – commenta Simone Gamberini, presidente di Legacoop – e per quanto il Paese abbia resistito, sia dal lato della produzione sia dei consumi, gli aumenti hanno colpito i bilanci delle famiglie in modo asimmetrico, penalizzando i ceti più fragili per i quali incidono maggiormente i consumi essenziali quali energia, mutui, alimentari”.

    Il presidente Gamberini sottolinea la necessità di politiche pubbliche coraggiose per sostenere la domanda e per evitare ulteriori cali nei consumi, che potrebbero portare a una recessione economica e disagio sociale.

    Focus sulla spesa alimentare

    Il report contiene anche un focus sugli effetti dei rincari sulla spesa alimentare, concentrandosi sulle strategie di acquisto messe in atto dalle famiglie per fare fronte all’aumento dei prezzi dei prodotti, sui canali di vendita utilizzati per gli acquisti alimentari e sulla shrinkflation.

    Per quanto riguarda le strategie di acquisto, il 51% degli intervistati dichiara di aver ridotto l’acquisto di prodotti superflui (-7 punti percentuali rispetto a settembre 2022), il 49% di limitare gli sprechi di cibo (-4 punti), il 46% di acquistare soprattutto i prodotti in promozione (-9 punti), il 42% di fare maggiori scorte di prodotti in promozione, il 32% (-6 punti) di cercare i prodotti più convenienti, anche se non abitualmente consumati.

    Riguardo ai canali di vendita dei prodotti alimentari, i risultati del sondaggio evidenziano un aumento medio della frequenza di acquisto del 29% nei discount (53% nel ceto popolare). In diminuzione, invece, la frequenza degli altri canali: del 27% nei negozi al dettaglio (41% nel ceto popolare), del 23% nei piccoli supermercati (ceto popolare 39%), del 14% negli ipermercati (45% nel ceto popolare), del 13% nei supermercati (41% ceto popolare).

    Infine, netto il giudizio negativo (espresso da più di 7 italiani su 10), sulla shrinkflation, ovvero la pratica, messa in atto da alcune aziende, di ridurre la quantità di prodotto contenuto in una confezione per mantenerne fermo il prezzo. Quattro italiani su dieci (il 41%) la considerano una truffa ai danni dei consumatori, 3 su dieci (il 32%) la considerano sbagliata, una presa in giro dei consumatori ai quali non viene comunicata in modo trasparente la riduzione di peso della confezione.


  • Fon.Coop: Pubblicato l’Avviso 55 Cassaintegrati

    Pubblicato l’Avviso 55 Cassaintegrati con una dotazione di 11,2 milioni.

    Fon.Coop ha pubblicato l’Avviso 55 Cassaintegrati con una dotazione di 11,2 milioni dedicato a imprese che hanno lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali ordinari e straordinari. Il nuovo avviso, che è aggiuntivo rispetto alla programmazione 2023, è aperto a tutte le imprese aderenti al Fondo perché “extra” rispetto a tutti i canali di offerta – Conto Formativo e Avvisi del Fondo di Rotazione. 

    L’Avviso utilizza risorse così come stanziate dal Decreto 14 marzo 2023 “Definizione dei
    criteri e delle modalità di rimborso, per le annualità 2022 e 2023, delle risorse di cui all’articolo 1,
    comma 722, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, in favore dei fondi paritetici interprofessionali”.

    “La restituzione del prelievo forzoso da parte dello Stato ci consente come Fon.Coop di aumentare ulteriormente l’offerta formativa pianificata per il 2023 – spiega Anna Manca,  vicepresidente Confcooperative e consigliera Fon.Coop – in una logica di continua rimodulazione di risposte ai bisogni diversificati e crescenti delle imprese aderenti, anche e soprattutto se in difficoltà”.

    Investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze si conferma infatti asset strategico per la competitività e la produttività delle imprese alle prese con le conseguenze degli eventi che hanno condizionato in maniera significativa l’economia nel corso degli ultimi anni, se non addirittura degli ultimi mesi, se pensiamo alla Romagna e alle regioni alle prese con gli effetti del cambiamento climatico, dovendo al contempo affrontare le transizioni in essere nel mercato del lavoro”.

    L’obiettivo dell’Avviso

    L’Avviso 55 è molto versatile e mette a disposizione delle imprese strumenti di analisi, di accrescimento e di valorizzazione delle competenze dei lavoratori – indipendentemente dal settore di appartenenza, dalla qualifica, dalla tematica e modalità didattica formativa.

    È possibile presentare piani che includono sia attività non formative, per definire il fabbisogno formativo dei lavoratori e certificare a vario titolo le competenze acquisite, che attività formative e di riqualificazione-nella misura del 35%- per definire al meglio il fabbisogno formativo dei lavoratori e certificare a vario titolo le competenze acquisite: compresi percorsi di upskilling e reskilling per l’innalzamento dei livelli di qualifica o per acquisire nuove qualificazioni.

    La centralità delle persone – conclude Manca -, quale filo conduttore dell’imprenditorialità cooperativa, soprattutto nei momenti di difficoltà, si dimostra e si agisce anche attraverso l’attenzione alla formazione continua e alla valorizzazione delle competenze della compagine lavorativa.”

    Doppia scadenza di presentazione

    L’Avviso prevede due scadenze di presentazione dei piani formativi, qualora le risorse non siano state utilizzate interamente.

    La prima scadenza, prevista per il 31 ottobre 2023, ha i seguenti termini: caricamento dei formulari on line dal 02/10/2023, la validazione dei piani è fissato alle ore 13:00 del giorno 31/10/2023, il completamento della procedura di presentazione entro il 7/11/2023.

    La seconda scadenza, che sarà attivata qualora siano presenti ancora risorse, ha i seguenti termini:
    caricamento dei formulari on line dal 15/01/2024, la validazione dei piani è fissato alle ore 13:00 del
    giorno 15/02/2024, il completamento della procedura di presentazione entro il 21/02/2024.


  • Al via il concorso per premiare i migliori mieli italiani

    presentato il concorso “Il miele millefiori, se è italiano vale di più”.

    Il concorso Il miele millefiori, se è italiano vale di più, ideato e promosso da Confcooperative Fedagripesca, è stato ufficialmente presentato nella giornata di ieri. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di comunicazione Generazione Honey, realizzato dalla società di servizi di Confcooperative Fedagripesca, Agrirete Service, e finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, il cui obiettivo è la valorizzazione del ruolo degli apicoltori e dell’eccezionalità dell’ape italiana.

    Il concorso è aperto agli apicoltori italiani che allevano esclusivamente api italiane appartenenti alle razze Apis mellifera Ligustica. I partecipanti dovranno inviare i loro prodotti entro l’8 settembre 2023.

    Tutti i campioni verranno analizzati dal laboratorio del CREA-AA con sede a Bologna per quanto riguarda le caratteristiche chimico-fisiche. Successivamente, una giuria di Assaggiatori iscritti all’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele valuterà le caratteristiche visive, olfattive, gustative e tattili di ogni campione ammesso al concorso.

    La premiazione dei vincitori avverrà il 28 ottobre a Piacenza Expo, in occasione della fiera internazionale Apimell October Edition, dedicata al settore apistico. Il concorso si avvale della partnership con la Fai, Federazione Apicoltori Italiani e con l’associazione Miele in Cooperativa.

    Riccardo Terriaca, segretario generale di Miele in cooperativa, ha dichiarato: “Il concorso che oggi lanciamo è assolutamente in linea con gli obiettivi della campagna di comunicazione Generazione honey, lanciata più di un anno fa, che intende proprio valorizzare i mieli italiani prodotti da apicoltori che allevano solo api italiane, sensibilizzando anche il consumatore a scelte di acquisto più consapevoli e attente alle caratteristiche e all’origine dei diversi prodotti in commercio”.

    Il regolamento completo per partecipare al concorso è disponibile sul sito www.generazionehoney.it.


  • europa bce

    La politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE) volta a contrastare l’inflazione e difendere l’euro dalla svalutazione rispetto al dollaro ha creato un significativo impatto sulle famiglie e le imprese. L’aumento dei tassi di interesse, sebbene finalizzato ad affrontare l’inflazione, ha comportato una “tassa sul macinato” per le famiglie e le imprese.

    Secondo il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, l’impennata dei tassi di interesse e l’inflazione hanno causato una perdita di ricchezza finanziaria delle famiglie pari a 693 miliardi di euro, ovvero circa 3.800 euro a famiglia su base annua.

    «La BCE sta provando a contrastare l’inflazione e a difendere l’euro dalla svalutazione rispetto al dollaro attraverso l’aumento dei tassi di interesse. Questa politica monetaria, però, rappresenta una tassa sul macinato per famiglie e imprese. L’impennata dei tassi di interesse e l’inflazione hanno bruciato, infatti, 693 miliardi di ricchezza finanziaria delle famiglie. E lo scorso anno il potere d’acquisto delle famiglie si è ridotto di 100 miliardi di euro: almeno 3.800 euro a famiglia su base annua» ha dichiarato Maurizio Gardini commentando il focus Censis – Confcooperative “L’Italia fa i conti con i tassi d’interesse”.

    L’impatto sarebbe stato decisamente più pesante se non ci fosse stato un intervento governativo per 119 miliardi, a vario titolo, che hanno contribuito a mitigare gli effetti negativi.

    Il cambiamento nei comportamenti di spesa delle famiglie

    L’impatto combinato dell’inflazione e dei tassi di interesse si aggiunge alla riduzione della ricchezza netta delle famiglie. Secondo le analisi condotte, il saldo tra le consistenze attive e quelle passive è diminuito di quasi 700 miliardi di euro nel 2022 rispetto all’anno precedente, rappresentando una riduzione del -14,4%. Tali cambiamenti hanno comportato un significativo cambiamento nei comportamenti di spesa delle famiglie.

    Gli aumenti dei tassi di interesse sono stati in particolar modo evidenti nel settore immobiliare, con un aumento superiore ai 200 punti base nel caso di nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni e oltre 300 punti nel caso di nuove operazioni di finanziamento per le imprese.

    In sostanza, il tasso medio sul totale dei prestiti è passato dal 2,21% di giugno 2022 al 4,25% di giugno di quest’anno, sempre a seguito dei continui rialzi dei tassi di interesse decisi dalla Bce negli ultimi 12 mesi.

    In termini reali fra il 2021 e il 2022 la diminuzione del potere d’acquisto, corretta con l’inflazione passata, è superiore ai sette punti percentuali. In termini assoluti, il reddito lordo disponibile delle famiglie si riduce di ben 100 miliardi di euro, in media almeno 3.800 euro a famiglia.

    La corsa degli interessi sul debito

    Altro fattore da prendere in considerazione è la bolletta salata sugli interessi da corrispondere sul debito balzato a 2.817 miliardi di euro (dato a maggio 2023). L’ultimo documento di Economia e Finanza (DEF 2023), prefigura nel quadro tendenziale, per il 2026, una quota di interessi passivi pari al 4,5% del Pil. Ne discende che la spesa per interessi potrebbe collocarsi intorno ai 100 miliardi di euro (40 miliardi in più rispetto al 2020)-

    «Premesse queste – dice Maurizio Gardini presidente di Confcooperative – che rappresentano un fardello pesante per le prospettive di crescita dei prossimi anni con una bolletta che salirebbe fino 100 miliardi di interessi da corrispondere sul debito entro il 2026».

    Gli effetti sul mercato immobiliare

    L’effetto negativo sulle decisioni di acquisto e investimento delle famiglie si riflette anche nel mercato immobiliare italiano. Secondo i dati diffusi dal Consiglio Nazionale del Notariato, rispetto allo scorso anno si registrerà una riduzione del 17,1% delle compravendite di case fra privati e del 2,5% delle compravendite delle seconde case fra privati.

    Nel complesso, le decisioni di acquisto sono diminuite dell’11% per i fabbricati abitativi. Tutto ciò comporterebbe un crollo del 10,1% delle richieste di mutui per l’acquisto di abitazioni e del 9,6% nel caso in cui i mutui richiesti siano compresi fra i 50.000 e i 150.000 euro.

    Difficoltà di accesso al credito per le imprese

    Le imprese stanno affrontando nuove difficoltà nell’accesso al credito, anche se in misura contenuta. A marzo di quest’anno, i prestiti alle imprese del settore manifatturiero e delle costruzioni si sono ridotti rispettivamente dell’1,5% e dell’1,3% rispetto a marzo dello scorso anno. In particolare, le piccole imprese hanno riscontrato una significativa differenza nell’accesso al credito rispetto alle imprese medio-grandi, con una riduzione del 4,4% per le prime e dello 0,6% per le seconde.


  • “L’Italia fa i conti con i tassi d’interesse”, il focus Censis-Confcooperative

    In Italia tassi d’interesse e inflazione bruciano 693 miliardi. Una tassa sul macinato per famiglie e imprese.

    I rialzi dei tassi e l’inflazione hanno bruciato 693 miliardi di euro di ricchezza finanziaria delle famiglie italiane lo scorso anno, riducendo il loro potere d’acquisto di 100 miliardi, ovvero almeno 3.800 euro a famiglia su base annua.

    E’ quanto emerge dal nuovo Focus Censis-Confcooperative «L’Italia fa i conti con i tassi di interesse»,

    La politica monetaria della Bce, con il forte aumento del costo del denaro, ha prodotto degli effetti molto pesanti su imprese e famiglie, una tassa sul macinato. La ricchezza finanziaria del paese si è ridotta di 693 miliardi di euro e sarebbe stato decisamente più pesante se non ci fosse stato un intervento governativo per 119 miliardi a vario titolo: cuneo, accise o bonus sociali” segnala il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini.

    C’è un pesante riflesso sul mercato immobiliarecontinua il presidente Gardini– si sono ridotte del 17% le compravendite di immobili, il mercato è in crisi”.

    Sul capitolo mutuiha concluso Gardini– 1 famiglia su 5 non riesce a pagare le rate del mutuo e stiamo parlando di 700 mila famiglie su 3,3 milioni. Inoltre, gli effetti sulle imprese. Si sono ridotti i prestiti, meno denaro e molto più caro e ha anche aumentato il differenziale fra tra piccole medie e grandi imprese con uno spread che in alcune situazioni e in alcune zone del paese arriva fino a 4/5% in più”.


  • Al via in Irpinia la terza edizione del campo residenziale di Confcooperative Campania

    Si svolgerà dal 28 al 30 luglio 2023 il campo residenziale ed itinerante di Confcooperative Campania “Territori da rifiorire…ritornare, riabitare, rinnovare”.

    Si svolgerà dal 28 al 30 luglio 2023 il campo residenziale ed itinerante di Confcooperative Campania “Territori da rifiorire…ritornare, riabitare, rinnovare” dedicato a giovani tra i 18 e i 35 anni, tra cui in particolare Animatori di Comunità del Progetto Policoro provenienti da tutta Italia. 

    Dopo il focus degli anni passati sulla valorizzazione dei beni confiscati nel casertano e dei beni ecclesiastici nel cuore di Napoli, quest’anno ci si soffermerà sul ruolo della cooperazione nelle aree interne, in particolare in alcune aree dell’Irpinia. Il gruppo farà base a Caposele, per poi spostarsi alla scoperta di esperienze che vedono protagoniste le cooperative. Tra progetti di agricoltura sociale in carcere, progetti di animazione territoriale, gestione di oasi e luoghi suggestivi che nutrono l’anima, si verrà in contatto con l’impegno di realtà legate a doppio filo a territori che rischiano l’abbandono.

    Lo spettro dello spopolamento, le strategie di sviluppo, l’innovazione territoriale attraverso il modello cooperativo come processo di progettazione partecipata saranno i temi che verranno sviscerati, a contatto con quanti nelle aree interne operano. Proveremo a dare ai destinatari della terza edizione del campo residenziale estivo di Confcooperative Campania dei contenuti, dei punti di vista ma soprattutto delle esperienze concrete di impegno e operatività territoriale” fa sapere il presidente di Confcooperative Campania, Antonio Borea.