Mercoledì 2 Marzo 2016, si è svolta a Roma la cerimonia di premiazione di Coopstartup Unicoop Tirreno, il bando per la nascita di nuove imprese cooperative, lanciato in occasione dei 70 anni di Unicoop Tirreno.
Sono state premiate otto startup (5 vincitori e 3 premi speciali), ciascuna delle quali riceverà un finanziamento da 10.000 a 15.000 euro per iniziare la propria attività d’impresa e potrà ottenere, inoltre, l’assistenza e la
consulenza di Legacoop e Coopfond nella fase post-startup.
Tra i premiati troviamo cooperative operanti in diversi ambiti, dall’alta tecnologia al turismo, passando per la moda, la cucina e l’ambiente. Cooperative Italia ha seguito l’evento, realizzando anche alcuni contributi video.
Vi proponiamo di seguito le interviste realizzate a Mauro Lusetti, presidente di Legacoop, Aldo Soldi, direttore generale di Coopfond e Alfredo Morabito, responsabile della promozione attiva di Coopfond, che effettuano un bilancio del bando Coopstartup ed illustrano lo stato dell’arte del mondo della cooperazione, con un focus particolare sulla comunicazione cooperativa.
Di seguito trovate anche gli interventi di Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno, del presidente Lusetti e del direttore Soldi dal palco della cerimonia di premiazione.


Recentemente il Rapporto “Gender Equality Index 2013” ha messo in luce quali sono gli aspetti da migliorare in materia di parità di genere e quali, invece, garantiscono all’Italia dei buoni risultati a livello europeo.
comunicazione Unicoop Tirreno e Mauro Lusetti, presidente nazionale Legacoop.
Multicoopter: il mondo dei droni è in continua evoluzione e loro, nati come piloti di droni, effettuano un utilizzo civile di questa nuova tecnologia, sperimentando anche alcune strumenti di monitoraggio altamente innovativi.
Urban Trees Management è una startup cooperativa che punta al recupero di zone degradate per la creazione di boschi urbani.
Semplificazione e trasparenza come principi cardine se ben tradotti sono leve di sviluppo per le imprese. La riforma è importante perché l’inserimento di risorse pubbliche nel sistema, se avviene in maniera corrente semplice e chiara, può essere una delle leve principali per il rilancio del paese, fungendo anche come stimolo alla qualificazione e maggior competitività delle imprese”.
Per trasformare queste idee in fenomeni dal forte impatto sociale, è fondamentale connettere gli esperimenti di mutualità innovativa messi in atto nei territori. L’obiettivo di Co?Tour è proprio questo: mettere insieme le realtà mutualistiche della regione Emilia Romagna, costruendo relazioni e conoscenze.
Come più volte sottolineato in questa sede, la norma in questione va ad attaccare le risorse indivisibili delle cooperative, portando, tra le cose, l’Italia ad incorrere in probabili sanzioni da parte dell’Unione Europea.
Sono 16.237 le organizzazioni facenti parte dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico; di queste solo il 2,6% sono cooperative. Il 48,5% degli operatori iscritti, invece, è rappresentato da S.r.L., il 13,8% da S.p.A., il 10,7% da Enti pubblici e il restante 24,5% è costituto da altre forme, in prevalenza ditte individuali e società semplici.
Il mondo della cooperazione si è mobilitato con forza, esprimendosi, in particolare, contro la norma sull’opting out, che consente alle Bcc con un patrimonio netto superiore ai 200 milioni di euro di uscire dal sistema del credito cooperativo e di trasformarsi in Spa, portando con sé le risorse indivisibili accumulate in anni di attività e di sgravi fiscali.
Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia, Ingegneria, ovvero di lauree equipollenti, per i soggetti aventi titolo universitario di II livello con curriculum professionali e formativi coerenti con l’iniziativa.
Sono cinque le startup vincitrici che riceveranno un contributo a fondo perduto di 10.000 euro erogato da Unicoop Tirreno e un contributo forfettario a fondo perduto di 5.000 euro da parte di Coopfond per l’avvio dell’attività. È prevista, inoltre, la possibilità di accedere ad un finanziamento che copre fino al 50% delle spese sostenute e fino ad un massimo di 150.000 euro.
e conseguentemente una maggiore economicità ed efficienza dell’intera gestione.
Agrinsieme esprime la propria soddisfazione per le misure approvate: “E‘ un importante passo in avanti l’entrata in vigore delle misure a favore dell’imprenditorialità giovanile prevista dal cosiddetto “pacchetto generazione campolibero”. L’Italia ed il nostro settore agricolo hanno un gap in merito che è fondamentale colmare se si vuole concretamente dare sviluppo e, quindi, prospettiva, all’agricoltura ed all’economia italiana. Le misure sostenute da un plafond di 160 milioni sono l’inizio di un percorso che andrà monitorato e sostenuto nel tempo nell’ambito di una politica economica che guarda con particolare interesse ai giovani. Sono loro il terreno fertile per la necessaria innovazione strutturale ed infrastrutturale per ciò che il Paese produce e, dunque, per la carta d’identità della Nazione”.