• Le notizie del giorno di CoopTG: 

    • Economia – Censis: impoverimento giovani e classe media. Italiani diffidenti verso le banche, aumentano le forme di risparmio cash.
    • breaking news coopitalia-04Terzo settore – 500 milioni per la non autosufficienza. Accolta la richiesta delle associazioni, fondo diventerà strutturale.
    • Cooperative – Stop false cooperative vince il premio Assorel. Mediagroup98 primeggia nella categoria Corporate Social Responsability.
    • Agroalimentare – Approvato il Testo unico del vino: tutte le norme sul vino in 90 articoli, spazio ad innovazione e salvaguardia vigneti.
     Gli appuntamenti
    • Lunedì 5 dicembre alle ore 11 a Napoli, verranno presentati i primi due bandi dedicati alla prima infanzia e all’adolescenza relativi al “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”. L’evento è organizzato dall’impresa sociale Con i bambini.

  • linarello goel

    La chiamano etica efficace ovvero un’etica che non sa essere solo giusta ma che è in grado anche di risolvere i problemi economici e sociali delle fasce più deboli. 

    È questo il centro del manifesto del gruppo cooperativo Goel per il riscatto ed il cambiamento della Calabria. Due parole che, come ammette Goel stessa, sono spesso abusate ma necessarie per far comprendere i bisogni impellenti del contesto calabrese.
    linarello goelAlla sopraffazione violenta, al clientelismo e al connubio tra mafia e massonerie deviate Goel intende rispondere con un modello basato sulla sussidarietà verticale, dove è la comunità locale a prendere le decisioni fondamentali sia a livello politico che economico.
    Il gruppo cooperativo sta sperimentando questo sistema da diversi anni, ottenendo grandi risultati. Dal 2014 al 2015, ad esempio, il valore della produzione di Goel è aumentato del 34,5%. Nell’ultimo anno è nato anche Campus Goel, un incubatore che raccoglie e sviluppa solamente le idee etiche ed innovative.
    La massima espressione, però, di come l’etica possa essere anche efficace viene dal consorzio Goel Bio, una realtà che aggrega i produttori agricoli della Locride e della Piana di Gioia Tauro vittime di intimidazioni mafiose e che applica il giusto prezzo nella raccolta delle arance.
    Goel è quindi a tutti gli effetti un progetto comunitario che nasce dal basso e che intende restituire al territorio quello che ha ricevuto. Per crescere e diventare un modello di riferimento ha bisogno però che la comunità locale sposi i valori proposti. Per questo motivo l’obiettivo di Goel non è tanto vincere la battaglia contro le mafie e l’appropriazione violenta, ma con-vincere che il modello proposto non è solo eticamente giusto, ma anche economicamente vantaggioso.
    Per conoscere i dettagli della proposta del gruppo cooperativo Goel potete leggere il manifesto.



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

     Gli appuntamenti:
    • Domani alle ore 14 a Mantova si terrà l’incontro dal titolo “La cooperazione culturale tra presente e futuro” organizzato dall’Alleanza delle cooperative Lombardia.

  • inattivita-italia

    Ottobre non è stato un mese positivo per l’Italia. Lo riporta l’Istat nella sua comunicazione mensile sul mercato del lavoro italiano. Nonostante il tasso di disoccupazione giovanile abbia toccato il proprio livello minimo dal 2012 (36,4%), sono soprattutto i dati sull’inattività che necessitano un’analisi più approfondita. 

    In questa sede abbiamo sottolineato in diverse occasioni quanto sia importante agire sugli “scoraggiati”, ovvero quelle persone che non hanno un lavoro e neppure lo cercano. Si tratta di un problema di natura quasi ancestrale per l’Italia che mette in luce tutta la debolezza delle nostre politiche attive.
    inattivita-italiaNon può bastare di certo un programma come Garanzia Giovani per porgere la mano a chi è fuori dal mercato del lavoro.
    I dati di ottobre sono emblematici. Il tasso di disoccupazione è dell’11,6%, con una variazione negativa di 0,1 punti percentuali rispetto a settembre. Questo parziale calo della disoccupazione è da attribuire però principalmente all’aumento del tasso di inattività: meno persone cercano lavoro, infatti, e meno sono le persone che tecnicamente vengono definite “disoccupate”.
    Ad ottobre il numero di inattivi è aumentato di 82mila unità (+0,6%), compensando subito il calo avvenuto a settembre. La variazione negativa dello 0,8% evidenziata nell’ultima elaborazione dell’Istat aveva fatto sperare in un’inversione di tendenza del mercato del lavoro italiano.

    In realtà il sistema Italia si dimostra ancora instabile e legato a dinamiche prettamente congiunturali. Nell’ultimo mese, ad esempio, ci sono stati 30mila occupati in meno, una variazione negativa che riguarda soprattutto le forme contrattuali a tempo indeterminato.
    Abbiamo, dunque, l’ennesima conferma di come i dati positivi sull’occupazione dipendano soprattutto dagli incentivi sulle assunzioni stabili che hanno portato i datori di lavoro a stipulare nuovi contratti a tempo indeterminato. Con la riduzione delle agevolazioni il mercato del lavoro italiano è tornato nell’immobilismo, seppur in miglioramento rispetto ad un anno fa.
    Tredici milioni di inattivi sono ancora troppi, solo quando questo numero inizierà a scendere in maniera decisa e costante potremo guardare con maggiore fiducia alla situazione occupazionale italiana.


  • giovani confcooperative

    Sedici cooperatori provenienti da dieci regioni diverse faranno parte del coordinamento dei giovani di Confcooperative.

    L’organizzazione di rappresentanza delle cooperative ha iniziato ieri un nuovo percorso che dovrà portare alla formazione di un’associazione in grado di comunicare e promuovere al meglio i valori cooperativi. Di questo e tanto altro si è discusso nel corso dell’elezione del nuovo coordinamento, evento al quale hanno partecipato i delegati di tutte le regioni d’Italia.
    Nel 2012, anno in cui si è formato il gruppo giovani, è iniziato il cammino di rinnovamento interno di Confcooperative. Sono nati luoghi di incontro per le nuove generazioni, come i quindici incubatori per le startup cooperative, sono stati formati ex novo i gruppi territoriali dei giovani di Confcooperative, dando impulso anche all’istituzione di un coordinamento giovani su scala europea.

    Oggi l’idea è quella di confluire nell’Alleanza delle Cooperative con una nuova visione ed nuovo spirito. “La cooperazione non è un’organizzazione di giovani confcooperativevolontariato, ma un modo di fare impresa“. Le parole del presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, ripetute più volte nel corso dell’incontro di ieri, dovranno essere un vadevecum per tutto l’ecosistema cooperativo, soprattutto nel momento della comunicazione con chi è fuori dal mondo della cooperazione, che sia esso un giovane che vuole aprire una startup o un investitore.
    Troppo spesso la cooperativa è considerata un’organizzazione di serie B, un’azienda incapace di produrre valore economico e riconducibile al contrario ai fatti di malaffare che hanno sconvolto le cronache italiane negli ultimi anni. Non è un caso che proprio la comunicazione interna ed esterna sia stata la questione principale affrontata dai candidati al coordinamento.

    Come ben noto, l’immagine della cooperazione è associata allo scandalo Mafia Capitale e, cosa ancora più grave, allo stato attuale nessun ragazzo studia la forma d’impresa cooperativa nelle scuole e nelle università italiane. Le conseguenze sono ovvie. Basta guardare i dati sulle startup: solo il 2% dei giovani che apre una startup sceglie la forma cooperativa. Un numero incredibilmente basso in un momento storico in cui valori della cooperazione, ovvero la solidarietà, il profitto sociale e la sostenibilità, sono ricercati sia dagli imprenditori che dai consumatori.
    Il nuovo coordinamento dei giovani di Confcooperative sarà chiamato allora a promuovere la buona cooperazione, provando a cambiare l’immagine delle coop all’interno dell’opinione pubblica. Lo dovrà fare in maniera fresca ed innovativa, abbandonando i vecchi canoni della comunicazione istituzionale ed abbracciando le nuove tecnologie e soprattutto i nuovi linguaggi. Si tratta di un compito certamente arduo, ma imprescindibile per assegnare alle cooperative quella funzione sociale ed economica insita nella loro mission. 

    Di seguito i nomi dei nuovi membri del coordinamento dei giovani di Confcooperative che rappresentano i settori dell’agroalimentare, cooperazione socio/sanitaria, produzione lavoro tradizionale e dei nuovi servizi (consulenza, comunicazione, marketing, social media), tutela dei beni culturali e turismo:

    Eva Martinello – Toscana
    Miriam Leopizzi – Bolzano
    Sara Gaudiosi – Lombardia
    Silvia Spadaro – Sicilia
    Francesca Corrado – Emilia Romagna
    Elisa Calzuola – Umbria
    Barbara Taddei – Basilicata

    Fabio Dubolino – Friuli
    Alberto Scaravaggi – Lombardia
    Rocco Sicoli – Calabria
    Paolo Campagnano – Trento
    Giovanni Tagliaferri – Campania
    Pasquale Cervero – Campania
    Andrea Sangiorgi – Emilia Romagna
    Mattia Affini – Lombardia
    Carlo Costa – Bolzano



  • Le notizie del giorno di CoopTg: 

    • Economia – Dopo 5 anni cresce la fiducia delle famiglie. Per gli italiani meno problemi di criminalità, preoccupa l’inquinamento.
    • breaking news coopitalia-04Agroalimentare – Bene ancora l’export agroalimentare. A settembre il Made in Italy vola tra i paesi dell’Unione europea.
    • Fare impresa – Un’impresa su cinque è guidata da donne. Inizia oggi il roadshow di Unioncamere sulle imprese femminili
    • Bandi – Parte il bando Unicredit Carta E 2016. Incubazione e contributi a fondo perduto per le organizzazioni non profit.

    Gli appuntamenti:

    • Lunedì 28 novembre, a Milano, si terrà un incontro sull’esperienza francese dei “Contrat à Impact Social”, ovvero la misura del Governo francese per promuovere l’innovazione nell’erogazione dei servizi sociali. L’iniziativa è organizzata da Social Impact Agenda


  • Le notizie del giorno di CoopTG:

     Gli appuntamenti:
    • Giovedì 24 novembre a Forlì, si terrà l’incontro di studi dal titolo “La riforma del Terzo settore. Regolazione, attività e finanziamento delle imprese sociali”, organizzato dall’Università di Bologna in collaborazione con Aiccon.


  • Nel 2015 aumenta dell’1,4% il numero di lavoratori dipendenti nel settore privato. Secondo l’Inps, infatti, siamo passati dagli 11 milioni e 740 mila dipendenti del 2014 agli 11 milioni e 900mila del 2015. 

    La crescita del numero di occupati è determinata soprattutto dagli incentivi fiscali inseriti nella Legge di Stabilità 2015 che prevedeva sgravi contributivi fino a 8.060 euro per le nuove assunzioni con contratti a tempo indeterminato. A confermare questa tendenza sono anche i dati sulle tipologie contrattuali degli impiegati nel 2015
    voucher lavoroNell’85% dei casi, infatti, i lavoratori dipendenti hanno un contratto a tempo indeterminato. Il boom dei rapporti stabili è destinato, però, a sgonfiarsi nel 2016 a causa della riduzione degli incentivi fiscali. Il mercato del lavoro italiano ha vissuto in questi mesi un rendimento altalenante, nonché dipendente dalla presenza o meno di incentivi per le nuove assunzioni. Per questo motivo il Governo ha deciso di re-introdurre la de-contribuzione totale, limitandola però solamente alle aziende del Mezzogiorno che assumono giovani fino a 24 anni. Vedremo nei prossimi mesi che effetti avrà questo pacchetto di incentivi in un contesto, come quello meridionale, dove il tasso di disoccupazione giovanile supera abbondantemente il 50%.

    Tornando all’indagine dell’Inps, se ci soffermiamo sulle tipologie di lavoratori, a primeggiare sono gli operai, con 6 milioni e 270 mila unità (52,6% del totale dei lavoratori dipendenti); seguono gli impiegati (37,7%), gli apprendisti e i quadri (entrambi al 3,1%) e i dirigenti (0,8%).
    Sempre oggi l’Istat ha reso note le previsioni sull’economia italiana, evidenziando come per il 2016 sia prevista una crescita del Pil in termini reali dello 0,8%, mentre per il 2017 la variazione positiva dovrebbe essere dello 0,9%.
    Per quanto riguarda l’occupazione, invece, secondo l’Istat nel 2o16 ci dovrebbe essere una riduzione del tasso di disoccupazione, che arriverà a fine anno all’11,5%. Nel 2017 dovrebbero continuare i miglioramenti del mercato del lavoro italiano, con un aumento degli occupati dello 0,6% e la diminuzione del -0,2% della disoccupazione (11,3%).


  • non-profit

    È iniziata lo scorso 15 novembre la rilevazione campionaria dell’Istat sulle istituzioni non profit. L’indagine coinvolgerà oltre 40mila organizzazioni del Terzo settore ed intende superare la logica dei censimenti decennali, introducendo un censimento di tipo biennale. I cambiamenti continui che contraddistinguono il mondo dell’impresa sociale e in generale tutto il mondo dell’economia spingono gli istituti di statistica a cambiare tempi e modalità di rilevazione.

    Durante Le Giornate di Bertinoro, Manlio Calzaroni, Responsabile censimenti permanenti sulle unità economiche dell’Istat, ha parlato ai nostri microfoni delle novità dell’imminente rilevazione, anche e soprattutto dal punto di vista metodologico.
    non-profitL’Istat, infatti, incrocerà i dati delle pubbliche amministrazioni con delle indagini di supporto che renderanno più ampia la gamma di informazioni a disposizione. Tra gli obiettivi dell’indagine c’è anche quello di verificare ed integrare i dati del registro statistico sul non profit.
    Ma le novità non si fermano all’aspetto metodologico. Saranno inserite infatti anche delle nuove variabili. Ci sarà, ad esempio, una parte dedicata alla misurazione dell’impatto sociale, cercando di andare oltre i semplici risultati economici dell’attività del non profit.
    La rilevazione riguarderà nello specifico le seguenti istituzioni: associazioni culturali, sportive e ricreative, cooperative sociali, fondazioni, enti ecclesiastici, organizzazioni di volontariato, organizzazioni non governative, sindacati, istituzioni di studio e ricerca, di formazione, mutualistiche e sanitarie.

    Alle unità selezionate nel campione – specifica l’Istat – viene inviato il plico di rilevazione tramite posta o posta elettronica certificata. Gli enti coinvolti potranno compilare l’indagine in formato cartaceo, usufruendo dell’assistenza delle sedi regionali Istat, oppure online. L’istituto di statistica mette a disposizione degli utenti una guida alla compilazione che servirà a chiarire i dubbi principali.
    La compilazione dell’indagine in formato elettronico consentirà ai partecipanti di modificare i propri dati fino al termine dell’indagine, fissato per il 10 marzo 2017.
    Dovranno essere indicate le informazioni relative all’anno 2015, mentre il limite per i dati strutturali è fissato al 31 dicembre 2015.
    Si tratta in sostanza di una vera e propria rivoluzione nel modo di campionare il non profit. In questo modo sarà possibile avere un quadro costantemente aggiornato e misurare gli effetti di norme come la riforma del Terzo settore che agiscono in maniera profonda su tutto l’ecosistema dell’economia civile.



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

     Gli appuntamenti:
    • Martedì 29 novembre e mercoledì 30 novembre presso la Città della Scienza, a Napoli, si svolgerà “Connessioni” il quarto meeting nazionale di Coopstartup.


  • Sono 78 gli enti del terzo settore accreditati per svolgere servizi per l’impiego. Negli ultimi anni il non profit è diventato sempre più presente nel campo delle politiche attive, soprattutto per l’effetto “Garanzia Giovani”: il programma europeo di lotta alla disoccupazione giovanile ha portato ad un notevole aumento dell’attività dei centri per l’impiego, chiamati a fare da matching tra la domanda e l’offerta di lavoro. 

    Gli enti non profit hanno sempre svolto in via ufficiosa attività di sostegno per le persone svantaggiate, aiutandoli nella ricerca di un posto di lavoro. Negli ultimi anni però hanno deciso anche di fare un passo ufficiale e di diventare a tutti gli effetti dei soggetti accreditati per svolgere servizi di orientamento e terzo-settoreaccompagnamento al lavoro. Secondo Isfol, in Italia ci sono circa 800 enti accreditati, di questi 78 sono enti del terzo settore. La maggior parte delle organizzazioni sono attive in Veneto (21 enti non profit), segue la Lombardia (14) e le Marche (12).
    Sono soprattutto le cooperative sociali a farla da padrone. La peculiarità del non profit nel campo delle politiche attive è ovviamente l’orientamento al lavoro per le persone svantaggiate. Spesso, infatti, le coop di tipo B riescono a trovare un’occupazione ai propri soci o a quelle persone che non hanno le competenze e le conoscenze per cercare in maniera proficua un’attività lavorativa.
    Accade così che le cooperative sociali li aiutino a redigere il curriculum o li indirizzino in aziende propense ad assumere figure svantaggiate come un migrante o un ex-detenuto.
    I costi di un’operazione del genere sono però alti. Oltre ai servizi di accompagnamento, infatti, sono necessarie anche specifiche attività di formazione, come nel caso degli ex-detenuti per evitare la recidiva. E non è un caso che siano pochi gli enti for profit disposti ad investire tempo e risorse per fornire attività di accompagnamento e orientamento al lavoro per queste categorie di lavoratori. Le cooperative ed in generale le imprese sociali, invece, reinvestono i propri utili per lo sviluppo delle attività statutarie e quindi sono maggiormente propense a svolgere servizi di questo tipo. >
    Anche il non profit, però, denuncia la scarsità di risorse per avviare attività personalizzate e continuative nel tempo per aumentare il livello di inclusione sociale e diminuire allo stesso tempo il numero di disoccupati, anche e soprattutto tra le fasce più deboli. Su questo punto il Governo dovrà intervenire in maniera urgente perché un mercato del lavoro realmente dinamico non può prescindere da un sistema di politiche attive efficiente.



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    • Attualità – Ue: aumentano i fondi per i migranti. 6 miliardi nel 2017, ma l’italia pone il proprio veto al bilancio europeo;
    • breaking news coopitalia-04Terzo settore – Paghi la spesa con le ore di volontariato. Nasce il progetto “L’arca, l’emporio della solidarietà”.
    • Cooperative – Al via il bando di Coopup Reggio emilia: 22 incontri per diffondere il modello cooperativo
    • Bandi – Fondazione Con il sud: 4 miliardi per il volontariato: i risultati del “Bando Reti nazionali” e di “Con il Sud che partecipa”
     Gli appuntamenti:
    • Giovedì 24 novembre, a Roma, presso il Palazzo della Cooperazione, si svolgerà il workshop “Energia e Cooperazione” organizzato da Confcooperative.