Non ci sarà un unico Gruppo Bancario a capo del sistema delle BCC. La notizia era nell’aria, ma oggi abbiamo anche l’ufficialità che viene direttamente dall’ufficio stampa di Federcasse dopo l’assemblea svoltasi oggi a Roma.
“L’Assemblea – fa sapere Federcasse – dopo aver ascoltato la relazione del Presidente Alessandro Azzi, tesa ad informare sulle risultanze del lavoro dei “quattro Presidenti” (Alessandro Azzi, Maurizio Gardini, Augusto dell’Erba, Diego Schelfi) incaricati di verificare l’esistenza di condizioni per costruire un Gruppo
Bancario Cooperativo unico a livello nazionale, ha preso atto della non praticabilità di tale soluzione”.
Con ogni probabilità, dunque, vedremo due capogruppo: Iccrea e la Cassa Centrale Banca. Tanto si è discusso in questi mesi sulla necessità di creare una holding unica a capo dell’intero sistema delle Banche di credito cooperativo, la cui riforma era stata votata – con non pochi risvolti polemici – la scorsa primavera.
Nelle intenzioni dell’esecutivo c’era quella di far confluire tutte le Bcc in un’unica capogruppo con un patrimonio di almeno 1 miliardo di euro.
Una soluzione, quest’ultima, che non è stata sposata da diversi istituti di credito del Nord-Est e del Mezzogiorno. Dovrebbero essere circa 90 le banche che hanno deciso di non seguire il progetto Iccrea e di formare una holding autonoma con un patrimonio di circa 1 miliardo e 300 milioni di euro.
Sono state soprattutto le BCC trentine a spingere per questa soluzione volendo confermare quell’autonomia che le ha sempre contraddistinte.
Nei mesi scorsi, sia Bankitalia che il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan avevano fatto sapere di non volere entrare nel merito nella questione della creazione di una o più capogruppo, individuando nella solidità patrimoniale e nella capacità aggregativa come gli unici aspetti essenziali per l’attuazione della riforma. Ricordiamo che le Bcc avranno tempo fino al 3 maggio 2018 per costituire le holding a capo dell’intero sistema e completare così il processo di auto-riforma.


prossimi mesi diventare una priorità del Governo.
elemento principale dei piatti della Vigilia. La spesa complessiva per vongole e frutti di mare sarà di 90 milioni di euro.
che vivono in contesti territoriali disagiati. Verranno premiati quei progetti in grado di migliorare l’accessibilità dei servizi e di promuovere l’innovazione.
Per oltre cinquant’anni il gruppo Querzoli è stato uno dei punti di riferimento nel settore dei prefabbricati in cemento armato per uso civile, industriale e commerciali. La crisi che ha colpito il settore edile ha messo in ginocchio anche la storica azienda.
dichiarazione del nuovo Presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni. Secondo il sito web, Gentiloni in passato avrebbe invitato gli italiani a fare sacrifici e a smetterla di lamentarsi. Parole mai pronunciate, ma, nonostante questo, condivise da migliaia di utenti su Facebook.
da parte dello Stato. Le istituzioni, dunque, hanno tutto l’interesse a promuovere e premiare il protagonismo dei privati e del sociale.
Copenaghen conferma il primato mondiale del Nord Europa in termini di green economy. Lo fa grazie ad una rete di piste ciclabili efficiente, a costruzioni sostenibili e alla diffusione capillare di supermercati biologici. Alle spalle della capitale danese troviamo un’altra capitale del verde, ovvero Stoccolma.
startup sono coinvolti nel processo decisionale inerente l’attività di design.
di partecipare e di esprimere la propria opinione, specie sulle questioni più scottanti.
noleggio per il turismo accessibile. Il progetto si rivolge agli operatori turistici professionali consentendo loro di rispondere in maniera efficiente alla richieste dei turisti con disabilità.