Nelle ultime ore è rimbalzata una voce che avrebbe del clamoroso. Secondo la Cnbc, Twitter sarebbe sempre più vicino alla cessione e uno degli acquirenti più credibili pare essere Google.
Un’operazione di questo tipo rivoluzionerebbe l’intero mercato, ricalcando l’acquisto di LinkedIn da parte di Microsoft, e confermerebbe la volontà dell’azienda di Mountain View di puntare sul mondo social dopo lo scarso successo di Google+. Secondo numerose fonti, la cessione di Twitter potrebbe avvenire addirittura entro
la fine dell’anno e tra i soggetti maggiormente interessati, oltre a Google, ci sarebbe Salesforce.
La notizia ha fatto subito volare il titolo azionario di Twitter che in poche ore ha guadagnato addirittura 21 punti percentuali, facendo registrare il miglior rendimento da inizio anno.
La crisi di Twitter dura ormai da qualche anno. Il celebre social non è mai riuscito realmente a tenere a bada la concorrenza di Facebook e più recentemente di Instagram, né in termini di numero di utenti nè di guadagni pubblicitari.
Non vanno meglio i risultati finanziari. Nell’ultimo bilancio trimestrale, i ricavi di Twitter ammontano a 602 milioni di dollari, facendo registrare la crescita più bassa da quando è quotato in borsa.
Negli ultimi mesi Twitter ha provato a lanciare alcune novità per rendere più interattiva la piattaforma. Viene consentito, ad esempio, agli utenti di incorporare nei tweet foto, video, sondaggi o gif senza “perdere” caratteri; di recente, inoltre, ha firmato degli accordi con la National basketball association (Nfl) e la National hockey league (Nhl) per trasmettere in diretta streaming attraverso un’app alcune partite delle massime competizioni di football americano e hockey.


importante per creare nuovi modelli di business. Oggi un buon imprenditore non può limitarsi a far registrare degli utili, ma deve portare avanti un’idea di azienda sostenibile e che abbia delle ricadute sul territorio. Non è un caso che le imprese sociali siano sempre più in auge e siano pronte a diventare strumenti di creazione di reddito tanto quanto le forme d’impresa tradizionali.
In questi mesi le
di nuovi beni strumentali. La scadenza viene prorogata di un anno, quindi rientreranno nel beneficio quei beni acquisiti di qui al 31 dicembre 2017.
Agroalimentare – Approvato il Testo unico del vino. Razionalizzazione e semplificazione per i produttori vitivinicoli.
In assoluto, però, la regina dei workers buyout è l’Emilia Romagna che ha visto nascere 16 coop negli ultimi 5 anni sotto l’impulso dei lavoratori che hanno investito i propri risparmi ed il proprio trattamento di fine rapporto per salvare la propria azienda.
principale voce dell’export agroalimentare italiano. Il testo adesso andrà al Senato per l’approvazione definitiva.
Investimenti per favorire l’accesso delle imprese alla banda ultralarga, in coordinamento con le risorse per tali infrastrutture comprese nei fondi europei agricoli;

specie sui minori, ad un testo incentrato sull’aspetto repressivo e sanzionatorio, senza in realtà porre dei seri rimedi al fenomeno.
del percorso formativo è proprio diffondere tra i cooperatori la cultura dell’innovazione e attivare all’interno delle cooperative alcune modalità innovative di erogare servizi.