• Le notizie del giorno di CoopTG:

    Gli appuntamenti:

    • Venerdì 23 settembre, alle ore 9:30 presso il Palazzo della Cooperazione, a Bologna, si terrà l’evento dal titolo “L’economia circolare, le strategie ambientali della Regione-Emilia Romagna e la nuova Agenzia per l’ambiente e l’energia”.

  • vino coop

    10.000 bottiglie di vino vendute, al ritmo di 415 l’ora. Mezzacorona ottiene un risultato di assoluto rilievo al “Tmall 9.9 Global Wine & Spirits Festival”, il wine-day lanciato dalla piattaforma di e-commerce Alibaba lo scorso 9 settembre per promuovere il vino sul mercato cinese. 

    Il settore vitivinicolo sta crescendo a dismisura in Cina, un mercato da oltre 400 milioni di consumatori. I nostri vini, però, occupano una quota di mercato solo del 5%. Ecco perché è fondamentale attivare processi di internazionalizzazione che guardino anche e soprattutto alla Cina.
    vino coopIn 24 ore di wine-day i consumatori cinesi hanno effettuato oltre 100 milioni di ordini di vino e bevande alcoliche su Alibaba. Un numero che racconta alla perfezione le tendenze in atto in un mercato composto per lo più da giovani che vengono in Europa per motivi di studio o di lavoro e che al ritorno in patria vogliono mantenere alcune abitudini alimentari europee.
    Al wine-day i prodotti italiani sono stati i secondi più venduti dietro a quelli francesi. La cantina cooperativa Mezzacorona, dal canto suo, si conferma tra i leader del settore vitivinicolo italiano, nonché una delle aziende più attive nel campo dell’e-commerce. Nel mese di giugno era stata la prima azienda del vino a sbarcare su Alibaba attraverso un flagship sul celebre sito di e-commerce, con l’obiettivo di triplicare le vendite in breve tempo.

    Tra i vini italiani più venduti ci sono il Tignanello, Le Rovole e Natale Verga. Manfredi Minutelli, Business development manager responsabile Food&Wine Alibaba Italia, ha commento con soddisfazione l’esito dell’iniziativa: “Siamo particolarmente entusiasti del risultato raggiunto. I numeri delle vendite durante il ‘Tmall 9.9 Global Wine & Spirits Festival’ confermano la nostra convinzione di come Alibaba possa fare molto per aiutare l’export italiano a crescere in Cina in un settore come quello del vino che ha ampi margini di crescita avendo oggi una quota di mercato pari solo al 6% . Al fianco delle cantine del nostro Paese, Alibaba si pone l’obiettivo di recuperare posizioni di mercato più in linea con quello che l’Italia rappresenta nel mondo: il primo produttore di vino. Grazie al supporto e all’adeguata preparazione di Alibaba, le aziende presenti sulle nostre piattaforme, come i tre flagship store citati,  possono ottenere importanti risultati in termini di vendite e brand awareness”. 


  • massimo-ribasso-film

    Si chiama “Massimo ribasso” ed è il film sulle gare d’appalto, prodotto dalla cooperativa sociale Arcobaleno, attiva nel campo del riciclaggio della carta. Il lungometraggio diretto da Riccardo Jacopino dovrebbe uscire nella primavera del 2017. 

    Il costo complessivo della produzione è di 150mila euro: ci sarà il sostegno economico di Coopfond, Unipol-Sai e Film Commission, in più è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso che sarà attiva per i prossimi dieci giorni.
    massimo-ribasso-filmNel frattempo sono iniziate le riprese in quel di Torino, dove è arrivata anche un’attrice d’eccezione. Parliamo di Luciana Littizetto che apparirà in sette scene della pellicola ed interpreterà il ruolo del presidente di una cooperativa sociale che non vuole scendere a compromessi per vincere una gara d’appalto.
    “Ho una parte seria in questo film, non c’è niente di comico – ha dichiarato la Littizetto -. Mi è piaciuta l’idea portante della sceneggiatura, molto forte e attuale, che racchiude l’intenzione di raccontare la corruzione anche all’interno del mondo delle cooperative sociali, che non sono esenti da magagne e meccanismi mafiosi”.
    Il film racconta il sistema delle gare d’appalto, dove il meccanismo del massimo ribasso ha innescato un circolo vizioso che ha visto come protagoniste anche diverse cooperative sociali. Corruzione, bassa qualità, mancato rispetto delle norme sui contratti di lavoro sono alcune delle patologie generate dal sistema moderno degli appalti.
    Vince chi scende a compromessi e chi sfrutta rapporti privilegiati con gli amministratori locali. Lo ha abbiamo visto con lo scandalo Mafia Capitale e con tante altre inchieste recenti.
    “Massimo ribasso – racconta il regista Riccardo Jacopino – significa risparmiare sulla sicurezza, produrre morte, speculare sul lavoro, truffare, non garantire il rispetto degli impegni assunti nel capitolato. Legittimare le logiche del massimo ribasso equivale a legittimare le derive di illegalità”.
    Di seguito trovate il teaser del film.



  • Le notizia del giorno di CoopTG:

    Gli appuntamenti:

    • Venerdì 30 settembre, dalle ore 9:30 alle 13:00, presso il Cinema Comunale di Matera, si svolgerà “Partiamo al Sud. Gli Stati Generali delle cooperative del Mezzogiorno aderenti a Legacoop”.

  • legge-editoria

    Con 154 voti favorevoli, 36 contrari e 46 astenuti, il Senato ha approvato la legge sull’editoria. 

    L’aspetto del nuovo testo che ha avuto maggiore clamore tra i principali organi di stampa è l’introduzione del tetto di 240mila euro per gli stipendi di amministratori, dipendenti e consulenti della Rai. Ma ci sono tanti altri elementi da analizzare in attesa dell’approvazione definitiva alla Camera.
    legge-editoriaL’art. 1 istituisce il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione con l’obiettivo di attuare i “princìpi di cui all’articolo 21 della Costituzione, in materia di diritti, libertà, indipendenza e pluralismo dell’informazione, nonché di incentivare l’innovazione dell’offerta informativa e dei processi di distribuzione e di vendita, la capacità delle imprese del settore di investire e di acquisire posizioni di mercato sostenibili nel tempo, nonché lo sviluppo di nuove imprese editrici anche nel campo dell’informazione digitale”. 
    Il Fondo viene alimentato dalla risorse statali destinate all’editoria quotidiana e periodica e alle emittenti locali. La legge stabilisce, inoltre, che venga alimentato da una quota delle eventuali maggiori entrate dal canone Rai, fino ad un importo massimo di 100 milioni di euro per ogni anno, e da un contributo di solidarietà da parte dei concessionari di pubblicità su Tv e stampa.

    Viene demandato al Governo il compito di ridefinire la norma sul sostegno pubblico all’editoria con una serie di decreti legislativi. La legge, di par suo, stabilisce che i soggetti beneficiari saranno le cooperative giornalistiche e gli enti senza fini di lucro, quotidiani e periodici espressione delle minoranze linguistiche, imprese ed enti che editano periodici per non vedenti o ipovedenti, associazioni di consumatori, imprese editrici di quotidiani e periodici diffusi all’estero.
    Sono escluse le testate di partito e quelle possedute da gruppi editoriali quotati in borsa. Per poter partecipare alla ripartizione delle risorse sarà necessario, inoltre, avere costituito la società editrice da almeno due anni, avere una versione digitale della testata cartacea, rispettare gli obblighi derivanti dai contratti di lavoro e “adottare misure idonee a contrastare qualsiasi forma di pubblicità lesiva dell’immagine e del corpo della donna“. Sono previsti, inoltre, incentivi per chi investe in innovazione digitale.
    L’entità del contributo dipenderà dal numero di copie annue vendute e dal numero di utenti unici raggiunti.

    Viene disciplinata, infine, la piena liberalizzazione dei punti vendita e dei relativi orari di apertura, assicurando agli operatori parità di condizioni. Liberalizzazione che non riguarda invece l’esercizio della professione del giornalista. L’articolo 5 stabilisce, infatti, che “Nessuno può assumere il titolo né esercitare la professione di giornalista, se non è iscritto nell’elenco dei professionisti ovvero in quello dei pubblicisti dell’albo istituito presso l’Ordine regionale o interregionale competente”.
    Di seguito trovate il testo della legge.


  • europa bce

    Ammonta a 8,5 miliardi di euro il budget 2017 del programma Horizon 2020. La Commissione europea ha pubblicato lo schema dei nuovi inviti ed i temi che dovranno riguardare i progetti di finanziamento. 

    Come noto, sono tre i pilastri di Horizon 2020: eccellenza scientifica, leadership industriale, sfide della società. L’obiettivo del programma di investimento è di applicare le più recenti scoperte scientifiche all’interno delle imprese, avviando in Europa un processo di crescita intelligente, sostenibile ed inclusivo.
    europa bceProprio la crescita dell’inclusione sociale e la riduzione delle diseguaglianze è uno dei temi principali degli inviti per l’anno 2017.
    Nel pilastro “sfide della società“, infatti, è stata individuata la tematica “società inclusive, innovative e riflessive” che sarà oggetto dei progetti da parte delle imprese. Tra gli obiettivi della Commissione c’è anche quello di creare uno spazio pubblico e culturale europeo, rafforzando così il processo di integrazione che mai come oggi viene messo in discussione da disagi sociali e dalle spinte anti-europeiste.
    Un’altra questione di estrema attualità, specie in Italia, è quella dell’invecchiamento demografico. A tal proposito, sempre all’interno del pilastro “sfide della società”, l’Unione Europea finanzierà i progetti più innovativi su “salute, benessere e cambiamento demografico“.
    Non mancano poi gli inviti sulle tematiche ambientali, come quelli sull’energia pulita, le rinnovabili e l’economia circolare.
    Per quanto riguarda invece l’eccellenza scientifica, gli inviti 2017 punteranno molto sull’Internet delle cose, la robotica e le biotecnologie, ovvero i settori più emergenti della cosiddetta Industria 4.0. Particolare attenzione verrà riservata agli edifici ad alta efficienza energetica.
    Il Fondo per le Pmi innovative, invece, investirà nelle piccole realtà aziendali europee 438 milioni di euro. Sul portale europeo per le piccole e medie imprese potete trovare tutte le informazioni sui fondi a disposizione e sui criteri per partecipare agli inviti.



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    Gli appuntamenti:

    • 24 settembre, alle ore 14:30, a Piazza Galvani a Bologna, si terrà “Costruire una nuova opportunità”, un workshop organizzato da Irecoop.

  • carlo-azeglio-ciampi

    Si è spento oggi in ospedale, all’età di 95 anni, Carlo Azeglio Ciampi. Nato a Livorno nel 1920, aveva ricoperto diverse cariche istituzionali. 

    Dal 18 maggio 1999 al 15 maggio 2006 era stato il decimo presidente della Repubblica italiana, nonché uno dei più amati degli ultimi anni. È rimasto alla storia carlo-azeglio-ciampiper essere stato il Capo dello Stato che ha portato l’Italia dalla lira all’euro.
    Aveva ricoperto anche il ruolo di governatore della Banca d’Italia dal 1979 al 1993, prima di essere chiamato a guidare un governo tecnico (il cinquantesimo della Repubblica italiana) dall’aprile del 1993 al maggio del 1994 in seguito alla crisi del governo Amato. È stato tra l’altro il primo presidente del Consiglio non parlamentare.
    In seguito ha svolto altri incarichi di Governo come quello di Ministro del Tesoro e del Bilancio e della programmazione economica (1996-1997) e di Ministro del Tesoro, del bilancio e della programmazione economica (1998-1999).


  • venture-capitalist-italia

    La Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Camera di commercio di Milano, hanno indetto il bando Ricerca e Innovazione 2016. 

    L’avviso è rivolto alle micro, piccole e medie imprese e alle startup della Regione Lombardia che investono in ricerca ed innovazione digitale.
    venture-capitalist-italiaSono tre le misure alle quali si può partecipare:

    • Misura A – stimolare l‘innovazione tecnologica di processo e di prodotto, tramite la creazione di nuove tecnologie digitali;
    • Misura B – Supportare l’introduzione di tecnologie digitali in azienda tramite la collaborazione tra PMI e centri di ricerca;
    • Misura C – Accompagnare le imprese alla partecipazione al programma “Strumento per le PMI”- fase 2(Horizon 2020);

    Per ciascuna delle misure è previsto un contributo a fondo perduto di importo fisso con un investimento minimo da sostenere:

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    I partecipanti alle misure A1, A2 (startup), B e C, dovranno inviare la domanda esclusivamente per via telematica al portale Bandi Imprese Lombarde, con firma digitale forte del legale rappresentante o suo delegato. I partecipanti invece alla sottomisura A2 (aspiranti imprenditori) dovranno:

    • stampare e firmare il modulo di domanda;
    • allegare copia del documento di identità del soggetto richiedente;
    • inviare tale documentazione all’indirizzo PEC bandoinnovazione2016@legalmail.it o, in alternativa, tramite raccomandata RR alla sede di Unioncamere Lombardia (via Ercole Odolfredi 23, 20124 – Milano). In caso di invio tramite raccomandata RR farà testo la data di spedizione.

    La procedura di selezione sarà valutativa a graduatoria. Il termine per presentare le domande è fissato per per le misure A (sottomisura A1) e B alle ore 12.00 del 27/9/2016; mentre per le misure A (sottomisura A2) e C alle ore 12.00 del 27/10/2016.


  • garanzia giovani unione europea

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    Il Parlamento europeo riconosce il ruolo delle cooperative, come strumento di creazione di nuovi posti di lavoro e come forma giuridica estremamente resistente nei periodi di crisi.

    Lo ha fatto ieri nel corso della discussione su un’indagine intitolata “Come sfruttare al meglio il potenziale delle Piccole e medie imprese per la creazione di nuovi garanzia giovani unione europeaposti di lavoro?“. Oggi due terzi degli occupati nel settore privato lavorano nelle PMI. Un dato confermato dal rendimento delle cooperative, specie dal 2008 in avanti, quando hanno dimostrato una migliore resilienza rispetto alle altre forme d’impresa nel campo dell’industria e dei servizi.
    Il Parlamento europeo riconosce anche il ruolo fondamentale svolto durante la crisi dai workers buyout. La forma cooperativa rappresenta, secondo Bruxelles, la via migliore per salvare un’azienda in crisi, affidandola agli stessi lavoratori.
    Oltre a rafforzare l’occupazione, le coop sono anche un modello di sostenibilità ambientale ed economica.

    Per questi motivi il Parlamento europeo invita gli Stati membri a promuovere la creazione e lo sviluppo di cooperative perché “è comprovato che siano più resilienti durante la crisi, che siano meno soggetti alla perdita di posti di lavoro rispetto alle altre imprese e che creino occupazione senza de-localizzare“.
    Il Parlamento, infine, esorta i Paesi membri ad investire non solo nelle startup e nella creazione di nuovi posti di lavoro, ma anche nel mantenimento di quelli già esistenti favorendo la trasformazione delle imprese in via di fallimento in cooperative, avendo queste ultime un alto tasso di sopravvivenza.

     
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  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    Gli appuntamenti:

    • Venerdì 30 settembre, alle ore 8:30, a Castelfranco Veneto in provincia di Treviso, si terrà il convegno dal titolo “La cooperazione sociale 25 anni dopo la 381: modelli, risultati e prospettive” organizzato da Confcooperative Veneto.


  • Confcooperative Veneto prende le distanze e sospende Ecofficina Educational Onlus, la cooperativa sociale di Battaglia Terme (Padova) che da più di tre anni gestisce i maggiori centri di accoglienza del Veneto. 

    La coop è coinvolta in due diverse indagini della procura di Padova e di Rovigo. Nella prima le si contesta di aver presentato documenti falsi nel corso di una migranti-cooperativegara d’appalto; nell’altra, invece, è accusata di maltrattamento dei confronti dei migranti accolti.
    La decisione di Confcooperative, però, non è legata solamente alle indagini in corso che dovranno comunque accertare eventuali illeciti. L’associazione di rappresentanza contesta alla coop i principi ed i metodi di gestione dei migranti che sarebbero contrari a quelli della buona accoglienza: “Non esiste una legge che impedisce di ospitare e gestire centinaia di profughi in un’unica struttura. Questo però è un sistema – ha dichiarato Ugo Campagnaro, presidente di Confcooperative Veneto –  che non risponde alle logiche della buona accoglienza, della qualità dell’intervento, dell’integrazione e della relazione. Si tratta invece di un modello che guarda soprattutto al business. E, per tutte queste ragioni, vogliamo prendere le distanze da questo soggetto e dalla maniera in cui opera”.

    Il cosiddetto “business dei migranti” ha causato negli ultimi mesi enormi danni all’immagine della cooperazione. Sono diverse le coop che, sfruttando corsie preferenziali con amministratori locali, hanno ricevuto ingenti risorse pubbliche, trasformando l’accoglienza dei migranti in un enorme sistema inefficiente e pervaso da corruzione e malavita. Di qui in avanti sarà fondamentale il ruolo delle centrali di rappresentanza, chiamate a scegliere da che parte stare e a proporre un modello di accoglienza diverso, basato sull’integrazione dei migranti nelle comunità locali piuttosto che sulla gestione dell’emergenza.